sanità

Carenza di autisti, l’Asp alla UilFpl: “Verso la soluzione del problema”

La carenza di autisti nei presidi di Pronto soccorso dell’ Asp ed il conseguente ricorso ad ambulanze private è finita al centro di un botta e risposta tra la Uil Fpl e il direttore generale La Paglia che ha chiarito una situazione in via di risoluzione.

Carenza d’organico

Il segretario generale Uil Fpl Pippo Calapaj aveva infatti evidenziato come, a fronte di una carenza di autisti di ambulanza in quasi tutti i Pronto Soccorso degli ospedali, non sono stati coperti i posti risultati vacanti, neanche con contratti a tempo determinato, attingendo eventualmente alla graduatoria ancora nella disponibilità dell’azienda. Le conseguenze hanno comportato il ricorso alle ambulanze private.

La Uil Fpl

Non riusciamo a comprendere- scrive Calapaj-  i motivi per cui di fronte ad un notevole risparmio che si registrerebbe con la gestione del servizio in proprio, si continui a privilegiare il ricorso ad ambulanze private. Pertanto, chiediamo di essere portati a conoscenza sulla spesa sostenuta dall’ASP per il trasporto con ambulanze private e, nello specifico, negli anni 2017, 2018 e 2019, sino ad oggi”.

La Uil ricorda poi il recente acquisto da parte dell’Asp di 3 ambulanze di tipo A ed invita l’azienda a puntare ad una riduzione dei costi del trasporto in emergenza/urgenza attraverso la copertura di tutti i posti vacanti del profilo di Autista di ambulanza. Il sindacato ha invitato l’assessore regionale Razza a vigilare.

La replica

Il direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia ha quindi risposto alla Uil Fpl evidenziando quali criticità siano alla base della difficile copertura dei posti vacanti di autista.

Mancano 18 autisti

L’impossibilità di ricorrere ad incarichi a tempo determinato è dettata dal rigido contingentamento della spesa per incarichi precari che non ha consentito, nel passato, di implementare la dotazione organica carente di ben 18 unità- scrive La Paglia- Nonostante ciò, per sopperire alla grave carenza di personale, abbiamo assicurato due unità a tempo determinato al Presidio Ospedaliero di zona disagiata di Lipari.  Sarà sfuggito inoltre al sindacato che per incrementare l’organico di autisti di ambulanza, questa Azienda ha provveduto, nel mese di settembre 2018, a bandire apposita procedura interna per la progressione verticale finalizzata all’ottenimento della qualifica BS, propria dell’autista di ambulanza”.

Purtroppo poiché le carenze d’organico riguardano soprattutto le sedi periferiche della provincia e degli ospedali di zone disagiate c’è stata una scarsa partecipazione alla procedura interna tanto che nella prima settimana di agosto sono state nominate soltanto 2 unità (adibite alla guida di ambulanze), assegnate ai presidi di Patti e Milazzo. Le sedi di assegnazione degli autisti sono quelle presso le quali sono state consegnate le due ambulanze di rianimazione di recente acquisizione, collaudate nel mese di giugno.

“Il ricorso alle ditte private sino ad oggi operato- conclude La Paglia– ha riguardato prevalentemente le richieste di utilizzo di ambulanze di Rianimazione di cui l’Azienda non era dotata sino alla recente acquisizione delle due ambulanze di cui sopra, acquistate appositamente per arginare l’inevitabile ricorso a quelle private”.