I vertici dell’Udc su Petrella: «Le dimissioni rientrano nella riorganizzazione del partito. Nuovo ruolo incompatibile con l’attuale». Ok di Micciché a De Luca su nuovo esponente di FdS in giunta: Puglisi o Midili. Ricevuto deve trovare la formula: «Non siamo ancora nella fase delle ufficializzazioni»
La situazione legata al rimpasto di giunta alla Provincia è in continua evoluzione e riserva novità di giorno in giorno. All’uscita dei tre “tagliati” seguirà l’ingresso di almeno un nuovo componente. Ma, come dichiarato questa mattina dal presidente dell’Ente Nanni Ricevuto, servirà ancora qualche giorno per chiudere il cerchio tra le forze politiche della maggioranza. «Non siamo ancora giunti alla fase delle ufficializzazioni – ammette l’ex viceministro all’Istruzione -. Ci sono in programma una serie di confronti ed incontri che porteranno alle decisioni finali». L’unico al momento certo del posto nell’esecutivo è il barcellonese Salvatore Schembri, che prenderà il posto di Pio Amadeo come rappresentante dell’area Formica. Dovrà però attendere ancora, perché Ricevuto vorrebbe presentare in blocco tutti i nuovi volti che faranno parte della sua squadra rinnovata.
L’altro avvicendamento ormai praticamente certo è quello che riguarda l’Udc. Come anticipato nei giorni scorsi Pietro Petrella, prima di rimettere le dimissioni, aspettava segnali precisi dal partito sul ruolo che andrà a ricoprire una volta fuori da palazzo dei Leoni. La “risposta”, compatta, è arrivata direttamente dai vertici locali del partito: il deputato nazionale Pippo Naro, il senatore e coordinatore regionale Gianpiero D’Alia, il coordinatore provinciale Matteo Francilia e il coordinatore comunale Giorgio Muscolino. «Le dimissioni di Petrella rientrano nell’ambito della riorganizzazione del partito nella provincia di Messina – si legge nella nota diffusa questa mattina -. Pertanto l’amico Petrella sarà impegnato in un ruolo di fatto incompatibile con l’attività di amministratore. Cogliamo l’occasione per esprimergli il nostro vivo apprezzamento per il notevole lavoro svolto in un settore particolarmente dedicato e per la sensibilità politica con cui ha colto il significato del nuovo impegno, che siamo sicuri espleterà con la stessa serietà ed entusiasmo che gli sono propri». L’assessore all’Ambiente in uscita, prima di salutare i colleghi di corso Cavour, avrebbe però chiesto che venga approvato in giunta il Piano energetico provinciale. Poi rimetterà il mandato nella mani di Ricevuto dando il via libera all’approdo di Carmelo Torre. Contestualmente i centristi starebbero insistendo per ottenere la vice-presidenza. Antonino Terranova è l’uomo in pole (assessore al Bilancio), ma è un posto a cui ambisce anche Michele Bisignano, autentico braccio destro del presidente (e di area politica PdL).
Le novità del giorno riguardano invece altri due schieramenti che sperano, nell’ottica del rimpasto, di trovare nuovo spazio alla Provincia. In prima linea c’è la squadra di Cateno De Luca, che ha apertamente chiesto a Ricevuto un posto in giunta. Ieri tra le parti si è tenuto un colloquio telefonico, con l’impegno di incontrarsi nei prossimi giorni. Il segnale più importante sarebbe però arrivato da Gianfranco Micciché, che insieme al sindaco di Fiumedinisi compone “Forza del Sud”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio avrebbe dato il proprio placet alla nomina di un esponente dell’area “Sicilia Vera” a palazzo dei Leoni. I nomi sono due: quello del ventisettenne Mario Puglisi, presidente del Gal Peloritani e già designato in campagna elettorale come rappresentante del Mpa in giunta; e Pippo Midili, recentemente dimessosi dal ruolo di esperto (a titolo gratuito) ai finanziamenti europei al Comune di Milazzo. Resta però da capire quali saranno le “modalità” di ingresso del nuovo esponente di FdS. Se cioè sarà Lino Monea, uomo di area Micciché, a lasciare il proprio posto ad un rappresentante di Sicilia Vera oppure verrà occupato una delle due poltrone rimaste vacanti dopo l’esclusione del Mpa. Qualora dovesse essere imboccata questa strada, l’altro tassello lasciato libero dagli autonomisti potrebbe essere “conquistato” dal PiD degli ex Udc Mannino e Romano, che sul territorio messinese sta lavorando con il deputato regionale di Milazzo Santi Catalano. Anche quest’ultimo avrebbe in agenda nei prossimi giorni un incontro con Ricevuto (dopo quello di venerdì scorso).
Il presidente della Provincia aveva pensato di ridurre il numero degli assessori e non sostituire i “dismessi” Duca e Bruno. Ma non è detto che alla fine possa cedere alle pressioni politiche, facendo così quadrare la scena soprattutto nell’ottica di possibili evoluzioni elettorali tra Roma e Palermo (dove PiD e FdS dovrebbero trovarsi nel centrodestra).
