Il dramma città dello Stretto. Minuto per minuto la cronaca di una domenica di dolore e flebili speranze - Tempostretto

Il dramma città dello Stretto. Minuto per minuto la cronaca di una domenica di dolore e flebili speranze

Il dramma città dello Stretto. Minuto per minuto la cronaca di una domenica di dolore e flebili speranze

domenica 04 Ottobre 2009 - 07:15

L'arrivo a Messina di Silvio Berlusconi, il -racconto- di una conferenza a senso unico, il messaggio di cordoglio del Papa e il numero delle vittime che continua a salire

A dare il buongiorno a Messina, anche questa mattina, tuoni, lampi e pioggia, una pioggia che alla città dello Stretto sembra proprio non volere dar tregua. Esattamente come quella che nella serata di ieri, intorno alle 22.30 ha iniziato a cadere giù violentemente nelle zone del centro provocando per qualche tempo anche un black out elettrico. Attimi in cui il pensiero di molti cittadini sarà stato rivolto ai soccorritori ancora impegnati sulle colline disastrate dall’alluvione alla ricerca di volti e nomi che mancano all’appello.

Oggi la prima puntata de “L’Arena” di Raiuno condotta da Massimo Giletti verrà dedicata proprio alla tragedia che ha sconvolto Messina e che, nonostante i numerose i messaggi di solidarietà giunti da parte di autorità politiche, nonostante l’aiuto di tanti volontari arrivati da ogni parte d’Italia, nonostante il sostegno di cittadini che si sono dati da fare per raccogliere indumenti e beni di prima necessità, ribadiamo essere stata raccontata forse con un pizzico di superficialità (vedi articolo in home Page e che vi riproponiamo correlato in basso).

Una sensazione che si attenuerà per qualche attimo quando in mattinata a parlare in conferenza stampa in Prefettura, sarà il premier Silvio Berlusconi che nella mattinata sorvolerà le zone della tragedia accompagnato dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Sarà in quegli istanti che i riflettori di tutta Italia saranno veramente puntati sul fango killer di Messina. I messinesi ai augurano però che lì dove si cerca, si scava e si spera, le luci non vengano “spente” troppo presto (A.Pepe-E.DePasquale-E.Rigano-Foto Diego Buda).

23.38 Sia l’unità di crisi della protezione civile istituita che i vigili del fuoco smentiscono le voci sul ritrovamento di altri due cadaveri nelle ultime ore. -I corpi recuperati sono 23- ribadiscono dalla protezione civile nazionale.

22.35Anche Itala e’ stato inserito nei finanziamenti della Regione per i comuni colpiti dal nubifragio. La protezione civile spiega che a Itala si e’ rotta una condotta che parte dalla base del monte Scuderi e arriva al paese. La condotta e’ stata tranciata in piu’ parti e quindi ci potrebbero essere problemi per l’approvvigionamento dell’acqua.

21.00”Oggi la Lega Calcio fa osservare un minuto di silenzio solo alle squadre siciliane e loro concorrenti come se le vittime di Giampilieri e Scaletta Zanclea non fossero italiani a pieno titolo. Come si vede, in questo Paese che si accinge a celebrare la solenne ricorrenza dei 150/simo anniversario della sua unita’ non sono certo i siciliani a pronunziare la ‘bestemmia separatista’ che ieri il presidente Napolitano ha ricordato”. A dichiararlo il presidente della Regione Lombardo. A pensarla nello stesso modo anche il segretario regionale dell’Udc Saverio Romano”I morti sono tutti uguali le persone hanno tutte la stessa dignita’, anche il Sud del Paese e’ Italia. La Lega Calcio dovrebbe rappresentare tutto il calcio italiano. Oggi cosi’ non e’ stato e il dolore composto dei parenti delle vittime, non sottolineato in modo unanime dai vertici del primo sport nazionale sui campi di calcio, dovrebbe indurre gli stessi a scusarsi”.

20.55 I 35 mila spettatori dello stadio ”Renzo Barbera” che stanno assistendo al posticipo di serie A Palermo-Juventus si sono alzati in piedi per commemorare con un lungo applauso, al termine del minuto di silenzio, i morti nel nubifragio nel messinese. Lo striscione esposto dalla curva rosanero: “Vicini alla popolazione messinese”

20.51 E’ stato recuperato a Scaletta marina poco fa il cadavere di Elena De Luca, un’anziana che e’ rimasta vittima della tremenda alluvione che ha sconvolto la frazione messinese. Era gia’ stato recuperato il corpo del marito della donna Letterio Lagana’, di 70 anni. Salgono cosi’ a 24 le vittime recuperate dopo la tragedia di giovedi’ scorso

