Tragico epilogo della violenta lite scoppiata tra le mura domestiche di una famiglia del centro tirrenico, finita con l’arresto di padre e due figli per rissa. Il ventinovenne Ignazio Murasia, ai domiciliari proprio dopo il fatto, si è tolto la vita impiccandosi al soffitto. A scoprire il corpo senza vita del giovane manovale sono stati i carabinieri della stazione di Pirano che si erano recati sul posto per i normale controlli di rito, dopo l’intervento per sedare la violenta lite du due giorni fa. L’ennesima di una lunga sequela. Una chiamata al 112 aveva avvisato della rissa in atto la Centrale Operativa dei Carabinieri di Patti. I Militari, giunti sul posto, avevano trovato il padre Rocco Murasia e uno dei due figli, Roberto, feriti lievemente e in stato di agitazione, mentre una ulteriore pattuglia si era messa alla ricerca di Ignazio, che nel frattempo era scappato per poi essere rintracciato sulla strada che sale a Piraino Centro. Proprio quest’ultimo aveva avuto la peggio nella colluttazione con i familiari. Una grave ferita al capo, provocatagli verosimilmente da un vaso in terracotta che è gli era stato lanciato in testa. I tre, dopo la notte passata in stato di arresto, erano stati condotti dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Patti che ne aveva convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari proprio Ignazio Murasia, in quanto già denunciato per maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale.
