Caso firme. Minutoli: "Pari dignità a tutte le posizioni, ma evitare strumentalizzazioni"

Caso firme. Minutoli: “Pari dignità a tutte le posizioni, ma evitare strumentalizzazioni”

Redazione

Caso firme. Minutoli: “Pari dignità a tutte le posizioni, ma evitare strumentalizzazioni”

giovedì 20 Agosto 2026 - 13:17

Il presidente dell'Aula interviene sulla vicenda legata alla presentazione dei simboli e alle presunte intimidazioni: "Trasparenza e rispetto delle regole, la Presidenza garantirà il dibattito"

Tensione alta e riflettori puntati sul Consiglio comunale dopo il caso del parere legale fatto secretare sulle liste e le denunce per presunte intimidazioni. Il presidente dell’Aula, Massimiliano Minutoli, richiama l’intero civico consesso all’equilibrio e assicura il rispetto delle prerogative di ciascun consigliere.

Le garanzie per l’Aula e i compiti della Presidenza

“Qualora vengano rappresentati fatti che riguardano direttamente la vita democratica della città e che vengono qualificati come intimidatori o lesivi della libertà di espressione e di partecipazione politica, ritengo assolutamente legittimo che tali questioni possano essere portate all’attenzione dell’Aula nelle forme previste dal regolamento”.

Al contempo, Minutoli ha tenuto a precisare i limiti del proprio ruolo e i confini istituzionali entro cui muoversi: “Il ruolo del presidente del Consiglio impone equilibrio e terzietà. Non spetta infatti al presidente stabilire la fondatezza delle accuse, individuare o sostituirsi agli organi amministrativi, elettorali o giudiziari ai quali compete l’accertamento dei fatti e per i quali si attende con il massimo rispetto il responso da parte del tribunale amministrativo”.

L’invito a evitare scontri personali

Nel ribadire il proprio impegno a tutela dei consiglieri, Minutoli ha evidenziato che la Presidenza “intende garantire che ogni consigliere possa esercitare pienamente il proprio mandato, che ogni questione di interesse pubblico possa essere discussa in Aula e che il confronto politico avvenga nel rispetto delle persone e delle istituzioni”.

Allo stesso tempo, il presidente ha preso una posizione chiara contro ogni forma di pressione, richiamando tutti alla responsabilità: “Su una cosa non possono esserci ambiguità: qualsiasi forma di intimidazione, pressione o condizionamento della libera partecipazione alla vita politica e istituzionale sarebbe incompatibile con i principi democratici e deve essere respinta con fermezza. Al tempo stesso, tali affermazioni impongono responsabilità, ed è quindi necessario che i fatti vengano ricondotti alla loro esatta dimensione evitando strumentalizzazione politiche”.

Il rientro del dibattito nelle sedi regolamentari

In chiusura di nota, Minutoli ha ribadito che il Consiglio comunale “non deve diventare un luogo di contrapposizione personale né un tribunale politico. Deve essere, invece, il luogo nel quale anche le questioni più controverse possono essere affrontate alla luce del sole, con rispetto reciproco e nella piena osservanza delle regole”.

Per questa ragione, il presidente ha assicurato che “qualora la questione venisse formalmente sottoposta all’Aula attraverso gli strumenti previsti dal Regolamento, la Presidenza garantirà il regolare svolgimento del dibattito, assicurando pari dignità a tutte le posizioni e il diritto di replica”, concludendo con un principio fondamentale per l’amministrazione cittadina: “La libertà del confronto politico, la correttezza delle procedure elettorali e la dignità delle istituzioni appartengono a tutti e non a una parte politica. È questo il principio che, come presidente del Consiglio Comunale, intendo tutelare”.

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