Vertenza Palumbo, oggi incontro in Prefettura. Ai lavoratori arriva la solidarietà dei colleghi di Napoli

Vertenza Palumbo, oggi incontro in Prefettura. Ai lavoratori arriva la solidarietà dei colleghi di Napoli

Vertenza Palumbo, oggi incontro in Prefettura. Ai lavoratori arriva la solidarietà dei colleghi di Napoli

martedì 17 Maggio 2011 - 07:10

Contemporaneamente alla riunione , i lavoratori effettueranno un sit-in all’esterno del palazzo del Governo

La vertenza dei cantieri Palumbo potrebbe essere ad un punto di svolta. Stamattina, su precisa convocazione del prefetto Francesco Alecci, si terrà in Prefettura un incontro , al quale prenderanno parte i sindacati, i vertici dell’azienda ed i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte , vale a dire il sindaco Giuseppe Buzzanca, il presidente dell’Autorità portuale Dario Lo Bosco, il commissario straordinario dell’Ente Porto Rosario Madaudo, il presidente di Confindustria Messina Ivo Blandina, il comandante della capitaneria di porto Antonio Musolino, il capo dell’ Ispettorato provinciale del lavoro Elio Coletta, il questore Carmelo Gugliotta e il comandante provinciale dei carabinieri Claudio Domizi. Contemporaneamente alla riunione, all’esterno del palazzo del Governo, i lavoratori del cantiere Palumbo effettueranno un sit-in a partire dalle 10,45.

Lavoratori che, proprio in queste ore, hanno “incassato” la solidarietà del – Comitato lavoratori del porto di Napoli-: in un documento inviato alla stampa e alle istituzioni cittadine, sostengono i colleghi messinesi e descrivono il rapporto con l’imprenditore Palumbo.

Di seguito proponiamo la lettera di solidarietà inviata dalla città partenopea :

«Inviamo questo documento ai lavoratori dei cantieri navali Palumbo di Messina, agli organi di stampa, a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e a tutti gli organi istituzionali competenti, per dare il nostro contributo al contenzioso che si è aperto tra i lavoratori e l’azienda.

Non è la prima volta che esprimiamo il nostro fermo dissenso nei confronti dell’imprenditore Palumbo, più che noto nel porto di Napoli per i suoi metodi repressivi e i suoi atteggiamenti autoritari, rinomato per i suoi ricatti con cui a volte obbliga i suoi operai ad estenuanti turni di straordinario, sempre presente, non di persona, ma con gli occhi delle sue telecamere che ledono ,in profondità, più di tutto la dignità dei lavoratori in quanto essere umani.

Siamo consapevoli che l’assenza di qualsiasi forma sindacale all’interno dei cantieri navali Palumbo di Napoli è uno dei motivi principali per cui gli operai del cantiere succitato subiscono tutto questo. E sulla base di questo fatto intangibile che reputiamo false e tendenziose tutte le accuse che l’imprenditore Palumbo ha più volte rivolto agli operai messinesi, che palesano in modo inequivocabile l’interesse di cancellare qualsiasi resistenza sindacale, al fine di creare le stesse condizioni di assoggettamento che si perpetuano da decenni all’interno del cantiere partenopeo».

«Condividiamo le perplessità mosse dai sindacati Flmu CUB e ORSA riguardo ai criteri con cui si decidono le destinazioni delle commesse, e cioè in questo caso se a Napoli, Messina o Malta. Chiediamo alle istituzioni di esprimersi su questo punto perché se è scientificamente provato che per un imprenditore è più lucroso sfruttare un numero minore di operai ricorrendo a numerose ore di straordinario anziché distribuire le ore complessive di lavoro su un numero maggiore di operai, è anche vero che Voi in quanto organismi rappresentativi dello stato non solo garantite la libertà agli imprenditori di creare nel rispetto delle regole i loro profitti, ma dovete anche fare in modo che per il popolo e per i lavoratori non manchino le possibilità per vivere dignitosamente.

Allora cosa volete dare più all’imprenditore Palumbo ? Quello che ha chiesto l’ha ottenuto, ma il progetto del piano occupazionale che fine ha fatto ?»

«Siamo contrari alle dichiarazioni uscite sui giornali dell’imprenditore Palumbo, che si è meravigliato di come un lavoratore in cassa integrazione possa essersi rifiutato di rientrare a lavoro. Contrari perché queste dichiarazioni sostengono l’idea che si sta cercando di costruire in questi tempi che non esiste una dignità sul lavoro, e che il lavoro va preso così come qualcosa che discende dal cielo, da accettare supinamente a qualsiasi condizione. Emblematico di questo nuovo modo di concepire il lavoro è stato di sicuro il ricatto di Marchionne che ha messo i lavoratori davanti ad un bivio in cui dovevano scegliere tra il non lavoro e l’azzeramento di qualsiasi forma di diritto !

Per sempre al fianco di chi lotta per i diritti dei lavoratori !

Piena solidarietà agli operai messinesi !

COMITATO LAVORATORI DEL PORTO di Napoli»

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