C'è qualcuno che ancora si ostina a non rispettare i diritti dei disabili. Per il segnalatore il suo problema persiste anche con le recenti assunzioni di vigili
Messina – Segnalazione WhatsApp al 366.8726275 da parte di un cittadino: “Sono in possesso di un stallo disabile sempre occupato prima delle recenti assunzioni di vigili e anche adesso. C’è anche il problema di poter comunicare al telefono. Da un pomeriggio chiamo alla centrale dei vigili senza risposta. Non capisco dove sono messi i vigili urbani tutti, anche quelli che hanno assunto. Gentilmente, potete publicare questa foto? Grazie mille”.


Gentile signore,
mi dispiace per il suo stallo occupato ma la maleducazione ormai e’ parte integrante di questa società. Le spiego però alcuni dettagli che forse non sono in sua conoscenza, quelli che lei chiama Vigili urbani non si chiamano più così dal lontano 1986, 40 anni fa ormai. Lo stallo occupato dai disabili può sanzionarlo anche la pattuglia di Carabinieri e di Polizia di stato che presidia il territorio. Se la polizia municipale non le risponde, cosa che mi sembra molto strana, può chiamare le altre forze dell’ordine. Spero di averle fatta cosa gradita, sperando inoltre che chi occupa tale spazio abusivamente prima o poi si faccia una bella analisi di coscienza.
Vigili ci sono ma non si vedono… O meglio si vedono…ogni tanto… Ma fanno altro. Oltre gli stalli dei disabili occupati potremmo parlare delle auto parcheggiate sulle strisce pedonali, davanti agli scivoli che servono soprattutto ai disabili, quelle parcheggiate in doppia fila, davanti i passi carrabili e per finire la rotatoria del viale Europa adibita anch’essa a parcheggio…
Non c’è nessun senso civico come del resto non c’è nessuno che faccia rispettare le regole…
La disamina minuziosamente offerta da qualcuno circa gli eventi successi da 40 anni a questa parte e che ogni forza di polizia può sanzionare è l’evidente emblema di appartenenza al corpo della municipale di cui se ne fa difensore. I vari cittadini che quotidianamente non solo tramite questo giornale si chiedono dove siano i vigili (si possono chiamare così dopo 40 anni?) non offendono il corpo bensì evidenziano una realtà che da oltre 40 non si riesce a mutare.
Impegnamo le pattuglie di polizia e carabinieri, già scarse di numero per gli stalli disabili e le doppie file.
Per gli interventi di emergenza e sicurezza invece chiameremo i vigili o Polizia Municipale se si preferisce.
Bisognerebbe fare la proposta al loro sindacato, sarei curioso di conoscere la risposta.
Purtroppo anche quando chiami i vigili urbani, e dopo la quarta o quinta telefonata arrivano, non elevano subito il verbale. Aspettano, cominciano a girare attorno alla macchina, per mettere sull’ avviso, o addirittura chiedono ai proprietari dei negozi vicini. A questo punto esce la m…..dal negozio vicino, che fino a un minuto prima, da te interpellato, giurava di non conoscere il proprietario della auto e finalmente, sposta l’ auto. Morale. Devi stare almeno una ora, in doppia fila, col pericolo che la multa la fanno al disabile. E se non ti sei scocciato prima, e hai parcheggiato altrove a pagamento, quando arrivano i vigili, la m…., in questione, la fa’ pure franca. Dovete cambiare la legge……, altrimenti lo stallo per disabili, diventa lo stallo per i furbetti incivili dei negozi vicini.