Prima volta a Messina per il tecnico Leo Barbieri da allenatore di Akademia Sant'Anna, una visita ai palazzetti e il primo abbraccio coi tifosi
MESSINA – Arrivato in città Leonardo Barbieri, nuovo allenatore di Akademia Sant’Anna, ha incontrato giornalisti e tifosi presso la sala Hospitality allestita all’interno del PalaRescifina. Il nuovo mister ha così avuto modo di visionare l’impianto e nel pomeriggio, oltre all’immancabile giro in città, visionerà anche il PalaTracuzzi. I due impianti sono gli unici due con l’agibilità per il pubblico in città e quindi la società aspetta la determina della nuova giunta comunale per formalizzare l’iscrizione indicando uno dei due come campo primario per la prossima stagione che inizierà il prossimo ottobre.
L’obiettivo della società, già dichiarato e confermato dal tecnico, è raggiungere la promozione nei prossimi due anni. Finora Akademia ha annunciato giocatrici con un’età media di poco meno di 23 anni, si profila una squadra che proseguirà a puntare sulla gioventù, sperando che la crescita arrivi presto. Insieme al nuovo coach anche il mental coach Stefano Scialpi annunciato qualche settimana fa dalla società. Tra le visite di piacere e di lavoro il tecnico ha svelato anche un passaggio al Tricenter, per l’allenatore Barbieri è importante, e lo ha dimostrato proprio nella serie di semifinale contro Messina di tre anni fa, che la squadra sia al meglio anche fisicamente nel momento che conta.
Le parole di coach Barbieri dal PalaRescifina
Le prime parole del tecnico da Messina: “Grazie a tutti per l’accoglienza – esordisce così coach Barbieri – Appena entrato nel palazzetto un minuto di emozioni ce l’ho avuta, ora pensiamo al futuro. La società ha fatto qualcosa di importante negli anni precedenti, arrivare in fondo non è mai semplice. Non dobbiamo fare rivoluzioni ma sistemare i dettagli, che sono quelli che fanno la differenza. Non dobbiamo mai pensare di essere capaci a far tutto e dobbiamo circondarci di gente capace. Questo deve essere il primo step, l’altra situazione è la squadra. Non abbiamo fretta, vogliamo costruire qualcosa di importante, abbiamo le giovani ma non quelle in panchina che non giocano mai, ma quelle che vanno in campo e sono sicuro diventeranno campionesse e con tutto lo staff lavoreremo.
Una rapida presentazione della squadra: “La giocatrice più anziana avrà 25 anni, Guiducci è la nostra palleggiatrice ed ha più esperienza, però anche lei ha 24 anni. Di scommesse ne abbiamo fatte, diverse ragazze ora in Under22, le straniere sono nelle rispettive nazionali. Io le chiamo le rookie, quelle che sono quasi debuttanti, quando hai queste figure lo staff ha la sua importanza. Hanno anche dei fisici importanti e oggi siamo stati al Tricenter, ci sono tante componenti che servono per costruire un campione. Nelle mie interviste del passato non l’ho detto sempre, se lo sottolineo quest’anno c’è un perché. Nello sport ci sono tanti giocatori di talento che poi non esplodono”.
Sul campionato di A2 che aspetta Akademia Sant’Anna, che presenterà alcune novità aggiunge: “Il campionato sarà particolarmente duro, non ci saranno le neo promosse, ci saranno due società retrocesse con una tradizione importante di A1 e ci saranno meno squadre. Il livello sarà più alto e ogni settimana avremo dei risultati non scontati, passeremo dalla zona playoff alla zona retrocessione da una settimana all’altra. Vinci due partite sarai in paradiso, perdi sei all’inferno. Mentalmente ci stiamo preparando visto che saranno 16 squadre con 8 che andranno ai playoff e 4 che retrocederanno”.

Sul suo ruolo dentro e fuori dal campo dichiara: “C’è uno staff in cui i ruoli sono ben decisi. Il mio ruolo sarà coordinare lo staff, a me piace stare tantissime ore in palestra e fare lavoro specifico sulle atlete. Noi abbiamo preso atlete che avrebbero voluto tutti, parlo delle giovani che evidentemente vogliono crescere. La responsabilità me la sento addosso e sono sempre preoccupato, preoccupato di sbagliare qualcosa, ma è l’aspetto che ti permette di lavorare bene. Non mi esalto delle vittorie, non mi sono mai vantato dei campionati vinti”.
La lavoro di Scialpi e il nodo palazzetto
Stefano Scialpi, mental coach sul quello che sarà il suo compito: “La difficoltà è entrare in un brevissimo tempo in cui generare un’interferenza che possa generare una reazione. Noi dobbiamo agire in quel tempo, dobbiamo diventare bravi a reagire in un tempo brevissimo, e far capire se emozionarsi in modo utile o farlo in modo disfunzionale. Il contesto qui della pallavolo è molto bello, uno sport che conserva dei valori che non si ritrovano più nel calcio. Trovo inoltre tanta curiosità e voglia di crescere. Si va alla ricerca di un equilibrio individuale e di squadra. Torno sull’equilibrio, essendo una squadra nuova questo rappresenta per noi la possibilità di creare fondamenta solide. È importante con tutte le interferenze che ci sono gestire l’equilibrio interiore”.
Il presidente Costantino chiosando risponde alla ormai solita domanda sul palazzetto: “Parlare con Basile ora è prematuro, stanno lavorando alla squadra di giunta. Federico sa quali sono le nostre necessità e quindi una chiamata in più o in meno non aumenta le possibilità di ottenere ciò che abbiamo chiesto. Lavoreranno serenamente e scopriremo se verrà affidato per la stagione il PalaTracuzzi, questo impianto ci permetterà di affrontare la nostra stagione senza spostamenti durante l’anno. Il pubblico indipendentemente dall’impianto dobbiamo farlo tornare numeroso. Stiamo aspettando per lanciare la campagna abbonamenti perché serve indicare l’impianto, non lo abbiamo nascosto che preferiremmo il PalaTracuzzi ma per situazioni di comodità negli allenamenti e spostamenti, perché da entrambe le parti ci sono pro e contro”.
