Cgil, Cisl e Uil denunciano il comportamento scorretto dell’Azienda e chiedono l’intervento del Prefetto
-Siamo in presenza di un comportamento gravissimo oltre che profondamente scorretto avverso il quale attiveremo tutte le istanze del caso, giuridiche, sindacali e anche politiche-. Così i segretari generale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp , Clara Crocè, Saro La Rosa e Pippo Calapai intervengono sulla vicenda Teseos che, dopo avere registrato quella che era apparsa come una soluzione positiva, è tornata ad essere una vertenza scottante con toni infuocati e
il rischio del posto di lavoro per una parte dei lavoratori.
Dopo mesi di confronti e incontri tra azienda, organizzazioni sindacali e soggetti mediatori – l’Ufficio provinciale del lavoro e il Prefetto-, e di attività di protesta da parte dei lavoratori a causa del mancato pagamento degli stipendi dallo scorso settembre e sull’avvio delle procedure di mobilità per una trentina di loro, giovedì scorso proprio all’Ufficio provinciale del lavoro le parti avevano siglato un accordo con il quale si stabilivano tempi certi per il recupero degli stipendi non pagati e l’avvio degli ammortizzatori sociali in deroga attraverso il riconoscimento dello stato di crisi dell’azienda.
-Ma, ed è questo l’elemento di assoluta gravità in questa vicenda- osservano Crocè, La Rosa e Calapai-, mentre all’Ufficio del lavoro firmava l’accordo, l’azienda contemporaneamente inviava ai lavoratori telegrammi per comunicare la loro esclusione da soci della cooperativa a causa del danno economico e di immagine derivato alla cooperativa stessa dallo sciopero intentato per protestare contro i sei mesi di mancato pagamento delle retribuzioni. Siamo alla follia-.
Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fp, che hanno già chiesto al Prefetto di intervenire
urgentemente sulla vicenda, annunciano che si sono rivolti ai loro legali per
avviare contro Teseos tutte le procedure per -comportamento antisindacale-.
-Sebbene qualcuno cerchi di abolire le tutele per lavoratori e sindacati, esistono ancora norme che garantiscono il diritto di sciopero ai lavoratori. Tanto più dopo mesi e mesi di mancato pagamento delle retribuzioni- spiegano Crocé, La Rosa e Calapai-. Anzi, a questo punto saranno i nostri legali a fare richiesta alla Cooperativa di risarcimento per il danno subito dai lavoratori per il mancato pagamento delle retribuzioni per un arco di tempo così lungo-.
