I lavoratori chiedono un modello unico per il lavoro pubblico e il privato
Anche a Messina si fa sentire la vertenza che vede di fronte da una parte il Governo, dall’altra Inps, Inail, Inpdap e Aci. Lunedì i lavoratori degli enti di Messina e provincia si sono riuniti enll’isola pedonale adiacente gli uffici dell’Inps e dell’Inail. All’iniziativa, nell’ambito della mobilitazione nazionale dei lavoratori per il rinnovo del contratto di lavoro e la riforma della Pubblica Amministrazione, ha visto la partecipazione anche dei responsabili sindacali aziendali e Rsu e dei segretari generali provinciali di categoria, Lillo Oceano (Fp Cgil), Rosario La Rosa (Cisl Fp) e Santino Mandanici (Uil Pubblica Amministrazione)
«Tutti i lavoratori hanno manifestato l’esigenza di far giungere al Governo le loro richieste per la risoluzione della vertenza e la convocazione a Palazzo Chigi – hanno affermato Oceano, La Rosa e Mandanici –. Sono tre i punti su cui lavoratrici e lavoratori hanno sviluppato i loro interventi: restituzione alla contrattazione della cifra sottratta ai fondi di ente e amministrazione, che è pari a 1,7 miliardi di euro; stanziamento nella Legge Finanziaria di risorse aggiuntive non essendo quelle previste nel Disegno di Legge Finanziaria sufficienti a rinnovare i contratti nazionali di lavoro recuperando l’inflazione reale; stipula di un accordo sul nuovo modello contrattuale che riconfermi l’unicità del modello per il lavoro privato e pubblico.»
Al termine dell’assemblea una delegazione dei rappresentanti dei lavoratori è stata ricevuta dal presidente del Comitato provinciale dell’Inps Carmelo La Malfa, al quale sono state esposte le ragioni e le richieste dei lavoratori. La Malfa, nell’esprimere la propria solidarietà ai lavoratori, si è impegnato a porre all’ordine del giorno del prossimo Comitato provinciale le richieste formulate e a farle pervenire ai vertici dell’Istituto.
