De Luca (M5s): "Il concorso per l’assunzione di 55 esattori al Cas non risolve il problema del precariato" - Tempostretto

De Luca (M5s): “Il concorso per l’assunzione di 55 esattori al Cas non risolve il problema del precariato”

Redazione

De Luca (M5s): “Il concorso per l’assunzione di 55 esattori al Cas non risolve il problema del precariato”

mercoledì 05 Gennaio 2022 - 12:24

Il deputato regionale: "Mi farò promotore di un incontro con l’assessore Falcone ed il management del Cas affinché chiariscano, pianta organica alla mano, come intendono sopperire alla carenza..."

MESSINA – “La delibera emanata dal Cas (Consorzio autostrade siciliane) lo scorso 28 dicembre, che certifica la necessità di indire un concorso pubblico per la copertura di 55 posti di agente tecnico esattore a tempo indeterminato in regime di part time al 25%, mi lascia profondamente perplesso”. A sostenerlo è il deputato del Movimento cinque Stelle Antonio De Luca, che ritiene il provvedimento insufficiente a eliminare le sacche di precariato storico e a soddisfare pienamente il bisogno di forza lavoro del Consorzio.

“Le decisioni assunte dai vertici del Consorzio autostrade – spiega il portavoce pentastellato – non rispecchiano gli impegni presi con i lavoratori dall’assessore Falcone, il quale aveva dichiarato che si sarebbe proceduto all’assunzione di circa 110 unità, e di certo non part time al 25%. Il contenuto della delibera si discosta ancor di più dalla previsione dell’ex amministratore Santoro, il quale aveva ufficializzato una carenza organica addirittura di ben 211 unità”.

“E’ dunque evidente – sottolinea De Luca – che la delibera non appare in alcun modo sufficiente a risolvere il problema dei precari storici e non è idonea neanche a porre fine al continuo ricorso alle agenzie interinali e alle centinaia di ore di lavoro straordinario dei lavoratori in servizio, il cui numero è troppo esiguo per la copertura di tutti i turni”.

“A stretto giro mi farò promotore di un incontro con l’assessore Falcone ed il management del Cas affinché chiariscano, pianta organica alla mano, come intendono sopperire alla carenza di ate senza ricorrere alle agenzie interinali o al lavoro straordinario e soprattutto quali garanzie intendono offrire a questi lavoratori, sistematicamente marginalizzati ed esclusi dal diritto a un lavoro stabile. Inoltre, chiederò ufficialmente al Cas di inviarmi la pianta organica dell’ente in base alla quale hanno individuato il fabbisogno”.

“Dopo tanti anni di lotte al fianco dei lavoratori – conclude il parlamentare regionale – il fatto che il Cas abbia preso atto della necessità di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di personale è certamente un passo avanti, ma non può bastare se la proposta resta quella attuale. Dopo tanta attesa e innumerevoli sacrifici, i lavoratori non si accontenteranno di un piatto di lenticchie, che ha l’amaro sapore di una presa in giro ingiusta ed immeritata”.

L’Orsa: “La montagna ha partorito il topolino”

Sulla stessa linea l’Orsa: “Dopo l’occupazione della sede del Cas nel periodo natalizio del 2019, ci si era illusi di essere giunti alla conclusione. In quella fase i lavoratori smobilitarono la protesta per gli impegni presi dall’assessore regionale Marco Falcone che, stappando simbolicamente una bottiglia di spumante in sede di occupazione, promise agli ex stagionali l’impegno del Governo Musumeci per la loro definitiva stabilizzazione. Dopo due anni di paziente attesa, trascorsi fra intoppi burocratici, emendamenti, giochi politici e ostacoli di ogni ordine e grado, il Cas ha partorito il topolino annunciando a mezzo stampa l’assunzione di 55 agenti tecnici esattori in regime di part time al 25%, attraverso dinamiche di selezione che non tutelano la professionalità acquisita con anni di precariato. 55 assunzioni al 25% sono un pannicello caldo che non risolverà neanche il fenomeno dello straordinario selvaggio per carenza di personale. Le dinamiche di selezione che il Consorzio ha ritenuto rendere pubbliche attraverso comunicato stampa, senza consultare il sindacato e snobbandone la funzione, di fatto azzera ogni preferenza per i precari che hanno contribuito a portare avanti il servizio. Con un colpo di spugna il Cas li mette fuori dai giochi e in fase di campagna elettorale apre agli esterni… Gli accordi che la politica regionale e la Direzione del Cas avevano intrapreso impegnandosi con i sindacati e con i lavoratori, prevedevano altro. Sulla scorta dell’ultima carenza organica ufficiale, dichiarata dall’ex amministratore Leonardo Santoro nella misura di 211 unità, si era giunti alla mediazione di 100/110 assunzioni con la riserva preferenziale per gli ex stagionali. La tutela delle professionalità acquisite non è una gentile concessione, dare preferenza agli ex stagionali che da oltre 25 anni contribuiscono a garantire il servizio di esazione come tappabuchi alla bisogna, senza acquisire stabilità e tutele contrattuali, oltre ad essere un atto dovuto è un risparmio di risorse pubbliche perché questi lavoratori sono immediatamente utilizzabili nella mansione, senza i corsi di formazione e i necessari tempi di inserimento che rappresentano un costo. Non consentiremo al Cas di consumare il colpo di coda approfittando della fase di pandemia, gli ex stagionali annunciano una massiccia mobilitazione nei prossimi giorni e l’Orsa sarà al loro fianco, certa della collaborazione di tutte le sigle sindacali che non faranno mancare il loro apporto”.

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Un commento

  1. Come i sacrifici che stanno facendo quelli che standosene a casa prendono il reddito di cittadinanza, altro che piatto di lenticchie. Ridicoli, ma di quale lavoro stabile parlate?

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