Chi ha organizzato il viaggio ha scelto il giorno meno indicato per transitare da Messina. Lo spiegamento di forze della Polizia stradale lungo le principali vie d’accesso alla città e alle barriere autostradali in occasione del concerto di ieri sera al San Filippo non poteva non intercettare il carico dell’autoarticolato bloccato intorno alle 13 sulla Messina-Catania, in direzione di Messina, poco dopo lo svincolo di Taormina. A bordo, stipati nel cassone, sotto un telaio, c’erano 80 uomini ed un bambino di 12 anni, tutti clandestini di origine africana. Ad attirare l’attenzione degli agenti è stata una mano che spuntava da un taglio sul telaio. Il tir è stato bloccato e condotto in Questura a Messina, dove tutte le persone a bordo sono state identificate. Una decina di loro sono fuggiti lungo la A18. In quattro sono stati intercettati a Taormina, un altro fermato dai carabinieri in serata. Si tratta soprattutto di egiziani, sbarcati a San Leone, nei pressi di Agrigento, la scorsa notte. Erano diretti a Milano. Tra loro un bambino dodicenne. Diversi i minorenni, uno dei quali ricoverato al Sirina di Taormina. Fermate tre persone: l’autista, un cinquantacinquenne italiano, un uomo che viaggiava lato passeggero ed il -capo- del gruppo, un cinquantenne che parla italiano; probabilmente è stato lui ad organizzare il viaggio dei clandestini. Denunciati altri tre clandestini. La Polizia stradale sta completando le operazioni di identificazione. Poi il Ministero deciderà dove e con quali modalità accogliere i migranti. Nel messinese non ci sono più centri di prima accoglienza.
