Sciopero unitario per gli enti pubblici non economici. Fermento nella Pubblica Amministrazione per il rinnovo del contratto

Sciopero unitario per gli enti pubblici non economici. Fermento nella Pubblica Amministrazione per il rinnovo del contratto

Sciopero unitario per gli enti pubblici non economici. Fermento nella Pubblica Amministrazione per il rinnovo del contratto

martedì 07 Ottobre 2008 - 09:23

I lavoratori chiedono un modello unico per il lavoro pubblico e il privato

Anche a Messina si fa sentire la vertenza che vede di fronte da una parte il Governo, dall’altra Inps, Inail, Inpdap e Aci. Lunedì i lavoratori degli enti di Messina e provincia si sono riuniti enll’isola pedonale adiacente gli uffici dell’Inps e dell’Inail. All’iniziativa, nell’ambito della mobilitazione nazionale dei lavoratori per il rinnovo del contratto di lavoro e la riforma della Pubblica Amministrazione, ha visto la partecipazione anche dei responsabili sindacali aziendali e Rsu e dei segretari generali provinciali di categoria, Lillo Oceano (Fp Cgil), Rosario La Rosa (Cisl Fp) e Santino Mandanici (Uil Pubblica Amministrazione)

«Tutti i lavoratori hanno manifestato l’esigenza di far giungere al Governo le loro richieste per la risoluzione della vertenza e la convocazione a Palazzo Chigi – hanno affermato Oceano, La Rosa e Mandanici –. Sono tre i punti su cui lavoratrici e lavoratori hanno sviluppato i loro interventi: restituzione alla contrattazione della cifra sottratta ai fondi di ente e amministrazione, che è pari a 1,7 miliardi di euro; stanziamento nella Legge Finanziaria di risorse aggiuntive non essendo quelle previste nel Disegno di Legge Finanziaria sufficienti a rinnovare i contratti nazionali di lavoro recuperando l’inflazione reale; stipula di un accordo sul nuovo modello contrattuale che riconfermi l’unicità del modello per il lavoro privato e pubblico.»

Al termine dell’assemblea una delegazione dei rappresentanti dei lavoratori è stata ricevuta dal presidente del Comitato provinciale dell’Inps Carmelo La Malfa, al quale sono state esposte le ragioni e le richieste dei lavoratori. La Malfa, nell’esprimere la propria solidarietà ai lavoratori, si è impegnato a porre all’ordine del giorno del prossimo Comitato provinciale le richieste formulate e a farle pervenire ai vertici dell’Istituto.

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