Nel corso dell’assemblea tenutasi con i rappresentanti sindacali Crocè e Sajia, i lavoratori hanno denunciato tutte le problematiche legate al riassetto di compiti e personale stabilito dalla riforma Brunetta
Si è tenuta presso i locali Inps di Messina l’assemblea della lavoratori indetta dalla Fp Cgil. I dipendenti presenti in assemblea, hanno manifestato il loro malcontento e disappunto in merito alla riorganizzazione dell’ Ente, da gennaio in fase di sperimentazione , ma che sta creando confusione e disagi.
Secondo quanto rilevato dai rappresentanti sindacali Clara Crocè e Giuseppe Saija, “anche a Messina stanno emergendo le problematiche di una riorganizzazione imposta in modo unilaterale dalla Direzione Generale romana, ma non condivisa né partecipata dai lavoratori. Un intervento che rischia di favorire sempre più l’ esternalizzazioni di attività e servizi erogati dall’istituto, come ad esempio l’assistenza fiscale ai pensionati che prima della riforma Brunetta Veniva garantita”.
I lavoratori dell’Istituto denunciano anche i preoccupanti ritardi legati alle invalidità civili e l’impossibilità di potere dare risposte ai cittadini bisognosi. Ritardi che sono legati all’esternalizzazione di una parte delle lavorazioni delle domande. A ciò si aggiunge anche la carenza di personale, che sta creando tra i presenti uno stress notevole ed un clima di tensione per via delle lunghe file che quotidianamente si creano agli sportelli.
“A causa della nuova riorganizzazione – continuano i sindacalisti – i lavoratori solo allo sbando, vengono spostati da una sede all’altra, e sono chiamati a svolgere compiti che non hanno mai svolto in precedenza. Tutto ciò senza un minimo di formazione che a causa della carenza in organico e dell’enorme mole di lavoro: parcellizzazione dei processi produttivi , problematiche legate alle procedure informatiche. Ma anche difficoltà nella gestione dei flussi contabili, una gestione accentrata del personale, il blocco del turn-over, riorganizzazione forzata, carenza di democrazia sindacale,taglio di risorse.
“Queste le denunce della Fp Cgil – concludono Crocè e Saija- I servizi dell’Inps devono tornare ad essere gestito interamente dal servizio pubblico. La tutela delle fasce più deboli può essere garantita solo da un’efficiente servizio pubblico. Chiediamo di sbloccare i concorsi anche per consentire ai tanti giovani disoccupati di avere un futuro in questa città”.