20.03Nel corso di un vertice alla prefettura di Messina, presieduto dal numero uno della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso – presente, tra gli altri, l’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao – e’ stato istituito, con un decreto del prefetto di Messina, il Centro di coordinamento per i soccorsi da effettuare nei Comuni di Messina, Scaletta Zanclea e Itala. Le attivita’ di coordinamento delle iniziative di soccorso e primo intervento saranno effettuate dalla Protezione civile regionale e dalla Prefettura di Messina fino all’insediamento del Commissario delegato. La direzione del Centro di coordinamento soccorsi e’ stata affidata, come concordato tra Bertolaso e Armao, al dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvatore Cocina. Il Centro soccorsi si articola in 10 funzioni: tecnica di valutazione, sanita’, volontariato, materiali e mezzi, telecomunicazioni, servizi tecnici essenziali, viabilita’ e trasporti, assistenza alla popolazione, tutela ambientale, censimento e valutazione dei danni.

20.00 Si va verso la riapertura totale della strada statale 114 -Orientale Sicula- anche a Scaletta Zanclea, nell’unico piccolo tratto che era rimasto chiuso a seguito degli eventi alluvionali di venerdi’. Alle 18.30, infatti, l’Anas ha avviato la demolizione del fabbricato pericolante che insiste sulla strada statale 114, subito dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Procura di Messina e in esecuzione dell’ordinanza del Sindaco di Scaletta Zanclea. L’Anas prevede di completare le operazioni di demolizione entro 20 ore, lavorando anche durante la notte su tre turni – con 40 uomini e 20 mezzi – e, successivamente, di riaprire completamente al traffico anche l’ultimo tratto della strada statale. Sulla strada statale c’e’ stato oggi il sopralluogo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Altero Matteoli, accompagnato dal Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, dal Direttore Centrale delle Nuove Costruzioni dell’Anas Gavino Coratza e dal Direttore regionale dell’Anas Ugo Dibennardo. Il Presidente Ciucci ha fatto il punto sui danni dell’alluvione sulla viabilita’ e sugli interventi in corso, sottolineando -l’efficienza e lo spirito di abnegazione dimostrato anche in questa emergenza dagli uomini dell’Anas-.

19:48 Dall’ufficio stampa del Comune di Messina: Invito alla Cittadinanza a non portare medicinali al centro di Protezione Civile di via Acireale. A seguito dell’accordo con l’ordine dei farmacisti, prestazioni mediche con attestazione -sfollati-, potranno essere presentati alle farmacie per le facilitazioni previste.

19.30 18 salme all’obitorio del Policlinico, una non ancora riconosciuta. Si tratta di una donna tra i 60 e i 65 anni. In arrivo altri corpi dal Papardo

18.48 I tecnici Enel hanno completato il ripristino della rete elettrica nei comuni della provincia di Messina colpiti dall’alluvione. Tutte le forniture che e’ stato possibile raggiungere e ispezionare sono gia’ state rialimentate. Tecnici intervenuti anche ad Altolia e Molino. ”Per la riuscita degli interventi – si legge nella nota dell’Enel – e’ stato fondamentale il supporto dei vigili del fuoco e della Protezione civile che hanno trasportato i tecnici Enel e le attrezzature anche con l’uso di elicotteri”. Per la rialimentazione delle rimanenti forniture, molte delle quali relative a immobili inagibili, solo con la riapertura delle strade sara’ possibile far arrivare materiali e mezzi necessari a ricostruire le parti di impianto spazzate via dalle frane.

18.32 Al Policlinico sono in arrivo altre 6 salme di cui 3 pare siano ancora da riconoscere

18.05 Sale a 23 il numero delle vittime del violento nubifragio. Lo riferisce l’Unita’ di Crisi della Prefettura di Messina

17.58Al punto di raccolta di viveri e beni di prima necessità è continuo via vai di cittadini. I responsabili non hanno ancora avuto modo di fare un inventario di tutto ciò che è presente all’interno della sede di via Acireale Zir. Ciò che si richiede al momento è soprattutto cibo per PERSONE CILIACHE

17.34 Per la parlamentare Rita Borsellino ora più che mai il Ponte sullo Stretto non è una priorità

17.31 Sulla vicenda di Messina interviene anche Pippo Baudo, siciliano di nascita, alla prima puntata de -L’Arena- di Domenica In condotta da Massimo Giletti: -Qui ci sono antiche responsabilita’. Non e’ un fatto politico. Tutti sanno che Messina e’ accostata al mare. Con concessioni e permessi edilizi hanno rovinato tutto. Dopo il terremoto, Messina e’ stata ricostruita su una base forte. Ma con l’allargamento della citta’ ci si e’ espansi in periferia, dove il terreno e’ friabile – ha aggiunto – Malgrado la situazione hanno continuato a concedere permessi edilizi”

