Il Dg Pecorelli: “Siamo partiti con un mese di ritardo, dobbiamo ancora lavorare”. L’allenatore dei calabresi Germano: “Alla fine ho pensato di potere vincere”. Il presidente dei Lupi, Mazzei: “Sono grato a Messina”
A fine gara, dopo il 2 a 2 maturato tra Castrovillari e Messina, gli stati d’animo al Mimmo Rende sono contrapposti: moderata soddisfazione tra i calabresi, delusione tra i giallorossi. Incontriamo per primo Arturo Di Napoli, che è ritornato al gol dopo anni con la maglia biancoscudata anche se la marcatura non è servita, purtroppo, a portare a casa i tre punti. “Forse tra il primo e il secondo tempo pensavamo di avere vinto la partita – commenta Re Artù -. Abbiamo chiuso la lampadina, non ci siamo più stati né dal punto di vista fisico né da quello mentale. Peccato perché sul 2 a 0 bisogna vincere”. C’era però un rigore abbastanza evidente non fischiato sul finire di primo tempo… “Abbastanza netto. Anche perché non avrei avuto motivo di buttarmi a terra con la porta spalancata”. Manca ancora qualcosa a questa squadra per essere al top? “Il primo tempo abbiamo giocato bene, probabilmente manca ancora un po’ di condizione. Non siamo ancora la top. Ma anche un pizzico di decisione in più. Dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere livelli ottimali”. E il tuo stato di forma? “Fisicamente ho retto abbastanza bene”. Durante il primo tempo si è notato che hai preso tu la posizione di terminale offensivo, con Magliocco qualche metro più in basso. “Ci siamo alternati, era previsto”.
Parla di calo fisico giustificato invece il Dg Andrea Pecorelli: “Siamo partiti in pratica con un mese di ritardo, dunque ancora ci sono alcuni aspetti da sistemare. La partita di oggi è stata combattuta, non voglio attaccarmi agli episodi perché altrimenti si rischia di non uscirne più, mi dispiace solo di avere preso il gol del pareggio su un possesso di palla nostro”. Rimedi? “Lavorare e lavorare, il mister ha secondo me fatto i giusti cambi ma la gara non ha cambiato registro”.
Completamente diverso il punto di vista del tecnico dei ‘lupi del Pollino’, Franco Germano (foto 1): “Abbiamo regalato un tempo all’avversario, nel secondo ci siamo dati una svegliata, giocato palla come sappiamo fare e complice il calo del Messina, siamo riusciti a pareggiare. Anzi, alla fine pensavo di riuscire a vincere. Il nostro spirito è quella di giocarcela con tutti, che l’avversario si chiami Messina, Avellino o altre squadre. Ritengo che se entri in campo timoroso non puoi riuscire a dare il meglio”. Ma detto ciò augura alla squadra siciliana una pronta risalita tra i professionisti, al pari di uno dei due presidente del Castrovillari, Domenico Mazzei, che racconta i suoi ricordi della nostra città, nella quale ha vissuto per un periodo: “Sarò sempre grato a Messina, ho cominciato da voi il mio lavoro, adesso sono proprietario di una piccola catena di supermercati. Non scorderò mai la mia prima partita vista al Celeste: Messina-Cagliari. Da lì è partita la mia vera passione per il calcio”.
