Chiesta la presenza dei dirigenti responsabili delle 14 delibere, tutti assenti. L'indirizzo è unanime: non passi il principio che i consiglieri tolgono le castagne del fuoco a chi crea danni al Comune
La posizione del consiglio comunale è univoca e impeccabile: non facciamo più da parafulmine a chi provoca debiti fuori bilancio, votandoli “alla cieca-. Punto. E così le quattordici delibere approdate oggi in aula con carattere di “urgenza- dopo il passaggio di stamani in I commissione vengono rinviate con quello che, di fatto, si può considerare un “preziosismo- tecnico inattaccabile: ad ogni delibera viene allegato un emendamento sostitutivo (proposto inizialmente dal gruppo Genovese Sindaco e poi fatto proprio da Udc e Pdl, ma già concordato stamattina), per il quale è necessario il parere del dirigente. Ma i dirigenti non ci sono, motivo per cui la discussione dei debiti viene rinviata.
E’ un passaggio importante perché finalmente il consiglio comunale si oppone allo strapotere dei dirigenti di Palazzo Zanca, complice, probabilmente, il procedimento tutt’ora in corso con la Corte dei Conti per il caso Messinambiente che vede pendere una pesante spada di Damocle su molti degli attuali consiglieri. «Non passi il principio che siamo qui per togliere le castagne del fuoco ai responsabili dei debiti» afferma il capogruppo del Pd Marcello Greco, sintetizzando quello che è il pensiero unanime dell’aula.
Anche perché tra i quattordici debiti fuori bilancio spiccano alcuni, come il primo da oltre 1,6 milioni di euro, per i quali il Comune non si è nemmeno mai appellato, e la cui natura è quantomeno discutibile. La dicitura della delibera in questione è la seguente: «Risarcimento danni per occupazione illegittima aree occorse per la costruzione degli svincoli Giostra-Annunziata». Chi è responsabile di questa “occupazione illegittima- da parte del Comune? E quanto costerà, in termini di interessi legali, questo “scherzetto-? E’ possibile che nessuno paghi per roba del genere?
No, non è possibile, ed è su questo principio che si basano i lavori del consiglio, che decide così di mettere di fronte alle proprie responsabilità i dirigenti. E pazienza per il termine “perentorio-, che poi proprio perentorio non sarebbe in quanto l’urgenza, come spiegato dal ragioniere generale Ferdinando Coglitore, era dettata da motivi di «buona amministrazione», e in particolare per consentire l’accesso ai mutui della Cassa Depositi e Prestiti e per ovviare al Patto di Stabilità 2009. Tutto aggiornato a domani, dunque. Sempre se i dirigenti ci saranno.
