Minacciò una donna per costringerla a non intentare una causa civile.
Per questa vicenda il Gup Antonino Genovese ha rinviato a giudizio il boss di Santa Lucia del Mela, Pietro Nicola Mazzagatti. L’uomo, ritenuto vicino al clan mafioso dei barcellonesi, è attualmente rinchiuso nel carcere di Opera a Milano al regime di 41 bis. L’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il processo comincerà il prossimo 8 aprile davanti ai giudici del Tribunale di Barcellona.
Secondo quanto scaturito dalle indagini Mazzagatti spesso interveniva per appianare diatribe che interessavano amici o conoscenti.
Nel 2005 a lui si rivolse Franco Salvatore Caruso, 49 anni di Barcellona, nei cui confronti è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio.
Caruso venne in contrasto con una donna che aveva deciso di denunciarlo ed intentare una causa civile. L’uomo le aveva venduto un’ auto usata che non aveva mai funzionato. Così la donna chiese la restituzione dei 700 euro che aveva sborsato per acquistarla. Per farlo gli fece inviare una lettera da un avvocatori Milazzo ed a questo punto Caruso si rivolse a Mazzagatti. Il boss non perse tempo. Convocò nella sua abitazione la donna e le disse a muso “Se dobbiamo andare avanti per legge andiamo avanti per legge; se dobbiamo andare avanti per mafia andiamo avanti per mafia. Tu per 700 euro stai rovinando una persona”. La donna capì al volo il senso della discussione e rinunciò subito sia alla restituzione dei 700 euro che alla causa civile che aveva intentato per chiedere il risarcimento del danno.
Udienza preliminare oggi anche per Caruso. La sua posizione è stata stralciata e gli atti inviati al pm per un difetto di notifica.
