Messina. Approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione per un nuovo intervento, che costa più del primo
MESSINA – L’Acquario comunale di Villa Mazzini si avvia verso una nuova fase di restauro. La giunta comunale, su proposta dell’assessore Massimiliano Minutoli, ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip), redatto dall’ing. Sergio Puliatti, per l’intervento denominato “Completamento dei lavori di ristrutturazione dell’acquario comunale”, finanziato con 1,4 milioni di euro a valere sui fondi Poc Metro 2014-2020.
La cifra supera di 400 mila euro il costo del primo ciclo di ristrutturazione (1 milione di euro) che, pur essendo formalmente concluso, ha lasciato la struttura inutilizzabile.
L’acquario ancora chiuso
Il nuovo finanziamento si inserisce in un contesto amministrativo e tecnico burrascoso. Il primo progetto di “ristrutturazione ed adeguamento”, finanziato con 1 milione di euro (Fsc 2014-2020), si è concluso formalmente il 25 luglio 2024. Ma il Dipartimento Servizi Ambientali ha approvato il certificato di regolare esecuzione con riserve e contestazioni.
L’ente ha aperto uno scontro con l’impresa esecutrice, la Sole Società Cooperativa, respingendo tutte e sette le riserve apposte e applicando una detrazione totale di 14.644 euro.
Le detrazioni sono state applicate per: Lavori non a regola d’arte o incompleti (€ 13.500), con difformità riscontrate nella tenuta e finitura delle vasche, nelle valvole di scarico lesionate e non ancorate, nella riserva idrica e nelle passerelle metalliche; Penale per ritardata consegna (€ 1.145).
La conseguenza più grave è che l’acquario non è ancora idoneo a ospitare gli animali marini né a garantire la fruizione al pubblico a causa delle gravi difformità riscontrate e della riserva sulla funzionalità dell’opera.
Il primo progetto, nonostante tutte le polemiche, ha generato un’economia di spesa di circa 198mila euro sul finanziamento iniziale, somme che potrebbero ora confluire nel nuovo iter, ma che da sole non sarebbero state sufficienti per l’opera di risanamento necessaria.

Semmai dovessi ristrutturare casa gli affiderò i lavori… pigghiamula a ridere va
… lavori ” non a regola d arte” ….che novità….
La corte dei conti non guarda i tanti cantieri e sprechi e il loro intervento è rivolto all’unica opera che può dare lavoro al mezzogiorno ,vergognatevi
Strano….come è possibile che a Messina si facciano i lavori non a regola d’arte??
Quando aprirà l’acquario?
La corte dei conti controlla l’eventuale danno erariale non l’esecuzione dei lavori in corso d’opera.
Non è che debba mettere la firma su ogni marciapiede che viene piastrellato in ogni città d’Italia.
Se i lavori non sono stati eseguiti a ” regola d’arte ” secondo quanto previsto dall’appalto, gli stessi intanto non andavano pagati, , poi andavano valutate le detrazioni da fare che dovevano essere ben più serie di quelle apportate. Troppo leggere le azioni del Comune appaltante, se non ci si fa rispettare si rischia lo stesso con altre imprese, altri lavori.
Acquario non completato e lavori fatti non a regola d’arte, porto di Tremestieri la stessa cosa, del mercato Vascone non ne parliamo. C’è qualcosa che va bene a Messina? Tutto questo nasce dal fatto che quando si svolgono certi lavori non c’è un organo di controllo, si buttano via solo soldi cittadini. Ritornando al discorso dell’acquario di villa Mazzini, come si poteva pretendere di costruirne uno, tipo quello di Genova, nella nuova villetta ex fiera, quando non si è capaci di gestire una boccia col pesce rosso?
Perche’…a Messina esistono lavori fatti a regola d’arte ?!