Il movimento politico invita i cittadini a reagire e a pretendere risposte concrete
“L’incuria amministrativa e la volontà di non mettere in sicurezza territori ed edifici hanno colpito ancora”. Lo dicono, anzi lo scrivono in un documento dai toni durissimi Daniele Ialacqua, Beniamino Ginatempo e Tonino Cafeo del Circolo territoriale SEL “Matteo Cucinotta”.
Basta una pioggia un po’ più forte– continuano- che il nostro territorio si sbriciola: Mili San Marco (dove si sono riviste in piccolo le stesse scene di Giampilieri), Mili San Pietro, Tremestieri, S.Stefano Briga, Pezzolo, Cumia, Bordonaro, Scaletta, Itala, Alì Terme; smottamenti sulla A/18 e incidenti sulla A/20; crolli di intonaci in scuole e allagamenti perfino negli uffici della Procura a Palazzo Piacentini.
Ma l’episodio che ha più colpito i tre esponenti politici è il crollo del soffitto al nuovissimo reparto di Ginecologia dell’Ospedale Papardo, inaugurato solo 5 giorni fa, con conseguente “trasferimento delle le partorienti all’Ospedale Piemonte, che dovrebbe essere chiuso per la fatiscenza dei padiglioni e trasferito proprio a Papardo” .
Sinistra Ecologia e Libertà denuncia che “il crollo fisico di Messina ha origine nel crollo etico del ceto politico messinese” ed invita i cittadini a dire basta, a dire che è giunta l’ora di proteggere le vite umane investendo tutte le risorse umane e finanziarie disponibili per evitare i prossimi morti, rinunciando anche ad altre opere tanto grandiose quanto inutili.