17.16 Domani alle 10.30 il presidente del consiglio Pippo Previti ha convocato una conferenza dei capigruppo: ordine del giorno l’alluvione di Messina sud

16.59 Il sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, ha emanato stamane un’ ordinanza per lo sgombero delle persone che abitano nelle frazioni di Scaletta marina, Guidomandri e Scaletta superiore. Si tratta di oltre un centinaio di persone. Scaletta Zanclea e’ il comune limitrofo alle frazioni messinesi di Briga e Giampilieri e il centro abitato e’ forse il piu’ colpito dall’alluvione di giovedi’ scorso. Il e’ attraversato dalla statale 114, la stessa che per alcuni chilometri a partire dalla frazione messinese di Briga e’ stata sommersa dal fango e dai massi, che prende il nome di via Nazionale e di via Roma. Quest’ultima e’ tagliata a meta’ dal fiume di fango e detriti che da tre giorni caterpillar e bobcat stanno eliminando caricando tonnellate di terra sui camion. In alcune zone sono in azione piccole ruspe che spostano il fango poco a poco per cercare di recuperare i resti dei dispersi. ”Le parole di Berlusconi – dice il sindaco che era in prefettura durante la visita del premier – ci rincuorano: speriamo di vedere i frutti promessi. Ci vorra’ tempo e pazienza ma riusciremo a venirne fuori”

16.57 -La Regione fa sapere di avere speso, dal 1998 ad oggi, oltre 200 milioni di euro, di fondi statali ed europei per il dissesto idrogeologico della sola provincia di Messina. A questo punto, serve capire dove sono state investite le somme, quali opere sono state realizzate, quali lavori di messa insicurezza sono stati portati a termine-. Pino Apprendi, deputato regionale del Pd e componente del comitato regionale della protezione civile, con un’interrogazione parlamentare chiede -che si istituisca al piu’ presto una commissione d’indagine che si preoccupi di raccogliere le rendicontazione completa sugli investimenti effettuati in maniera da fare chiarezza sullo stato dell’arte nel messinese, cosi’ come in altre zone dell’Isola-.

16.56 -Giudico fuori luogo i dubbi sul Ponte sullo Stretto. La sicurezza idrogeologica è sacrosanta, ma è meschino strumentalizzarla contro lo sviluppo della nostra terra-. E’ il commento, in una nota, del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, alla manifestazione attuata, davanti la Prefettura di Messina, da parte di un gruppo di persone aderenti alla rete ‘No ponte’ -.

16.52 Tra le maceria di Giampilieri estratto un altro cadavere, si tratterebbe di una donna di origini straniere

16.05 – Secondo l’esponente dell’Udc Luca Volontè «i primi passi del governo per rispondere all’emergenza tragica di Messina vanno nella giusta direzione. Ora è necessario condividere un impegno comune tra tutti gli schieramenti,un Piano decennale di sicurezza abitativa e ambientale. E’ indispensabile e urgente identificare i politici irresponsabili e i progettisti pavidi. Ci vogliono sanzioni feroci, emblematiche e rapidissime. La giustizia lavori alacremente e si arrivi presto a punire i colpevoli amministratori irresponsabili».

15.50 – Berlusconi ha lasciato Messina a bordo di un elicottero che, decollato da Marisicilia, raggiungerà l’aeroporto di Reggio Calabria.

15.20 Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha appena concluso, nella sede della Prefettura di Messina, l’incontro con i giornalisti durante il quale ha fatto il punto sulla situazione nelle aree colpite dal nubifragio. L’incontro e’ durato circa 15 minuti e alla fine Berlusconi e’ andato via dicendo che -si trattava di fare il punto, le domande le rimanderemo ad un altro incontro-. L’articolo completo in home page.

15.18 Dal momento in cui e’ scattata l’emergenza alluvione nel messinese, -il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, avvalendosi dei suoi uomini, ha guidato con esperienza e passione che non hanno pari le operazioni di soccorso-. Cosi’ il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha elogiato il lavoro di Bertolaso, della Protezione civile -e di tutti quelli da lui coordinati-, ha tenuto a precisare, -compresi sindaci e cittadini che da subito hanno fatto il possibile-.

15.11 I dati forniti da Berlusconi: 22 le vittime, 13 identificati, circa 40 dispersi. Ospitate in strutture recettive 524 persone. Ospitate presso gli ospedali 93 persone, metà già andati via. La SS 114 è ancora interrotta, così come la ferrovia. 2070 gli uomini impiegati. 591 mezzi.

