Sui TIS Calabrese sottolinea inoltre che non ci sarà discrezionalità politica nelle procedure e che le graduatorie saranno pubblicate a breve
CATANZARO – Botta e risposta sui Tirocinanti di inclusione sociale (TIS) tra l’eurodeputato Pasquale Tridico e l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese.
Tridico attacca la giunta regionale e il presidente Roberto Occhiuto, accusandoli di aver disatteso le promesse elettorali fatte a circa 4mila tirocinanti. Secondo l’europarlamentare, la Regione avrebbe scaricato sui Comuni la copertura finanziaria per la stabilizzazione di circa 2mila lavoratori, lasciando molti enti senza risorse e numerosi tirocinanti senza prospettive. «Si continua con proroghe parziali e soluzioni temporanee – afferma – creando divisioni tra i lavoratori e alimentando precarietà e incertezza. È una gestione senza visione che mortifica la dignità del lavoro».
Immediata la replica dell’assessore Calabrese, che parla di «politica a distanza» e di una ricostruzione «lontana dalla realtà calabrese». L’assessore rivendica il lavoro svolto dalla Regione, ricordando il confronto costante con i sindacati e i dati già messi sul tavolo: 455 decreti pubblicati, 295 enti coinvolti e 1.693 assunzioni previste tramite avviamento a selezione.
Calabrese sottolinea inoltre che non ci sarà discrezionalità politica nelle procedure e che le graduatorie saranno pubblicate a breve. Per i tirocinanti già fuoriusciti dagli enti, circa 320 lavoratori (destinati a diventare quasi 400), è stato definito un percorso transitorio nell’ambito del Progetto GOL, con un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro.
L’assessore attribuisce l’origine del problema alle politiche del centrosinistra degli anni passati, parlando di «assistenzialismo e bacini di precariato creati senza soluzioni strutturali». «Questa Regione – conclude – sta lavorando per chiudere definitivamente queste vertenze con atti concreti, non con slogan».
