"No alla mattanza dei cinghiali", animalisti e ambientalisti diffidano De Luca - Tempo Stretto

“No alla mattanza dei cinghiali”, animalisti e ambientalisti diffidano De Luca

“No alla mattanza dei cinghiali”, animalisti e ambientalisti diffidano De Luca

venerdì 10 Agosto 2018 - 14:30
“No alla mattanza dei cinghiali”, animalisti e ambientalisti diffidano De Luca

La petizione on line lanciata poco più di una settima ha superato le 2.100 firme. Il documento sarà inviata alla Procura della Repubblica e per conoscenza al prefetto

"No alla mattanza dei cinghiali, sì a metodi alternativi nel rispetto delle leggi”. Ha superato le 2.100 firme la petizione on line lanciata poco più di una settimana fa da un gruppo di animalisti ed ambientalisti messinesi, con la quale si chiede al sindaco, Cateno De Luca, di affrontare la questione cinghiali in città senza metodi cruenti, salvaguardando l'incolumità dei cittadini e il benessere degli animali nel rispetto della normativa vigente.
Per rafforzare la loro richiesta, animalisti ed ambientalisti, che avevano già inviato a luglio un documento al Comune ed alla Regione, invieranno anche un atto di diffida al sindaco di Messina affinchè non emetta la prevista ordinanza che autorizzerebbe l'abbattimento dei cinghiali . La diffida sarà inviata per conoscenza al prefetto ed a tutti gli enti partecipanti al tavolo tecnico regionale tenutosi lo scorso 2 agosto a Palermo, in occasione del quale sarebbe stato definito il cronoprogramma che dovrebbe portare entro il mese di agosto all'abbattimento degli ungulati nel territorio cittadino.
La diffida, sotto forma di esposto, verrà inviata anche alla Procura della Repubblica di Messina.
Da settimane gli animalisti chiedono, senza successo, di potere partecipare ai tavoli tecnici indetti dal sindaco nella consapevolezza che la problematica della presenza dei cinghiali in città vada risolta e che da parte delle associazioni e dei volontari vi è la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni condivise che rispettino però la normativa e tutelino il benessere degli animali.

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2 commenti

  1. 2100 firme?? Benissimo, ognuno di loro può adottarne uno e portarlo a casa propria, magari fargli una cuccia il bagnetto e la toilettatura…
    Ma per favore, sono ridicoli.. che metodi adotterebbero sterilizzarli ??? Chi controlla quali sono stati sterilizzati e quali no..?? E se anche fosse ce li teniamo per altri 8/10 anni(l’età media di questi animali) così loro sono contenti, e chissenefrega se chi ce li ha quasi in casa deve conviverci per altri 8/10 anni…
    Ottima soluzione davvero..!!! Bravi.. bravi.. bravi..!! Siete la categoria più egoista, egocentrica e presuntuosa che esista sulla faccia della terra..!! Dovrebbero mettere voi in zone isolate e lontani perché nuocete alla salute..!!

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  2. 4 anni di silenzio degli animalisti e ambientalisti per la connivenza con i due amministratori, Accorinti e Ialacqua che con il loro non intervenire hanno fatto i comodi di questi signori..!! E adesso gridano allo scandalo, perché non hanno più santi nel paradiso amministrativo..!! Lo scandalo siete voi, il vostro silenzio per 4 anni, ed il vostro presuntuoso obiettivo..!! Vi dovevate vergognare prima per non aver fatto nulla ma ancora di più adesso che gridate allo scandalo..!!!

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