Calabria. San Ferdinando, chiusa la tendopoli: migranti trasferiti a Rosarno

Calabria. San Ferdinando, chiusa la tendopoli: migranti trasferiti a Rosarno

Redazione

Calabria. San Ferdinando, chiusa la tendopoli: migranti trasferiti a Rosarno

venerdì 31 Luglio 2026 - 19:05

Concluso lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando. Mantovano in visita, Gaetano e Occhiuto parlano di "giornata storica"

Oggi, venerdì 31 luglio, si scrive finalmente la parola fine su una vera e propria vergogna nazionale. Tra la soddisfazione generale, si è conclusa l’operazione di smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, nel Reggino. L’insediamento ospitava dal 2008 centinaia di braccianti stranieri impiegati nelle campagne della Piana di Gioia Tauro, in condizioni igienico-sanitarie insostenibile, da tempo denunciate.

La presenza del Governo

Sul posto è arrivato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, accompagnato dal Commissario di Governo, il prefetto Fabio Ciciliano. Una nota di Palazzo Chigi spiega che la chiusura dell’accampamento rientra nel piano di riqualificazione sociale e ambientale voluto dal Governo. L’operazione dà attuazione ai decreti del marzo scorso, collegati al decreto Caivano bis.

Nuova vita per i migranti

I migranti sono stati trasferiti nei nuovi alloggi di contrada Serricella, a Rosarno: appartamenti arredati, con riscaldamento e servizi, in una zona dotata di scuole e impianti sportivi. Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha firmato il superamento definitivo delle tende, la cui origine risale al 2010, anno della rivolta dei migranti proprio a Rosarno.

Altri interventi di riqualificazione a San Ferdinando

Il sindaco di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, ha parlato di una giornata storica per la città e per tutta la Calabria, sottolineando come si chiuda una pagina negativa che durava da anni. Il primo cittadino ha precisato che il Comune proseguirà comunque con altri interventi previsti dal decreto Caivano bis: edilizia scolastica, riqualificazione del villaggio Praia, verde pubblico e teatro auditorium, per un totale di dieci milioni di euro da spendere entro un anno.

Il contrasto al caporalato

Anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto, definendo la chiusura della tendopoli una svolta importante e ricordando la necessità di garantire soluzioni abitative adeguate e il contrasto al caporalato.

Anche il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro ha voluto esprimere sulla sua pagina social la soddisfazione per l’evento: “Oggi è una delle pagine più belle della storia della Calabria e dell’Area Metropolitana di ReggioCalabria.

Dopo lo sgombero, via alle ruspe e quindi allo SMANTELLAMENTO della ultradecennale tendopoli di San Ferdinando, inizialmente realizzata come soluzione emergenziale, ma poi finita per diventare baraccopoli, ghetto, favela.”

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