A causare ulteriori ritardi nel ripristino della normale erogazione idrica alcune -bolle d'aria- formatesi all'interno delle tubature
Dopo un fine settimana trascorso “all’asciutto”, in città si torna gradualmente alla normalità. Gradualmente appunto, perché in molto zone nei rubinetti continua a non esservi traccia di acqua. Un rischio prennaunciato da parte della stessa Azienda Acque Meridionali i cui tecnici, a lavoro sin dalle prime ora successive al guasto che ha interessato l’acquedotto di Fiumefreddo, sono stati poi fermati dal maltempo, determinando così un ulteriore ritardo nella riparazione. E tuttavia, nonostante la notizia diffusa da parte dell’Amama che l’acqua non sarebbe tornata dovunque nello stesso momento, i disagi si stanno prolungano più del previsto a causa, sembrerebbe, di alcune bolle d’arira createsi all’interno delle tubature. Monta inevitabilmente la rabbia dei cittadini, alcuni dei quali, da più di 48 ore, -sopravvivono- con quanto raccolto nelle vasche dei bagni o con le bottiglie comprate al supermercato. E tuttavia così come la pazienza, che in molti hanno già perso da tempo, anche le riserve hanno purtroppo un limite, limite che da alcuni è già stato abbondantemente superato. L’Amam intanto non conferma la notizia che sta circolando insistentemente nelle ultime ore e che parlerebbe di un nuovo guasto all’acquedotto di Fiumefreddo.
