L'incontro tra prefetta, assessora Calafiore, Messina Social City e Unione inquilini, dopo l'occupazione da parte di due famiglie
MESSINA – L’accordo c’è. Ma l’obiettivo è una casa nuova. Il secondo incontro ieri in prefettura sul caso delle due famiglie che hanno occupato l’alloggio di transito a Bisconte, nella fase dei lavori in corso, ha avuto una schiarita. Le famiglie si erano sentite “abbandonate, senza una lavanderia e alcuni servizi,” nel Bed and breakfast dove erano state collocate. Hanno partecipato al confronto la prefetta Cosima Di Stani, l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, la presidente di Messina Social City Valeria Asquini e Ivan Calì, per l’Unione inquilini. Servirà però un terzo incontro, venerdì mattina, per definire il tutto.
“Siamo in attesa di un parere degli uffici tecnici. Dato che i lavori risultano in una fase avanzata, le due famiglie potrebbero rimanere nell’alloggio di transito. In quel caso, anche le altre quattro, ancora nella struttura a loro destinata in questo periodo, potrebbero raggiungerle”, spiega l’assessora.
Aggiunge Calafiore: “Qualora ci saranno le condizioni di sicurezza, procederemo così. L’obiettivo, però, è ottenere in una prima fase una soluzione temporanea per loro, come l’affitto di un’abitazione, in vista di una strutturale, con l’assegnazione di un alloggio”. Da parte sua, l’Unione inquilini chiede al Comune un impegno in tempi brevi per queste famiglie in difficoltà e di affrontare in modo organico la questione sociale a Messina.
