Previsto un cartellone di dieci spettacoli, un laboratorio teatrale dedicato ai giovani e una rassegna aperta alle compagnie di teatro amatoriale del territorio.
Anche quest’anno l’associazione Teatro Arte e Cultura “Salvatore Cattafi” di Barcellona è pronta ad “andare in scena”. La XXI rassegna “Incontriamoci a teatro 2010”, presentata ieri, prevede un ricco cartellone di dieci spettacoli tra produzioni interne e lavori di compagnie di richiamo regionale. Ad inaugurare la stagione 2010, il 29 novembre, sarà il musical “Adelasia”del Teatro Stabile Nisseno. Cinque saranno invece i lavori prodotti dall’associazione “Cattafi”. Anche quest’anno gli spettacoli si svolgeranno al teatro “Vittorio Currò” dell’Oratorio salesiano. Nel dare il via a questa nuova avventura, il presidente dell’Associazione, Domenico Arcoraci, si dice ottimista, visti gli ottimi risultati che il progetto “rinascita” ha riscosso l’anno scorso. «E’ un progetto – spiega – che ha come destinatari tutti gli abitanti di Barcellona e delle città limitrofe e mira a soddisfare la sempre maggiore richiesta della cittadinanza di eventi culturali o di intrattenimento, al fine di riconoscersi quale “comunità a teatro”. Tra le novità di quest’anno – racconta Arcoraci – è previsto un laboratorio teatrale dedicato ai giovani della città e una rassegna aperta alle compagnie di teatro amatoriale del territorio locale, proprio per offrire a queste compagnie la possibilità di esprimersi in teatro, e non soltanto nelle piazze in estate. A questa iniziativa abbiamo voluto associare un premio intitolato al nostro socio “Giovanni De Pasquale” che tanto si è prodigato per il teatro amatoriale, l’associazione e la città. Verrà a breve pubblicato un bando di partecipazione. Il programma, che si concluderà a maggio, prevede in tutto cinque appuntamenti a partire dal prossimo gennaio. A fine anno sarà organizzata inoltre una serata per premiare personalità del panorama locale e giovani artisti emergenti a livello locale, regionale e nazionale».
Sin dal 1985, anno della sua fondazione, l’associazione contribuisce allo sviluppo sociale e culturale degli abitanti del territorio, promuovendo e organizzando spettacoli teatrali ed eventi culturali, ma finora non ha ricevuto sostegno dalle istituzioni, nonostante, dopo la chiusura del Mandanici, rappresenti l’unico teatro nella città del Longano. «La pubblica amministrazione – dichiara Arcoraci – avrebbe dovuto incoraggiare questo progetto, che di fatto fino ad oggi si sostituisce al nulla e contribuisce a mantenere vivo l’interesse verso la cultura teatrale. L’iniziativa è sostenuta invece dalla passione e dall’esperienza dei componenti l’associazione, che con buona capacità riescono ad economizzare l’attività grazie anche al sostegno dei privati». E conclude: «Anche quest’anno, però, abbiamo ritenuto opportuno inserire nelle locandine il patrocinio del comune e degli assessorati competenti per sottolineare come un progetto come questo, che ha scopi culturali e sociali, per essere efficace e credibile deve essere largamente partecipato e sostenuto dalla pubblica amministrazione».
