Taormina. "Quella spazzatura nelle 'stanze' poco lontane dal salotto buono"

Taormina. “Quella spazzatura nelle ‘stanze’ poco lontane dal salotto buono”

Carmelo Caspanello

Taormina. “Quella spazzatura nelle ‘stanze’ poco lontane dal salotto buono”

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venerdì 09 Giugno 2017 - 14:00

Contenitori dell’immondizia colmi, sacchetti di plastica ed anche bottiglie in vetro pericolose per la pubblica incolumità

TAORMINA. Il Corso Umberto splende, esattamente con il salotto buono, che si rispetti. Ma giri l’angolo e rischi d’imbatterti in mini discariche. Contenitori dell’immondizia stracolmi. E spazzatura per terra, d’ogni genere. Sacchetti di plastica ed anche bottiglie in vetro pericolose per la pubblica incolumità (come documentato dalla foto di Massimo Cifali). Una situazione incresciosa, stigmatizzata dai taorminesi. E da quanti in città sono titolari di pubblici esercizi. Tutti vorrebbero una Taormina più "civile". Ed uno dei primi segni è rappresentato dalla pulizia, non solo in centro. Da una raccolta differenziata efficiente, in grado (se funziona a pieno regime) anche di ridurre i costi del servizio. Il disagio monta sui social. Ed è racchiuso in diversi post pubblicati su facebook. “Qualcuno – esordisce il taorminese Massimo Cifali – non rispetta la città ma soprattutto non rispetta se stesso”. Ma le responsabilità andrebbero oltre. “La colpa non è soltanto di questo qualcuno – prosegue – perché qui sembra che i riflettori siano puntati solo sul salotto buono e magari le altre stanze, a parte proprio il salotto "Corso Umberto", non contano”. Una idea condivisa da tanti.

La spazzatura che tracima dai contenitori sarebbe la punta dell’iceberg. “La differenziata – chiosa Cifali – è stato un enorme fallimento, la raccolta porta a porta non avviene. Negli Stati Uniti, per fare un esempio, chi non rispetta le regole viene multato. A ciò va aggiunto che al di fuori del corso Umberto non esistono cestini generici o, perché no, anche misti per il riciclaggio dove i turisti possano buttare anche soltanto una semplice carta. E sul corso Umberto non esistono cassonetti per il riciclaggio”. Parole di uno che Taormina la vive, che fotografano una situazione di disagio. Gli amministratori non possono rimanere con le mani in mano. "L'amministrazione – fa eco Rosetta – ha il dovere di rimettere in carreggiata chi sbaglia nel rispetto di tutti coloro che seguono le regole".

Carmelo Caspanello

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