Ecco l'ottava edizione da record a Messina per numeri e delegazioni
Messina– Tre giorni con il naso all’insù per ammirare colori, forme spettacolari e il vento che soffia tra Scilla e Cariddi. È stata presentata questa mattina, nella cornice del Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, l’ottava edizione del Festival Internazionale degli Aquiloni di Capo Peloro, organizzato dalla Pro Loco Capo Peloro.
L’appuntamento, ormai divenuto una tradizione irrinunciabile per la città e capace di richiamare migliaia di visitatori e appassionati da tutta Italia e dall’estero, animerà la spiaggia libera del borgo marinaro di Torre Faro da venerdì 2 a domenica 4 Ottobre 2026.
Un evento che unisce identità, turismo e territorio
Nel corso della conferenza stampa è stato illustrato il ricco cartellone della manifestazione, che alternerà spettacolari esibizioni di aquiloni statici e acrobatici, laboratori didattici per bambini, momenti di sensibilizzazione ambientale, musica e percorsi culturali alla scoperta della Riserva Naturale di Capo Peloro.
A sottolineare il valore dell’iniziativa per la promozione della città è stato il sindaco Federico Basile: «Non c’è soltanto l’importanza dell’evento in sé per Messina, ma anche la riscoperta della voglia di meravigliarsi. È un appuntamento che sta crescendo e che deve continuare ad avere questo ruolo centrale per il nostro territorio. Ci vediamo tutti a Capo Peloro per vivere insieme questo fine settimana».
Rigenerazione urbana e identità: l’intervento dell’assessore Finocchiaro
Subito dopo ha preso la parola l’assessore Massimo Finocchiaro, ponendo l’accento sulla riappropriazione degli spazi urbani e sulla macchina organizzativa messa in moto dal Comune a supporto dell’evento: «È una manifestazione entrata a pieno titolo nel cuore della città, ospitata in un’area che in passato viveva situazioni di abbandono e che oggi, grazie alle politiche di recupero di questa amministrazione e all’impegno di chi lavora sul territorio, è stata restituita alla piena fruibilità della cittadinanza. Questo è motivo di grande orgoglio per tutti noi».

Finocchiaro ha inoltre ricordato il lavoro sinergico della macchina comunale e l’impegno degli organizzatori: «Un appuntamento di questa portata richiede una concertazione importante: sono coinvolti gli uffici comunali, la Polizia Municipale, le partecipate e tantissimi volontari. L’amministrazione ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere con convinzione questo evento, che dà straordinaria visibilità a uno dei luoghi indiscutibilmente più belli della nostra città. Vanno premiati il coraggio e la determinazione della Pro Loco, capace di regalare ogni anno a tutti noi momenti di leggerezza, aggregazione e condivisione».
Anche i rappresentanti del principale sponsor, Caronte & Tourist, Calderone e Di Perna, hanno ribadito il legame con l’iniziativa: un sodalizio nato dalla condivisione dei valori di aggregazione, famiglia e tutela del patrimonio locale, testimoniato dalla gioia di vedere grandi e piccini costruire e far volare insieme i propri aquiloni.
Edizione da record: numeri e delegazioni
A illustrare il cuore e l’impianto della manifestazione è stato il direttore artistico Nello Cotugno, che ha tracciato il profilo di un evento in costante ascesa, capace di raggiungere quest’anno cifre record. Quella che prenderà il via venerdì si preannuncia infatti come un’edizione senza precedenti: sulla spiaggia di Torre Faro ci saranno maestri aquilonisti provenienti non solo dalle diverse regioni d’Italia, ma anche da oltreconfine, con delegazioni giunte da Francia, Belgio, Inghilterra e perfino dal Brasile. Tutti gli ospiti troveranno alloggio all’interno delle strutture ricettive del borgo marinaro, a riprova della vocazione all’accoglienza e della capacità di fare rete della micro-ricettività locale.
Dietro le quinte si muove un vero e proprio esercito di circa centocinquanta persone, trainato dall’entusiasmo di oltre sessanta giovani volontari della Pro Loco – riconoscibili dalle t-shirt grafiche realizzate ad hoc per l’evento – e dal lavoro di artigiani, tecnici e fornitori. Una macchina organizzativa virtuosa che, a fronte di un investimento complessivo di circa 40mila euro.

