Presentata questa mattina alla Provincia la manifestazione organizzata da movimento Rete No Ponte calabrese. Massima cautela sui numeri dell’adesione, confermata la presenza di Diliberto e De Magistris. Dalla Sicilia in partenza 14 pullman
Il movimento Rete No Ponte volta pagina, ma questa volta lo fa dalla sponda calabra, dove giorno 19 avrà luogo la manifestazione nazionale per dire no alla costruzione del Ponte sullo Stretto, in vista dell’apertura dei cantieri a Cannitello il prossimo 23. Messo da parte il “flop” rimediato lo scorso 1 dicembre (vedi correlato) quando a sfilare per le vie di Torre Faro, complice il cattivo tempo e i malumori “interni”, sono stati in poco meno di 400, questa volta i cugini calabresi sono pronti a dare vita ad una «grande giornata di festa».
A definirla tale gli stessi organizzatori nel corso della conferenza di presentazione di questa mattina alla Saletta Commissioni della Provincia, dove i “dirimpettai” di Rete No Ponte, con alcuni rappresentanti messinesi a fare gli “onori di casa”, hanno illustrato l’organizzazione della manifestazione di sabato, ribadendo ancora una volta le ragioni che spingono a scendere in strada, e soffermandosi anche sui dettagli tecnici ed organizzativi.
Ad “aprire i lavori” Santino Bonfiglio (Rete No Ponte Messina) che ha ricordato quanto già affermato in occasione dei precedenti appuntamenti di piazza, ancor di più dopo la tragedia di Giampilieri: «I soldi che il governo ha stanziato per la realizzazione dell’infrastruttura devono essere destinati alla messa in sicurezza dei nostri territori ed ovviamente in primis delle zone alluvionate di Messina sud. Proprio per questo ci auguriamo che quella di giorno 19 possa essere una grande manifestazione. Basta con le bufale vogliamo risposte». Quattordici i pullman provenienti da diverse zone della Sicilia, cui si aggiungono altri gruppi di cittadini che si muoveranno in modo indipendente. Per i siciliani appuntamento alla stazione marittima di Messina, subito dopo partenza verso Villa.
Fiduciosi per un esito positivo della manifestazione i rappresentanti di Rete No Ponte Pasquale Speranza e Tiziana Barillà che però «per questioni di scaramanzia », come da loro stesso dichiarato, sui numeri preferiscono restare cauti. «Siamo reduci dal grande successo della manifestazione di Amantea, in quell’occasione siamo scesi in piazza i 30 mila e questa volta non vogliamo essere da meno. I cittadini calabresi hanno piano piano preso coscienza dell’inutilità di un’opera di questo tipo, e soprattutto si sono resi conto del disastroso impatto ambientale che potrebbe generare». Cavallo di battaglia di Speranza, l’uscita della Regione Calabria dal Cda della Stretto di Messina e la partecipazione alla manifestazione di sabato. Un appuntamento a cui prenderanno parte, oltre ad organizzazioni e associazioni di cittadini anche diversi enti locali calabresi, non solo dunque la Regione e la Provincia di Reggio. «La partecipazione del mondo istituzionale è un fatto estremamente importante – spiega Tiziana Barillà – perché dimostra come il No al ponte coinvolga sempre più una parte di politica finora rimasta fuori». Solidarietà ed adesione al corteo anche da parte di un coordinamento di comuni dell’Emilia Romagna. Tra i politici nazionale ad aver confermato la presenza Oliviero Diliberto, attuale segretario nazionale del PdCi, l’ex-pm Luigi De Magistris, e alcuni rappresentanti sindacali. Non mancheranno anche delegazioni di cittadini provenienti dalle zone alluvionate di Messina, oggi rappresentate dal Giuseppe Lanza del Comitato alluvionati Scaletta.
Programma e tragitto. Sabato 19 assembramento dei manifestanti a Piazza Val di Sesia (Villa San Giovanni) alle ore 9.00. Partenza prevista intorno alle 10.30, sfilata lungo le strade di Villa, arrivo intorno alle ore 14.00 alla frazione di Cannitello dove sarà allestito un palco da dove si alterneranno interventi, testimonianze e gruppi musicali. Conclusione prevista intorno alle 22.30/23.00.
