A lavoro dai ieri sera gli agenti del commissariato di Polizia della città del Longano coordinati dal sostituto procuratore Massara che si sta occupando delle indagini. Eseguita sul corpo del trentanovenne Vincenzo Santorol'autopsia. Sequestrata la villetta
La procura di Barcellona ha iscritto tre persone nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta per accertare le cause della morte del trentanovenne Vincenzo Santoro, il disabile morto asfissiato dal fumo dell’incendio sprigionatosi dentro la villetta di via Cristoforo Colombo, in frazione Calderà in cui abitava insieme agli anziani genitori e ai fratelli. Propio quest’ultimi sono ora indagati con l’accusa di omicidio colposo.
Il sostituto procuratore Francesco Massara sta cercando di capire cosa sia successo ieri sera a Caldarà, chi doveva occuparsi dell’uomo e chi lo ha lasciato da solo, anche se solo per poco tempo. E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo del trentanovenne ed è stata confermata dal medico legale la morte dell’uomo per asfissia.
Gli agenti del commissariato di Barcellona, guidati dal dirigente Rodolfo Savio, ieri sera sono stati allertati dai Vigili del Fuoco di Milazzo, per primi intervenuti nella frazione marina dove si trova la casa.
Dopo aver sedato le fiamme i pompieri si sono imbattuti nel corpo del trentanovenne. Non presentava ustioni e sembrava solo aver perso i sensi, ma inutili sono stati i tentativi di rianimare Vincenzo Santoro. L’uomo trasportato al piano superiore nel tentativo di rianimarlo era già senza vita.
Solo dopo aver tentato di salvarlo è emersa la tragica verità. Vincenzo Santoro è infatti disabile fin dalla nascita. Era paralitico e, dalla ricostruzione di Polizia e Vigili del Fuoco, pare che al momento dell’incendio si trovasse disteso nel letto della sua camera al piano terra della villetta bi familiare. È probabile che Santoro non si sia accorto di quanto stava avvenendo, ma se anche avesse capito cosa stava succedendo le sue condizioni di salute non gli avrebbero permesso di chiedere aiuto e nemmeno di mettersi in salvo.
Le indagini proseguono per accertare le cause dell’incendio e verificare la responsabilità delle persone che dovevano occuparsi di Vincenzo Santoro. La villetta è stata sequestrata.