15.05 Prime dichiarazioni Berlusconi: “Grazie alla Protezione Civile e a tutte le istituzioni locali attivate ed ai volontari. L’emergenza idrogeologica l’abbiamo vista tutti. Questi eventi eccezionali hanno colpito insediamenti risalenti anche a centinaia di anni fa, paesi antichi. L’eccezionalità della caduta di acqua ha fatto sì che succedesse quello che purtroppo si è verificato. Il fango ha riempito tutte le strade. Abbiamo risposto in tempi molto ristretti, con l’Unità di Crisi presso la Prefettura di Messina, con l’assistenza alla popolazione, con l’attività di ripristino della viabilità e della strutture tecnologiche. Lo stato di emergenza nazionale è stato dichiarato il 2 ottobre”.

14.56 Berlusconi è entrato nella stanza del Prefetto.

14.47 -I Comuni ci segnaleranno dei terreni sui quali costruiremo dei quartieri con case di solo 3 piani, vivibili, con giardini. Dentro ogni casa, arredata, ci sarà tutto quello che serve per vivere, come all’Aquila-. Lo ha rivelato il premier Silvio Berlusconi in Prefettura a Messina. – Il miracolo che possiamo fare è fare tutto questo in pochissimo tempo-.

14.28 L’abbondante pioggia di questi ultimi giorni ha riversato lungo la strada provinciale di Porticello, a Lipari, un fiume di pomice e la borgata di Acquacalda e’ isolata. La strada difatti e’ stata chiusa al traffico e per giungere nella borgata, bisogna fare il giro piu’ lungo di Quattropani. Danni ingenti anche per gli stabilimenti della Pumex invasi dal fiume di pomice che e’ sceso dalla montagna bianca. Danneggiata la piccola chiesetta che e’ situata nella zona sottostante Porticello, a due passi dalla spiaggia.

14.08 E’ caduta sulla strada che collega Molino ad Altolia la frana che questa notte ha di nuovo ostruito la strada fra le due frazioni di Messina rimaste isolate per oltre 48 ore dopo il nubifragio di giovedi’ scorso. E’ invece libera la strada che da Giampilieri porta a Molino. Attualmente dunque solo Altolia e’ nuovamente isolata, dopo che ieri i mezzi di soccorso erano riusciti ad aprire un varco sulla strada.

14.06 Berlusconi è entrato da un ingresso secondario alla Prefettura. Al momento sta visitando l’Unità di Crisi. A breve la conferenza stampa.

14.02 Iniziato da qualche minuto su Rai1 lo speciale -L’Arena- da Messina.

13.40 Prima di lasciare Le Dune, Berlusconi si è intrattenuto con il direttore della struttura chiedendo che all’interno dei Bungalow ci fosse ogni servizio per gli sfollati, comprese stufe o sistemi di riscaldamento.

13.29 Berlusconi spiega: “Abbiamo vissuto momenti simili a L’Aquila, ci muoveremo sulla base di quella esperienza. Saranno operazioni di ricostruzione veloci e agli sfollati verranno fornite case vere. Gli enti locali dovranno occuparsi di individuare le nuove aree edificabili. Intanto tasse e mutui bloccati-.

13.19 Gli sfollati a Berlusconi: -Non ci abbandonate-. Il premier si sta intrattenendo con le persone e sta ascoltando attentamente i loro racconti, con i momenti terribili vissuti durante la tragedia di giovedi’ notte. Con lui vi sono il ministro Prestigiacomo, il sottosegretario Rocco Crimi, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca.

13.12 Abbiamo ascoltato l’on. Beninati che ci ha informato di essere stato incaricato di gestire l’emergenza quando si effettuerà il passaggio di consegna tra protezione civile ed enti locali. Tuttavia non conferma ancora la sua nomina come commissario straordinario nominato di concerto tra governo e regione

13.11 Le parole del Pontefice Benedetto XVI, stamani dopo la preghiera dell`Angelus, hanno indirizzato un pensiero per la comunità di Messina. -Queste catastrofi – ha detto il Santo Padre – hanno causato gravi perdite in vite umane, numerosi dispersi e senzatetto e ingenti danni materiali. Penso a quanti soffrono a causa delle inondazioni in Sicilia, specialmente nella zona di Messina. Invito tutti ad unirsi a me nella preghiera per le vittime ed i loro cari. Sono spiritualmente vicino agli sfollati e a tutte le persone provate, implorando da Dio sollievo nella loro pena. Faccio appello perché non manchi a questi fratelli e sorelle la nostra solidarietà e il sostegno della Comunità Internazionale-.

13.04 Berlusconi ha lasciato il Capo Resort, per spostarsi alle Dune, in compagnia del ministro Prestigiacomo. -Quello che ho visto dall’elicottero e’ davvero impressionante. Meno male che siete scampati. Sono felice di vedervi qui. Per poco non veniva giu’ l’intera montagna. Coraggio state tranquilli-. Sono le parole che il presidente del Consiglio ha rivolto ad alcuni degli sfollati.

