Le immagini a corredo dell’articolo fotografano la situazione di alcuni versanti collinare di Messina. Nei centri dei Nebrodi “si approfitta” del sole per accelerare gli iterventi di recupero nelle abitazioni abbandonate e per eliminazione detriti
Torna a splendere il sole. Il “peggio” dell’inverno, ad eccezione di ultimi imprevedibili colpi d’coda, sembra essere passato e tuttavia rimane latente il -terrore-frana- legato proprio al verificarsi di nuovi violenti eventi temporaleschi. I problemi da affrontare nel post emergenza, infatti, e soprattutto il timore che non si riesca a fare tutto il necessario entro l’arrivo della prossima stagionale invernale, non permettono certo di poter stare tranquilli. Ne è lampante dimostrazione la protesta inscenata dal sindaco Leto di Castroreale per i mancati interventi sul nuovo fronte franoso che ha ulteriormente aggravato la già complessa situazione determinata dall’alluvione dell’11 dicembre 2008, determinando la chiusura della Sp58. Tanti, così come Castroreale, i comuni che soffrono gli stessi disagi o che ben presto potrebbero trovarsi di fronte a difficoltà dello stesso tipo.
Se questa è la situazione in provincia, basta fare un giro in città per capire come quanto accaduto quest’inverno potrà ripetersi con estrema facilità. A parlare sono le immagini a corredo dell’articolo che ben inquadrano una nuova -piccola- frana (in parte silente in parte no), nella zona dell’abitato di Monte Piselli. Scatti, quelli realizzati da Dino Sturiale, che destano preoccupazione considerando le condizioni visibilmente precarie della parete collinare in questione, dove sembra essere sufficiente appena un “soffio d’acqua” per favorire un ulteriore scivolamento di terra a valle. Una foto che ricorda non poco (vedi immagine in photogallery) quella dello smottamento che ha interessato l’abitato di Santo Stefano Briga (lo scorso 9 marzo), coinvolgendo in pieno un’abitazione e causando il ferimento della coppia lì residente. E proprio questa mattina una delegazione di abitanti di S.Stefano Briga si è recata a Palazzo Zanca per lamentare il perdurare dei disservizi agli impianti di pubblica illuminazione a seguito del maltempo della prima settimana di marzo.
E intanto nei centri che invece hanno già provato sulla propria “pelle” gli effetti legati al dissesto idrogeologico e che ora di trovano a combattere con i problemi del post-emergenza (da Giampilieri a Scaletta da San Fratello a Caronia), continua incessante l’attività dei Vigili del Fuoco. Proseguono le attività del personale VV.F. nei siti di San Fratello Caronia e Giampilieri. A Caronia il personale del nucleo SAF del Comando di Messina, h raggiunto gli edifici nel cratere della frana al fine tentar il recupero di beni e materiali dei proprietari. In molte abitazione non è stato possibile accedere perchè sventrate dal movimento franoso, non risulta possibile al momento movimentare detriti e materiali. Le attività di verifica del nucleo SAF proseguiranno anche oggi. Nella prima mattinta di ieri invece, sono arrivati a Caranoia i mezzi movimento terra e sono così iniziate le attività finalizzate alla realizzazione di piste praticabili, al fine di procedere al recupero di automezzi e beni dalle abitazioni colpite dal movimento franoso, che non possono essere trasportati a mano attraversando il cratere della frana.
(foto Sturiale)
