Tirreno

Giornata della terra. Gli spettacolari scatti di Carmelo Isgrò

Il 22 aprile è la giornata della terra, un appuntamento dedicato alla salvaguardia della natura e degli ecosistemi di tutto il mondo. Ma è anche una ricorrenza per osservare le bellezze dei nostri territori, le loro peculiarità e per riflettere su quanto fragile sia il loro equilibrio.

L’invito a riflettere del biologo Carmelo Isgrò

Per l’occasione il biologo Carmelo Isgrò, originario di Milazzo e fondatore del Museo del Mare, ha voluto condividere alcuni dei suoi scatti dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo.

Si tratta solo di alcune delle foto, opera dello stesso Carmelo Isgrò, presenti nel suo libro “Guida alla natura di Capo Milazzo. Un modo per mostrare le bellezze naturali del nostro territorio e, al tempo stesso, invitare a riflettere sull’importanza di salvaguardare il nostro ecosistema marino.

«Oggi è la gionata della terra -ha detto Isgrò- un momento importante nel quale dobbiamo fermarci ad osservare il nostro pianeta, a godere delle bellezze ma anche a riflettere sulle sue fragilità. Ecosistemi distrutti, i cambiamenti climatici, i gas serra, il surriscaldamento globale, la grande quantità di plastica che troviamo nel mare e nelle spiagge. Non dobbiamo andare molto lontano per vedere questo contrasto: io abito in un luogo bellissimo, tra l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo e le Isole Eolie, vivo costantemente diviso tra le bellezze della natura e i danni causati dall’uomo».

Le caretta caretta, una specie da salvaguardare

Carmelo Isgrò ha poi voluto ricordare le tante battaglie per la salvaguardia delle tartarughe caretta caretta, fondamentali nel nostro ecosistema: «Solo lo scorso anno -ha raccontato- ho assistito alla nascita di centinaia di piccole tartarughine caretta caretta, ma ho anche visto tante tartarughe morte dopo aver ingerito buste di plastica, altre morte a causa di ami rimasti impigliati in bocca o per via delle lenze. Altre ancora per via dell’erosione costiera, che mette a rischio la nidificazione di questi splendidi animali. Riflettiamo -ha concluso- perché questo giorno serve a questo, ma dobbiamo fare in modo che questa riflessione ci sia tutto l’anno. Ogni giorno dovrebbe essere il giorno della terra».