Servizi sociali, la “catena” dei ritardi: dal Comune alle cooperative ai lavoratori. La Fp Cgil annuncia lo stato di agitazione

Servizi sociali, la “catena” dei ritardi: dal Comune alle cooperative ai lavoratori. La Fp Cgil annuncia lo stato di agitazione

Servizi sociali, la “catena” dei ritardi: dal Comune alle cooperative ai lavoratori. La Fp Cgil annuncia lo stato di agitazione

martedì 23 Novembre 2010 - 10:53

Domani pomeriggio, alle ore 16.30, al Don Orione, assemblea di tutto il personale

E’una catena aggrovigliata quella che lega ed “avvolge” il settore dei servizi sociali comunali.

Il Comune non paga le cooperative dei servizi sociali che a loro volta sono in affanno nel saldare le retribuzioni ai lavoratori. E su tutto incombe il blocco dei pagamento daparte della Ragioneria del Comune che dopo il 15 novembre non stacca più assegni. “E così i mancati pagamenti rischiano di riguardare fino a 4 fatture e i lavoratori, anello debole della catena, rischiano di farsi il Natale non solo senza i soldi per i regali ma anche senza quelli per l’affitto o le bollette”, commenta Clara Crocè (nella foto), segretaria generale della Fp Messina, la categoria della Cgil che segue il settore dei servizi sociali e che ha indetto per domani pomeriggio un’Assemblea di tutto il personale di settore per fare il punto della situazione e decidere le iniziative da intraprendere.

Al centro della vicenda il mancato pagamento da parte del Comune delle fatture emesse dalle cooperative che erogano servizi sociali per contro dello stesso Comune e dall’altro lato le stesse cooperative che finora hanno cercato di garantire gli stipendi – alcune sono infatti in regola- ai lavoratori ma che ora non riescono più a farlo.

La Fp Cgil contesta al Comune di Messina la mancata adozione di interventi di definizione del settore dei servizi sociali, “Un settore che, nonostante eroghi servizi ai cittadini e impieghi centinaia di persone, non sembra trovare posto nell’agenda dell’amministrazione comunale”, commenta Crocè che prosegue: “Fino a qualche mese fa dovevamo lottare contro una cooperativa, la Futura, che incassava le fatture dal Comune e non pagava i lavoratori. Oggi- spiega Crocè- ci troviamo con il Comune che ha sospeso i pagamenti alle cooperative e che, in particolare non ha pagato una sola fattura alla cooperativa Progetto vita che alla Futura è subentrata. Una situazione che non vorremmo fosse il preludio di qualche colpo di scena e che oggi ci induce a porci domande”.

Tematiche che domani saranno affrontata con i lavoratori nel corso dell’assemblea che prelude allo stato di agitazione del settore.

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