Il modo in cui possiamo preservare la natura dalle nostre autodistruttive manipolazioni
Presentato alla Feltrinelli Point di Messina, nell’ambito della iniziativa “incontri e natura” promosso da AssoCEA Messina Aps in collaborazione con Sigea, il libro “Il giardino del Mediterraneo”, di Giuseppe Barbera, professore di colture arboree ed emerito dell’Accademia italiana di scienze forestali nonché ospite di programmi televisivi come Geo & Geo.
A moderare e condurre l’evento Silvana Paratore, componente del comitato scientifico AssoCEA Messina Aps , che ha sottolineato come “il libro del prof. Barbera è una sintesi dell’equilibrio tra uomo, natura e storia e contiene in ogni capitolo delle citazioni letterarie straordinarie che evidenziano la concezione del paesaggio che non è solo estetica quanto piuttosto lo specchio di una civiltà. Importante pensare ad un Noi inserito nel paesaggio che cambi il nostro stile di vita attraverso un intimo rapporto con l’ambiente.
A dialogare con l’autore in un confronto dialettico su ambiente, natura e paesaggio l’ing. Francesco Cancellieri presidente dell’AssoCea Messina Aps che ha sottolineato le attività portate avanti dall’associazione per lo sviluppo sostenibile e centro di educazione ambientale Messina Aps, e Milena Romeo, presidente di Cara Beltà Sicilia, che ha espresso una sua riflessione sul contenuto del libro del prof. Barbera.
L’ incontro si è aperto con un collegamento video con il sindaco di Floresta, il geologo Antonio Stroscio, che ha portato i saluti del comune nebroideo complimentandosi col prof. Barbera per l’attenzione al paesaggio ed invitandolo a visitare il comune più alto della Sicilia ricco di tradizioni, arti e mestieri antichi.
Curiosità ed attenzione ha suscitato l’ intervento in chiusura del prof. Barbera che ha dichiarato come “l’amore per il paesaggio, la natura, l’agricoltura risale a circa 40 anni fa quando ero solito frequentare la villa di Pantelleria che disponeva di un grande giardino di agrumi e mandarini”.
Intensa la sua riflessione sul modo in cui possiamo preservare la natura dalle nostre autodistruttive manipolazioni presenti e future. Foriero di interesse il punto di vista del prof. Barbera che si è espresso nel libro su ciò che ci circonda, per capire che un paesaggio non è solo alberi e frutti e terra: “è la meraviglia invisibile – ha concluso -, è lo sguardo di chi lo abita.
