Politica

#bandadellaFalce, Scoglio: “Il Teatro c’è. Sì ad un palco in riva allo Stretto”

L’appello della Banda della Falce è apparso più come un “moto dell’animo” piuttosto che una potente sveglia nell’indifferenza generale. Sì, è vero, le scelte scellerate di mezzo secolo fa, quando la classe dirigente decise che l’affaccio sullo Stretto doveva diventare pattumiera, le stiamo pagando adesso e non sono nostra responsabilità. Ma le rivoluzioni non si fanno con i like su facebook. Il grido d’allarme della Banda della Falce ha avuto poca eco. Eppure, nel silenzio delle istituzioni c’è stato chi ha risposto. Ed è come se a bellezza rispondesse bellezza.

Perché a battere un colpo è stato il sovrintendente del Teatro Vittorio Emanuele Gianfranco Scoglio, che ha detto “sì, io ci sto. Io ci sono”. E sarebbe davvero grandioso se a ruota chiunque avesse un ruolo chiave nell’amministrare questa città seguisse l’esempio.

Il Teatro Vittorio Emanuele di Messina intende contribuire al rilancio della Falce- ha scritto Scoglio- Se le aree saranno bonificate, offre la collocazione di un palco da far utilizzare alle compagnie locali per la rappresentazione di proprie produzioni”.

Il pallino di uno spettacolo in riva allo Stretto, con un palco naturale da far ammutolire l’intero mondo, Scoglio lo ha da tempo. L’Ente sta portando avanti una grande scommessa per salvare il Teatro e renderlo autonomo. Si lavora sulla creazione della Compagnia Stabile, è stato pubblicato il bando per il talent Play the game destinato ai giovani, si sono avviate collaborazioni con aziende ed imprenditori per sponsorizzare gli eventi ed infine si sta puntando all’accreditamento con la Regione per diventare Ente di formazione.

Insomma, il Teatro nel territorio. E l’appello della Banda della Falce è un’opportunità da cogliere, ma lo si può fare solo se esiste una sinergia tra quanti hanno competenze nell’area. Se la Falce torna fruibile il piccolo grande sogno di allestire spettacoli in riva allo Stretto, in un pezzo di Paradiso, arte e natura, bellezza sul palco e bellezza sullo sfondo, costituirebbero la prova che sì, solo uomini di buona volontà possono salvare Messina.

Nonostante tutto.

Rosaria Brancato