12.59 Sotto la Prefettura si susseguono urli e cori che recitano -Assassini, vergogna- al passaggio di ogni carica istituzionale che fa arrivo in Prefettura. In sala stampa si fanno le ultime prove tecniche per verificare il funzionamento dei microfoni.

12.53 Berlusconi è arrivato al Capo Resort, accolto dal sindaco Buzzanca e dal presidente della Provincia Ricevuto. In questo momento il capo del Governo si sta intrattenendo nella hall con un gruppo di sfollati. Appena terminata la visita farà tappa alle Dune.

12.49 E’ terminato all’ospedale Papardo di Messina, dove è atterrato l’elicottero, il sopralluogo del premier Silvio Berlusconi che ha sorvolato il crinale della montagna da dove nei giorni scorsi si è staccato il costone a Giampilieri Superiore. Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ha mostrato al premier la scia lasciata dal fango che è passata sul paese trascinando le case verso il mare. Bertolaso ha anche spiegato gli effetti devastanti del disboscamento della zona e ha indicato altre situazioni a rischio. Il sopralluogo è durato una trentina di minuti.

12.47 Raffaele Lombardo è appena entrato nella stanza del Prefetto in attesa dell’arrivo di Berlusconi.

12.44 Dichiarazione dell’assessore comunale Elvira Amata: “Abbiamo già la disponibilità di diverse Agenzie Funebri che si occuperanno di curare la celebrazione delle esequie solenni delle vittime. Il Comune di Messina si farà carico di tutte le spese. Ho già stabilito un contatto con la Curia per decidere dove e quando tenere i funerali”.

12.30 Il Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina esprime la sua solidarietà per le vittime del nubifragio e indica la sede del Circolo in via Campo delle Vettovaglie (ex Mercato Ittico), come luogo di raccolta per indumenti, alimentie medicine, per gli sfollati. Per informazioni: Circolo Arci -Thomas Sankara- di Messina, via Campo delle Vettovaglie, tel. 090/6413730, http://arcisankara.blogspot.com, e-mail circolosankara@tiscali.it

12.26 Caos in via Garibaldi. Ad attendere l’arrivo del premier pacifisti e sostenitori del -No al Ponte-. Accolto dai fischi il presidente della Regione Lombardo.

12.25 L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente invita tutti, ma proprio tutti, i Cittadini a vigilare e denunciare qualsiasi tipo di attentato all’Ambiente, esorta a non aver paura di chiedere il rispetto delle Leggi in materia ambientale, chiede che ogni scelta ad elevato impatto ambientale sia concordata con i Cittadini stessi.

12.24 Si è costituito su Facebook un Gruppo di Letojannesi e non Letojannesi, per non restare a braccia conserte aspettando che l’evitabile accada in modo inevitabile. Per non restare a braccia conserte, aspettando la tragedia. Per sollecitare ORA interventi che mettano al sicuro Letojanni. ORA! Il Gruppo si chiama CONSIGLI PER SALVARE LETOJANNI DAL FANGO SICURO DELL’INVERNO: “Per esempio, secondo voi, quanto ci vorrà perché il palazzo in costruzione nella foto, Letojanni-Nord, precipiti sull’abitato sottostante? Basterà un’altra burrasca, o ce ne vorranno due, o tre? In fondo, l’inverno-thriller è un diversivo eccitante!”.

12.23 In Prefettura presenti telecamere e giornalisti proveniente da ogni parte d’Italia. Le notizie sugli spostamenti del premier si rincorrono alla velocità della luce. Intanto si fanno spazio i primi nomi in merito alla scelta del commissario nominato dal governo di concerto con la regione per gestione dell’emergenza: tra i più quotati Beninati.

12.17 Dalla struttura alberghiera della Dune informano che i magazzini sono stracolmi di di generi di prima necessità e indumenti. Per questo si rinnova l’invito ai cittadini di portare i viveri e i vestiti raccolti solo al presidio di via Acireale. Grande solidarietà da parte dell’intera città

