Furbetti del reddito di cittadinanza, i dati impressionanti della Gdf di Messina - Tempostretto

Furbetti del reddito di cittadinanza, i dati impressionanti della Gdf di Messina

Alessandra Serio

Furbetti del reddito di cittadinanza, i dati impressionanti della Gdf di Messina

martedì 28 Giugno 2022 - 07:36

460 persone hanno percepito il reddito senza averne diritto. La Gdf ha scoperto truffe anche in materia di superbonus edilizi e Pnrr

MESSINA – 5,5 milioni di euro erogati sotto forma di reddito di cittadinanza a oltre 460 persone che in realtà non ne avevano diritto. Il dato, relativo all’intera provincia messinese, emerge dal bilancio della Guardia di Finanza, tracciato in occasione dell’anniversario della fondazione del Corpo e relativo agli ultimi 17 mesi.

Il “buco” nella sanità causato dalla corruzione e i fari sul PNRR

Un altro settore sul quale si sono accesi i riflettori è quello degli appalti, in particolare in vista delle erogazioni dei fondi ai progetti del PNRR: 150 le persone denunciate, 6 arrestate, per reati in materia di lavori pubblici, corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione. Reati che avevano fruttato oltre 70 milioni, di cui ben 41.1 milioni in materia di spesa sanitaria. In questo campo – spiega la Gdf guidata dal colonnello Gerardo Mastrodomenico, comandante provinciale – si stanno affinando le tecniche investigative e gli strumenti che saranno messi in campo per proteggere i fondi europei in arrivo.

I superbonus col trucco

In un anno e 5 mesi, tra la città capoluogo e la provincia, le Fiamme Gialle hanno sequestrato 165 mila euro che erano stati sottratti attraverso crediti agevolati inesistenti in materia edilizia ed energetica. Un fenomeno da oltre 334 mila euro stimati.

La piaga del lavoro nero, invece, è costata 1538 lavoratori totalmente o parzialmente irregolari, e 175 ditte completamente sconosciute al Fisco.

E la mafia?

Lo scorso anno i finanzieri messinesi hanno controllato ben 558 persone sospettate di legami con la mafia. Controlli sfociati in richieste di sequestro per oltre 216 milioni di euro, 12 milioni confiscati e quindi passati definitivamente allo stato. Altri 12 milioni 700 ila euro sono stati sequestrati ad aziende infiltrate o condizionate dalla criminalità organizzata.

Altri 1.529 accertamenti sono stati svolti su richiesta della Prefettura di Messina, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia.

La Gdf messinese conferma poi l’allarme lanciato più volte dalla magistratura sulla ripresa, in quantità sempre maggiori, del traffico di droga nella nostra provincia: 51 le persone arrestate nei 17 mesi passati, mentre sono stati sequestrati 185 chili di droga.

Tag:

3 commenti

  1. MA VA?…CHI L’AVREBBE MAI DETTO…A MESSINA POI..

    8
    0
  2. A mia chi mi ni fu**i, Jo mu pigghiu,appoi si ni para

    0
    2
  3. Agatino Battaglia 29 Giugno 2022 11:53

    E’ possibile che siano anche questi definiti “furbetti”, magari con una bonaria pacca sulle spalle? Diteglielo che come minimo sono truffatori ai danni della collettività. E questo vale per gli antichi furbetti del cartellino, poi per quelli del vaccino, ecc.
    Dovremmo essere più rigorosi e non benevoli a giudicare questi soggetti.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Carmelo Caspanello direttore responsabile-coordinatore di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007