Sgombero e demolizioni bloccate in via Appennini per il rifiuto dell'assegnatario
La Struttura commissariale al risanamento ha chiesto l’intervento della Prefettura di Messina per consentire l’esecuzione di uno sgombero in via Appennini dove una persona, nonostante l’assegnazione della nuova casa da maggio, non ha provveduto a liberarlo e si è opposto a ripetuti tentativi di rilascio dell’immobile.
Il sub commissario al risanamento, Santi Trovato, con una nota trasmessa oggi alla prefetta Cosima Di Stani e al sindaco Federico Basile, nel ripercorrere l’intera vicenda che impedisce la prosecuzione delle demolizioni in via Appennini, chiede di valutare ogni opportuno intervento finalizzato a consentire l’effettiva esecuzione dell’ordinanza del 23 giugno, garantendo lo sgombero dell’immobile e la disponibilità dell’area per le attività di competenza della Struttura commissariale.
Le deroghe e l’assegnazione della casa
Sin dall’ottobre del 2025, quando dalla graduatoria provvisoria predisposta da ArisMe il signor L.B. non risultava in possesso dei requisiti per avere diritto a una nuova casa, gli uffici commissariali hanno prestato attenzione alla sua situazione familiare e personale. In misura di quanto emerso, il sub commissario Trovato ha pertanto firmato in deroga l’assegnazione di una casa. Nel mese di maggio, al registrarsi del diniego dell’interessato ad una scelta tra le diverse abitazioni proposte, ne è stata assegnata una d’ufficio.
I tentativi di sgombero e i continui rifiuti
Alla luce però del protrarsi della mancata liberazione della baracca, il 23 giugno il sub commissario Trovato ha firmato un provvedimento di sgombero. Il successivo 7 luglio la Polizia abitativa ha comunicato la permanenza del signor L.B. nell’immobile e a fine mese, su richiesta di AriSme, il sub commissario ha concesso una nuova deroga per un immobile di superficie superiore a quella ordinariamente spettante in relazione alla composizione del nucleo familiare. Anche questa casa è stata però rifiutata dall’interessato, così che l’11 settembre la Struttura commissariale, insieme alla Polizia municipale, ha fatto un intervento in via Appennini per l’esecuzione dello sgombero forzoso.
Il blocco del programma di risanamento
Il signor L.B. ancora una volta non ha provveduto a liberare l’immobile né ha manifestato la volontà di assumere un formale impegno al rilascio. Poiché il permanere dell’occupazione della baracca sta causando un grave danno al programma di risanamento, bloccando da mesi le attività di demolizione e bonifica in via Appennini, il sub commissario ha richiesto l’immediato intervento delle autorità competenti.


pago ancora un mutuo con la banca per acquistare casa………………………………………… e la banca non concede nessuna deroga, ne una ne due ne tre ………………….se invece mi costruivo una baracca quante belle deroghe madama dorè
Prima casa in deroga, seconda casa più grande in deroga alla deroga, vuole anche soldi?! Buttarlo fuori d’autorita’ e revocare anche l’assegnazione no?
e certo… il c.d. signor L.B. se accetta la nuova sistemazione dovrà cominciare a pagare le bollette della luce, dell’acqua del gas e la TARI… Meglio stare in baracca aggratis
È gente che sta’ bene dove sta’! Non hanno nessuna intenzione di migliorarsi …. anche perché devono pagare tutto!!!!