Accompagnati da Giuseppe Silipigni, parente dei coniugi Caliri, abbiamo individuato il punto esatto della collina da cui è venuta giù la terra che ha poi travolto l’abitazione della coppia
Ore di paura dunque quelle vissute questa notte soprattutto a casa dei coniugi Caliri. Le condizioni della coppia, tratti in salvo grazie al tempestivo intervento di Vincenzo Gazzo che nel cuore della notte ha udito le urla disperata dei parenti suoi vicini di casa, rimangono sotto controllo. I due sono stati ricoverati d’urgenza al Policlinico dove: Caliri ha riportato alcune ferite alla testa e alle braccia, la moglie Maria Carroccio rimasta intrappolata nel fango, è apparsa da subito in un evidente ma comprensibile stato confusionale.
Come mostrano in modo più che evidente le immagini presenti in photogallery l’abitazione investita dalla frana risulta completamente inagibile. Secondo le testimonianze raccolte questa mattina, non solo da parte del primo soccorritore ma anche dai vicini di casa della coppia, la terra ha inizialmente invaso il terrazzino dell’abitazione che affaccia sul versante della montagna. Il controsoffitto non sarebbe però riuscito a reggere il peso di terra, pietre e detriti, che nel giro di qualche secondo hanno invaso il piano sottostante trascinando ogni cosa. Immagine tutt’altro rassicurante quelle della collina ancora pericolante che sovrasta gli edifici sottostanti e da cui si è staccata la frana che solo per una fortunata coincidenza non è diventata una frana assassina.
Grazie alle indicazioni di Giuseppe Silipigni, parente dei coniugi Caliri, siamo però riusciti ad immortalare anche il punto di origine dello smottamento che ha travolto l’abitazione. Come mostra lo scatto in home-page, l’enorme ammasso di terra staccatosi dalla parete collinare coltivata ad alberi di ulivo, ha interessato all’incirca 12 terrazzamenti. La terra prima di travolgere l’abitazione dei Caliri ha però incontrato lungo il suo percorso la struttura a due piani in cemento, ben raffigurata nella foto, che ha -diviso in due- il fiume di fango. Quest’ultimo si è infine -ricongiunto- sulla casa di Gaetano Caliri e Maria Carroccio causando un effetto devastante. Un cedimento del terreno, dunque, non addebitabile alla presenza di abitazioni o alla mancanza di vegetazione, ma piuttosto alla pesantezza di un terreno che dopo l’ennesima “bomba” di questa notte non è più evidentemente riuscito a sopportare il peso dell’enorme quantità d’acqua assorbita nel corso di questo piovoso e interminabile inverno.
(FOTO STURIALE)
