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Asp di Reggio, l’intemerata del Fil: «Commissari inefficaci da 12 anni in qua»

Redazione

Asp di Reggio, l’intemerata del Fil: «Commissari inefficaci da 12 anni in qua»

mercoledì 13 Luglio 2022 - 10:45

Il segretario del sindacato Martorano: zero riscontri sulla nostra richiesta d'incontro, mentre il commissario governativo alla Sanità ci ha ricevuti subito

REGGIO CALABRIA – I vertici dell’Asp di Reggio Calabria sono in difficoltà? Il sindacato Fil (guidato dall’ex assessore comunale Peppe Martorano) ci mette il “carico da 90”, rivangando le «annose problematiche» dell’Azienda sanitaria provinciale.

Il Fil: subito ricevuti da Occhiuto… E l’Asp?

Tanto per cominciare, evidenziando una differenza enorme di reattività rispetto ai vertici dello stesso Ufficio del Commissario governativo per il Piano di rientro dal maxidebito in Sanità. «A una settimana dalla richiesta di un incontro», la sigla sindacale è stata «prontamente convocata ed ascoltata» da Roberto Occhiuto, «apportando le proprie idee e il proprio contributo per cercare di risolvere le problematiche che attanagliano la sanità calabrese. Contributo che è stato favorevolmente recepito dalla struttura del Commissario». Dal 5 luglio scorso, invece, il neocommissario dell’Asp Lucia Di Furia non ha ancora risposto alla richiesta di un incontro inviata dallo stesso Fil.

Quanto invece alla decisione adottata in sede di Collegio di Direzione dell’Asp di chiudere i punti di pronto intervento degli ospedali territoriali di Scilla, Palmi e Oppido Mamertina trasferendo «temporaneamente» il personale medico al Pronto soccorso di Polistena, evidenzia il segretario Martorano che «sarebbe stato opportuno chiedere a tutti i presenti della riunione sopra citata (dr. Salvatore Barillaro, dr. Domenico Carbone, dr.ssa Sabrina Albanese, dr. Giuseppe Zuccarelli, dr. Domenico Minniti, dr. Antonino Laganà, ing. Carmelo Minniti, arch. Roberto Mittiga, dr. Filippo Carrozza, dr.ssa Angela Minniti, dr.ssa Lidia Loiacono, dr. Francesco Nasso, dr.ssa Silvana Mordace, dr. Domenico Giuffrida) cosa hanno, o meglio “non hanno fatto”, in tutti questi anni dove hanno ricoperto ruolo di vertice, affinché la nostra Azienda Sanitaria versi oggi in queste pessime condizioni».

Lamentata la carenza di personale, strutture e attrezzature

Il problema, rileva l’organismo sindacale, è che «vi è carenza di personale (chi viene posto in quiescenza non viene sostituito per mancanza di concorsi); carenza di strutture idonee ad accogliere il cittadino; carenza di beni strumentali». Tre punti considerati «pilastri» nella Sanità territoriale.

Ma ci sono svariate altre criticità poste all’esame del neocommissario Di Furia, dalla mancata approvazione e attuazione dell’Atto aziendale alle gravi problematiche della rete ospedaliera territoriale, dal mancato pagamento delle indennità ai dipendenti alle enormi difficoltà del “118” alla mancata approvazione dei bilanci fino al problema che li riassume un po’ tutti, la mancata erogazione dei Lea (i Livelli essenziali d’assistenza).

«Commissari inefficienti da 12 anni»

«In quasi 12 anni di commissariamento della sanità calabrese, tutti i Direttori Generali e Commissari, ordinari e straordinari, che si sono succeduti, hanno solo contribuito a formare la situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti, non riuscendo a portare a termine nemmeno uno dei punti che gli venivano assegnati», è l’addebito mosso da Martorano.

E poi un attacco all’efficacia ed efficienza dell’azione di Gianluigi Scaffidi, predecessore alla guida dell’Asp: «Piuttosto di essere valutato e “bocciato” per il suo operato, per quanto prevedere il D.L. n. 150/2020 e ss. mm., invece è stato promosso quale commissario del Grande ospedale metropolitano».

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