Poliziotto colpito con un bastone al volto. Sinappe denuncia le condizioni del reparto Sosta del penitenziario di Gazzi
Messina – Nuova aggressione nel carcere di Gazzi, dove ieri mattina un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare, ristretto nel reparto “Sosta”, ha aggredito un agente di polizia penitenziaria colpendolo al volto con un bastone. L’agente ha riportato una grave ferita a un occhio ed è stato curato al pronto soccorso: guarirà in cinque giorni.
Detenuto recidivo
Il detenuto, di origini siciliane, risultava già noto per comportamenti oltraggiosi e violenti all’interno dello stesso istituto, senza che fosse mai disposto il suo allontanamento. Sull’episodio è intervenuto il Vice segretario regionale del Sinappe Giovanni Spanò, che ha espresso forte preoccupazione e indignazione: “Quanto accaduto rappresenta l’ennesima dimostrazione di una situazione ormai insostenibile nel carcere messinese. Numerosi sono gli eventi critici registrati presso il reparto “Sosta”, che evidenzia gravi deficit strutturali nella gestione di soggetti facinorosi”.
Criticità al reparto Sosta
Il sindacalista sottolinea la necessità di un intervento immediato e risolutivo: “Abbiamo più volte segnalato al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria le difficoltà gestionali dell’istituto di Messina, dovute anche a carenze strutturali. I continui mancati allontanamenti di soggetti pericolosi finiscono inevitabilmente per tradursi in aggressioni al personale di polizia penitenziaria. È giunto il momento di affrontare seriamente il problema, prima che si verifichi una tragedia irreparabile”.

Fin quando non si cambieranno le leggi non cambierà nulla. Per i detenuti metterei il raddoppio pena per ogni comportamento lesivo nei confronti di terzi. Poi vediamo se ancora avrebbero voglia di sfidare lo stato