L'assessore all'Ambiente, Elvira Amata ha annunciato che martedì mattina proprio dalla villa Mazzini inizierà la potatura degli alberi cittadini
Anche oggi i cancelli della villa Mazzini sono rimasti chiusi. Uno spettacolo davvero triste quello della villa chiusa, specie di domenica quando normalmente viene presa d’assalto da centinaia di bambini. Ma il grosso ramo che ieri pomeriggio si è staccato da un ficus secolare ha indotto i Vigili del Fuoco a disporre la chiusura della centralissima villa. Ragioni di sicurezza alla base del provvedimento. Ed, in effetti, il ramo che è crollato era grosso e pesante quanto un vero albero. Lo dimostra la panchina di ferro che si trova sotto il ficus e che si è piegata sotto il peso del ramo. Se ieri pomeriggio qualcuno fosse passato da lì o fosse stato seduto su quella panchina sicuramente oggi staremmo piangendo una vittima. Alla base dell’incidente non c’è però la causalità. Un ramo può staccarsi da un albero ma se da tempo immemorabile il Comune non effettua gli interventi di potatura è molto probabile che accadano certi incidenti. Con l’aggravante che si tratta di spazi frequentati da bambini ed anziani il che mette a repentaglio la loro incolumità. Che ci sia stata della negligenza lo confermano indirettamente le parole dell’assessore all’Ambiente Elvira Amata che, ironia del destino, in occasione della Festa nazionale dell’albero, ammette che gli interventi di potatura non erano ancora stati effettuati: “Ci vuole molta cura per gli alberi e devo ringraziare la Forestale per avermi dato la disponibilità ad effettuare la necessaria manutenzione. Purtroppo gli interventi di potatura a villa Mazzini, villa Dante ed in altri spazi verdi erano già programmati. Avremmo dovuto cominciare da un giorno all’altro perché si sa che se si stacca un grosso ramo come quello di villa Mazzini si mette a repentaglio la vita della gente”. L’assessore Amata annuncia l’inizio degli interventi di potatura: “Si comincia martedì alle 7,30 proprio dalla villa Mazzini. Metteremo in sicurezza il ficus secolare ed anche un altro albero pericolante che sporge dal lato del comando provinciale dei carabinieri. Poi passeremo a villa Dante e nelle altre villette cittadine”. Insomma a quanto pare si comincia. E anche questa volta non resta che chiederci: ma era necessario sfiorare la tragedia per iniziare una semplice potatura?