12.14 Il movimento antimafia ‘Ammazzateci Tutti’, fondato in Calabria ed oggi attivo anche in Sicilia ed altre regioni italiane, -si costituirà parte civile qualora le indagini della Procura di Messina riusciranno a portare a giudizio i responsabili delle inadempienze che se evitate avrebbero certamente potuto scongiurare una tragedia come quella che ha investito il territorio del messinese-. Lo comunica, in una nota, il coordinamento nazionale del movimento. Stesso discorso per i Procuratori dei Cittadini di “Cittadinzattiva” di Messina: “Dopo aver constatato che i precedenti sconvolgimenti del territorio verificatisi, sia della zona Nord della città che nella stessa zona oggi interessata, non sono stati seguiti da adeguati provvedimenti di tutela del territorio, hanno deciso di costituirsi parte civile non appena la Procura della Repubblica, avrà individuato i responsabili. Hanno, inoltre, avvertito la rabbia di molti cittadini messinesi, alimentata anche da alcune improvvide dichiarazioni di personaggi politici ed esponenti del Governo che non sono riusciti a resistere alla tentazione di fare passerella anche in presenza di drammi di questa portata. In particolare il ministro Prestigiacomo che, nonostante il suo ministero abbia poteri di intervento e sostitutivi, non ha inteso mai avvalersene in una Regione, quella siciliana che non ha ancora recepito la legislazione nazionale sulla tutela del suolo e delle acque. E questa volta l’intervento non poteva essere impedito dall’usbergo dello Statuto speciale, giacché la Sicilia non ha alcuna competenza primaria in materia ambientale, mentre le modifiche al titolo V della Costituzione l’hanno riservata esclusivamente allo Stato”.

12.11 “Siamo vicini ai tanti artigiani e imprenditori colpiti dalla sciagura di Messina: siamo pronti a concordare insieme con loro tutte le iniziative utili a sostenerli nella ripresa delle attività”. Lo dice Giuseppe Montalbano, presidente regionale della CNA Sicilia (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), che esprime a nome della confederazione, il profondo cordoglio per le vittime dell’alluvione. “Il dramma che ha colpito Messina – aggiunge – ha molteplici aspetti e conseguenze, e fra questi vi sono le difficoltà che artigiani e piccoli imprenditori della zona dovranno adesso affrontare per riprendere la loro attività, già martoriata dalla crisi economica. Organizzeremo presto un incontro – conclude Montalbano – per mettere a punto un piano di iniziative concrete a loro sostegno”.

12.03 In arrivo il Premier negli hotel della zona di Capo Peloro-Mortelle. Notevole il dispiegamento di forze in entrambe le strutture. Già stanotte la Questura ha effettuato i sopralluoghi per controllare che fosse tutto ok sul piano della pubblica sicurezza.

11.30 Con provvedimento firmato dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, è stato disposto il ricorso alla somma urgenza per la provvista di beni per l’assistenza alle popolazioni del messinese colpite dal violento nubifragio che ha provocato finora 22 morti e distrutto intere frazioni del litorale sud. Il dirigente tecnico del Comune, Giovanni Caminiti, potrà intervenire per fornire l’assistenza alimentare e di generi di prima necessità agli abitanti di Giampilieri e di Briga superiore, che con ordinanza sindacale sono stati già evacuati. Dopo la fase emergenziale, spiega il Comune, da oggi non occorre più portare indumenti ed abiti al centro di raccolta Protezione civile comunale, in via Acireale. Servono solo prodotti per l’igiene personale che possono essere consegnati anche direttamente negli alberghi ove sono ospitati gli sfollati. Resta sempre valida la richiesta di prodotti per i bambini, pannolini, latte in polvere ed omogeneizzati, da consegnare solo al Centro di raccolta e smistamento in via Acireale.

11.15 AVVISO PER LA CITTADINANZA I responsabili della protezione civile dell’unità di crisi della prefettura informano che al centro di ritrovo di Mili non si può più scaricare nulla. I cittadini sono dunque pregati di portare vestiti e beni di prima necessità raccolti alla sede via Acireale Zir ex centrale del latte

11.09 Berlusconi atterrato da poco a Reggio, a breve sarà sull’elicottero con cui sorvolerà le zone. Rispettata la tabella di marcia

11.06 Un meteorologo, un geologo, un ingegnere, uno specialista della stabilita’ degli edifici. Un pool di esperti della procura di Messina – che venerdi’ ha aperto un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo, dopo l’alluvione che ha devastato il messinese e provocato 22 morti finora accertati e 35 dispersi – dovra’ chiarire chi e cosa abbia alimentato la furia distruttiva del fiume di acqua e fango, sbriciolando intere frazioni. L’inchiesta affidata dal procuratore Guido Lo Forte al suo sostituto Francesca Ciranna, vuole vederci chiaro, infatti, tra i piani regolatori e i documenti edilizi prodotti dalle amministrazione negli ultimi cinque-sei anni e che saranno acquisiti dai giudici. Ciranna e i procuratori aggiunti Vincenzo Barbaro e Franco Langher si sono riuniti a procura per fare il punto sulla situazione e delineare l’attivita’ del collegio di consulenti. E una verifica amministrativa intende compierla anche il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo per accertare quante ordinanze e paini sono stati predisposti senza alcun esito: -Se l’argine degli enti locali per quanto riguarda la pressione dell’edificazione – ha detto – non e’ sufficiente, sentiremo i sindaci e vedremo di collocare quell’argine a un livello diverso-.

