L'esordiente Giovanna Zucca ospite della Libreria Bonanzinga di Messina

L’esordiente Giovanna Zucca ospite della Libreria Bonanzinga di Messina

francesco musolino

L’esordiente Giovanna Zucca ospite della Libreria Bonanzinga di Messina

martedì 24 Aprile 2012 - 13:01

L’esordiente Giovanna Zucca sarà ospite della Libreria Bonanzinga nell’ambito del progetto “La Libreria incontra la scuola”.

Queste le date degli incontri :

giovedì 26 aprile 2012 alle ore 10,00 con gli alunni delle classi ginnasiali del Liceo Classico “G. La Farina” presso l’aula magna dell’istituto; alle ore 16,15 con gli studenti del Liceo Classico “Maurolico” nei locali della libreria;

venerdi 27 aprile 2012 alle ore 10,30 con gli studenti del Liceo Scientifico di Giardini Naxos (ME), presso l’aula magna dell’istituto.

Durante ciascun incontro sarà presentato il libro d’esordio di Giovanna Zucca “Mani calde” Fazi editore, 2011. Al termine, di ciascuna presentazione, seguirà un faccia a faccia con l’autrice.

Davide ha nove anni e la sua vita è in pausa dal giorno in cui la mamma lo ha costretto ad andare a comprare le cose nuove per la scuola e hanno avuto un incidente. Lei ne è uscita illesa lui è finito in coma. E così, per Davide i pensieri dal giorno dell’incidente sono la sua unica e personale porta scorrevole sul mondo, sui sentimenti, sulle emozioni.

La trama non è complessa. È la storia di un recupero, è una storia di guarigione. Ma chi guarisce chi da cosa?

Il dottor Bozzi, neurochirurgo eccezionale, cerca di guarire Davide, ha un pessimo carattere, ma è bravo. E per fare questo lavoro, per salvare una vita non c’è bisogno di essere gentili, bisogna avere i nervi saldi. Il “cafone” però sembra non aver fatto i conti con il paziente che ha deciso di aiutare. Tra i due si crea un legame speciale. Davide vuole accontentarlo, il “cafone” come lo chiamano tutti, perché nel suo mondo la bontà si misura anche solo dal calore delle mani.

Il dottor Bozzi non crede più né all’amore, né alla bontà. Pensa solo al suo lavoro, ha una casa spoglia, vestiti che non indossa mai, ha una storia con Patti, una prostituta che periodicamente va a trovare solo per avere un po’ di compagnia. Ha una figlia, Susan, di cui conserva una foto per ogni anno della sua vita, ma che non ha mai voluto conoscere. Davide sconvolge la sua vita. Lo guarisce. Lo cambia così tanto che anche tutti i colleghi e gli infermieri, gli stessi genitori di Davide, si chiedono cosa gli stia accadendo.

Mani calde è un romanzo falsamente leggero, scritto bene che regala al lettore, una coppia di personaggi insoliti e speciali, un lieto fine prevedibile ma non del tutto scontato e la speranza che a volte essere immobili e incoscienti in un letto d’ospedale non vuol dire per forza smettere di vivere

Piemontese di nascita ma veneta d’adozione, Giovanna Zucca presta servizio in sala operatoria come infermiere strumentista e aiuto-anestesista. Si è laureata in Filosofia, una disciplina che coltiva con passione. Mani calde è il suo primo romanzo.

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