La sesta commissione presieduta da Antonino Bonfiglio ha avviato l'istruttoria per l'adesione formale alla mozione indirizzata alla Regione Siciliana: le richieste
MESSINA – La sesta commissione consiliare, presieduta da Antonino Bonfiglio, ha risposto positivamente all’appello che il Comune di Mussomeli ha lanciato a sostegno dei produttori di grano duro siciliani, stretti tra costi di produzione in aumento e quotazioni di mercato in caduta libera. I componenti della commissione hanno esaminato la mozione promossa e trasmessa a tutti i Comuni della Regione Siciliana, avviando di fatto l’iter per l’adesione formale.
I costi del frumento
Durante la seduta odierna è stato spiegato che, come da monitoraggio ISMEA (Istituto dei servizi per il mercato agricolo e agroalimentare), il costo medio del frumento nel Sud Italia è di circa 1.170 euro per ettaro. Con rese medie tra i 25 e i 30 quintali per ettaro, strutturalmente più basse rispetto alle altre aree cerealicole italiane ed europee per le condizioni climatiche e la scarsità di risorse idriche del centro Sicilia. Il costo reale di produzione quindi supera i 31 centesimi al chilogrammo. A fronte di questo, le quotazioni riconosciute agli agricoltori nella campagna in corso oscillano tra i 18 e i 20 centesimi al chilogrammo: una forbice che espone migliaia di aziende agricole a perdite economiche strutturali, con il rischio concreto di abbandono delle superfici coltivate nelle aree interne dell’Isola.
La Sicilia è la seconda regione italiana per superficie coltivata a grano duro, con circa 264.000 ettari investiti e una produzione superiore alle 680.000 tonnellate annue. Una filiera che coinvolge in particolare le province di Enna, Caltanissetta, Agrigento e Palermo, ma le cui ricadute riguardano l’intero sistema economico regionale, compreso il territorio messinese. Nel corso della seduta di commissione è intervenuta anche la presidente dell’ITS Albatros, Antonina Sidoti, che ha offerto ai consiglieri un quadro delle ricadute della crisi cerealicola sulla realtà produttiva e formativa del comprensorio messinese.
Le richiesta alla Regione Siciliana
Sulla base di questa istruttoria, la commissione proporrà al Consiglio comunale l’adozione di un atto di indirizzo e di una mozione con cui Messina si unisce alle richieste già avanzate al governo della Regione Siciliana. E cioè il riconoscimento del comparto come strategico per la sicurezza alimentare, l’apertura di un tavolo permanente con ministero, ISMEA e AGEA, il reperimento di risorse straordinarie in bilancio, l’istituzione di un contributo una tantum di 500 euro per ettaro ai produttori di frumento duro, e l’introduzione di strumenti permanenti di tutela del reddito per le aree a bassa resa strutturale.
Bonfiglio e Minutoli: “Non possiamo restare indifferenti”
Bonfiglio, al termine della seduta, ha affermato: “Non possiamo restare indifferenti davanti a una crisi che mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di aziende agricole siciliane e la tenuta di interi territori. Come Comune di Messina intendiamo unire la nostra voce a quella degli altri enti locali dell’Isola, in un fronte istituzionale comune a difesa della cerealicoltura e della sicurezza alimentare regionale”. Sul tema è intervenuto anche Massimo Minutoli, presidente del Consiglio comunale: “Accolgo con favore l’istruttoria avviata dalla VI Commissione su un tema che tocca da vicino la tenuta economica e sociale di un’intera Regione. Mi impegno a calendarizzare con la massima sollecitudine la discussione dell’atto in Consiglio Comunale, affinché anche Messina possa dare il proprio contributo a un fronte istituzionale unitario in difesa dei produttori agricoli siciliani.”