11.02 Nelle zone del disastro questa mattina sono già stati effettuati tre arresti per sciacallaggio. Al momento presenti anche gli uomini del Ris di Tremestieri

11.00 Il presidente Berlusconi farà tappe in due delle strutture alberghiere della zona nord, -Le Dune- e il -Capo Peloro Resort-

10.54 Un pensiero per gli sfollati e le vittime di Messina arriva anche da Assisi. Il custode del Sacro convento della città padre Giuseppe Piemontese, nel corso della concelebrazione della messa per la festa di San Francesco, patrono d’ Italia, ha esortato stamani a pregare per le vittime e per le popolazioni terremotate dell’ Abruzzo e per quelle della Sicilia alle prese con i gravi problemi provocati dal maltempo-

10.52 L’associazione nazionale Consumatori Associati presenterà una causa collettiva contro amministratori locali e Anas per quanto accaduto sulla statale 114 e sull’autostrada A18 Messina-Catania, in occasione del nubifragio di tre giorni fa. -Tutti i cittadini che vorranno – si legge in una nota a firma del presidente nazionale dell’associazione, Ernesto Fiorillo – potranno aderire alla nostra causa civile collettiva contro chi ormai da anni ha responsabilità gravi sul dissesto idrogeologico del nostro territorio e sulla cattiva manutenzione di strade e autostrade. Si tratta di una tragedia ampiamente annunciata e per evitare la quale non si è fatto nulla-.

10.50 Viabilità. Continuano ad essere difficili i collegamenti tra Messina e Catania. Ieri sera e’ stato ripristinato il traffico sulla A18, consentendo la circolazione ad una carreggiata in entrambi i sensi di marcia da Tremestieri, alla periferia di Messina, fino al chilometro 3. Questa mattina sull’autostrada si registrano tuttavia alcune code, anche a causa di un grave incidente stradale nei pressi di Giarre (Catania), dove una Toyota Yaris si e’ ribaltata. Resta invece ancora chiusa al traffico la statale 114, ostruita in diversi punti dal fango e dai detriti. Il transito viene consentito solo ai mezzi di soccorso e ai residenti. Ancora interrotti anche i collegamenti ferroviari: Rfi ha comunicato che viene garantito il servizio sostitutivo con pullman da Catania a Messina. La Protezione Civile invita la popolazione a evitare di mettersi in viaggio, se non per motivi strettamente necessari

10.48 In nottata la pioggia ha fortunatamente dato tregua alla zona di Messina sud

10.45 In Prefettura arrivano Garofalo, D’Alcontres e il pacifista Renato Accorinti (Vedi photogallery)

10.15 Pausa caffè anche per il capo della protezione civile Guido Bertolaso e il prefetto Alecci (vedi prima foto)

10.09 Messaggio di solidarietà di Legambiente: -Legambiente Messina, con la morte nel cuore per le vittime, desidera manifestare la propria vicinanza e disponibilità ovunque fosse necessario. In un momento di insanabile dolore, va oltre le polemiche e le accuse, già esposte, nella prima giornata della tragedia. Adesso bisogna solo essere utili, non parlare…speriamo solo che le indagini parleranno per noi…stavolta con la condanna dei responsabili. Legambiente Messina collabora per gli aiuti con la Casamatta in v. S.Paolo dei Disciplinati a Messina-

9.57 Questi i contatti per aiutare gli sfollati: N.VERDE PROT.CIVILE 800 458787 OPPURE UNITA’ DI CRISI-PREFETTURA MESSINA TEL.090-3661. CHIEDERE DELL’ASSESSORE SIG.RA ALIBERTI Ricordiamo inoltre che in via Acireale Zir all’ex centrale del latte presso i locali della Protezione civile è attivo un presidio per la raccolta di vestiti per donne, uomini e bambini, di tutte le età, viveri e beni di prima necessità che verranno poi smistati nelle varie strutture alberghiere e centri di raccolta

9.54vNei corridoi e nel marciapiede antistante la Prefettura, dove intorno alle 13.30 si attende l’arrivo del premier, sin dalle prima ore di questa mattina c’è grande fermento. A dimostrarlo le foto a corredo dell’articolo che mostrano la sala in cui avrà luogo la conferenza. Sedie e microfoni già posizionati. In strada spiegamento di forze

9.50 Riusciamo a fermare l’ing. della protezione civile Salvatore Cocina fa un piccolo reso conto degli interventi effettuati questa notte: -Stanotte c’è stata qualche momento critico a causa del crollo di altri costoni rocciosi che hanno determinato un nuovo blocco della strada che conduce a Giampieliri sup. e dunque nuovi ritardi nei soccorsi. Ora però tutto è rientrato e abbiamo ricominciato a lavorare come prima-

9.34 Sui luoghi della ricerca individuati altri due corpi oltre quelli di cui vi abbiamo dato notizia qualche minuto fa. Stavolta però si tratterebbe di due bambini

9.33 ”I soldi che avevamo li abbiamo spesi per tutta la Sicilia, non solo per qua. Trovare i capri espiatori e’ sempre facile, dopo. La gente si deve anche rendere conto che finche’ ci sara’ abusivismo, nessuno potra’ risolvere i problemi”. Sulla tragedia nel messinese il governatore siciliano Raffaele Lombardo non accetta processi negando che si possa parlare di morti annunciate: ”E’ impensabile immaginare in anticipo – dice in un’intervista sulla Stampa – che si stacchi un pezzo di montagna”. Il problema, insiste Lombardo, e’ l’abusivismo: ”Non c’e’ dubbio che si e’ tollerato fin troppo. E se i cittadini non prenderanno consapevolezza che le case non si possono costruire nelle fiumare o a ridosso delle montagne, sara’ una battaglia persa. Ed e’ un discorso che vale anche per tutta la costa, dove l’abusivismo – sottolinea il governatore siciliano – ha raggiunto livelli impensabili”. Lombardo replica al ministro dell’Ambiente sulla mancanza di piano idrogeologico e investimenti: ”La Regione i soldi che ha, li spende. Forse male, con un piano, senza piano… Ma non m’interessa entrare in polemica con il ministro Prestigiacomo. Oggi abbiamo deliberato 20 milioni di euro – puntualizza il leader dell’Mpa – e soprattutto una svolta profonda nell’approccio al territorio. Vogliamo lasciarci alle spalle l’abusivismo, rimboschire, non premiare piu’ con i condoni le case abusive. Abbiamo anche deciso una verifica amministrativa su tutto cio’ che si e’ fatto in questi anni, individuare i responsabili e agire di conseguenza”

9.31 Quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ”e’ una posizione figlia di una cultura tipicamente di sinistra, che a me pero’ pare miope. Rinunciare alle grandi opere significa affossare il Paese”. Roberto Castelli apprezza poco la critica del capo dello Stato contro le grandi opere dopo la tragedia nel messinese: ”Esportiamo tecnologia in tutto il mondo – ribatte il viceministro alle Infrastrutture, intervistato da Libero – e Napolitano dice no alle grandi opere? Se rinunciamo a questo crolliamo”. Dice il leghista Castelli: ”La mia priorita’ va al traforo del Brennero e al Corridoio 24. Da li’ passa l’economia del Paese”. Ma poi ”c’e’ l’alta velocita’ che e’ gia’ in fase avanzata” e il Mose che ”e’ in costruzione e deve essere finito”. Quanto al ponte sullo Stretto, per Castelli non e’ indispensabile, ma ”io – aggiunge – sono federalista: se i politici del sud vogliono spendere i soldi che gli spettano per il ponte sullo Stretto, facciano pure”

9.26 In Prefettura in corso un summit tra Bertolaso ed Alecci. Il premier, come detto, sorvolerà le zone alluvionate e prima di recarsi presso il Palazzo del Governo, incontrerà un gruppo di sfollati

9.25 Intanto questa mattina l’unità di crisi della Prefettura ha fornito l’ultimo bollettino ufficiale di morti e dispersi: 22 le vittime e circa 35 dispersi. L’ultimo cadavere e’ stato estratto dal fango in nottata. Le persone ancora ricoverate in ospedale sono 29 (15 al Policlinico, 5 all’ospedale Piemonte, 7 al Papardo e una trasferita al centro ustionati del Cannizzaro di Catania). Gli sfollati sono 564, e si trovano alloggiati in diverse strutture alberghiere della Provincia.

9.19 A permettere l’individuazione della zona dove con potrebbere essere trovate i corpi alcuni abitanti del luogo, forse vicini di casa che hanno aiutato gli uomini di soccorso a circoscrivere l’area in cui concentrare le ricerche. A lavoro le unità cinofile

9.17 Prosegue la corsa contro il tempo nelle zone alluvionate di Messina sud. Una nuova intensa nottata di ricerca quella appena trascorsa. Il nostro fotografo Dino Sturiale anche questa mattina sui luoghi del disastro da notizia che a Giampilieri Superiore sembrano essere stati individuati altri due corpi. Una potrebbe forse essere quello di un’anziana donna

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