"Criminale non dichiarare dissesto 5 anni fa. Le partecipate sistema drogato" - Tempostretto

“Criminale non dichiarare dissesto 5 anni fa. Le partecipate sistema drogato”

Rosaria Brancato

“Criminale non dichiarare dissesto 5 anni fa. Le partecipate sistema drogato”

sabato 06 Ottobre 2018 - 12:13
“Criminale non dichiarare dissesto 5 anni fa. Le partecipate sistema drogato”

"La città la possiamo salvare solo insieme, ma non abbiamo più tempo". Il j'accuse di De Luca è anche un appello ai consiglieri comunali per condividere un percorso lacrime e sangue che ponga fine ai "bilanci con poste farlocche. Le Partecipate hanno causato il dissesto"

L’INTERVENTO DEL SINDACO CATENO DE LUCA

 

Entro il 25 novembre dobbiamo chiudere la partita dell’approvazione del Piano di riequilibrio, data entro la quale spedire il piano modificato o meno. Dobbiamo capire assieme come stanno le cose. Quella data non è nostra, ma l’intera città. Quella data presuppone una serie di azioni, atti, decisioni, che sono MACIGNI.Si parte dal presupposto che ogni azione che viene messa nel Piano deve essere preventivamente supportata da atti certi. Sul Riequilibrio predisposto da Accorinti l’allora consigliera comunale Antonella Russo è stata profetica, puntuale, precisa. E la ringrazio per il lavoro fatto all’epoca. Ma se non ci sono atti che supportano il Piano contiene poste farlocche, e questo Piano ne ha tante di poste farlocche, sommando un buco di 51 milioni di euro, checchè ne dica l’ex Signorino. Il Collegio dei revisori aveva anche chiesto di fare un monitoraggio ma l’amministrazione Accorinti nonostante le varie istanze non ha mai messo i revisori in condizioni di farlo. E questo è grave. Se dovessimo dire da dove partiamo, partiamo DA QUASI MENO CENTO MILIONI. Cosa sono? I NUOVI DEBITI ATM, certificati, e si vedeva che faceva un buco annuale di 4 milioni di euro. Poi c’è il MANCATO ACCANTONAMENTO che vede meno somme e questo è GRAVISSIMO. BASTA CON QUESTO GIOCO. Tutti i debiti che ci sono o ESCONO ORA O CHI LI NASCONDE NE RISPONDERA’ (ndr.riferimento anche ai dirigenti dei dipartimenti e le Partecipate). Dal 10 ottobre in poi capiremo l’entità. Se il Comune è così è a CAUSA DELLE PARTECIPATE CHE HANNO CAUSATO IL DISSESTO DI MESSINA.

I bilanci sono stati approvati senza la logica dell’armonizzazione, solo la Russo fece rilevare che questo non era stato fatto. Serve il bilancio del GRUPPO LOCALE, ma ci sono debiti nascosti nei cassetti da 4 anni. Il bilancio armonizzato non esiste e nonostante rilievi dei revisori e della Corte dei Conti, il sistema era DROGATO pur di andare avanti. Il punto di partenza è drammatico, il punto di arrivo è il 25 novembre. Non siamo ancora nelle condizioni di stabilire se ci sono i margini per rimodulare il Piano o meno. L’accertamento non è completo e questi buchi sono allarmanti.

Non è automatico che si possa fare per 20 anni. Il testo unico degli Enti locali prevede fasce che sono collegate alla massa debitoria ad una certa data. La nostra data qual è, il 31 dicembre 2016? O è la massa debitoria iniziale? Si è continuato A SPENDERE E SPANDERE PERCHE’ SI E’ BLOCCATO IL PIANO PER PAGARE I CREDITORI E LE LORO AZIONI ESECUTIVE. Su questo, se vorrete fare una commissione d’inchiesta non sarebbe male. Vorrei capire perché SI SONO FATTE ALCUNE TRANSAZIONI E ALTRE NO. Perché la 2R è stata transata? E gli altri creditori? Un miracolo……

C’è stata disarticolazione del comportamento in questi anni. Abbiamo riunito tutti i vertici delle Partecipate e guardando tutte le carte abbiamo scoperto cose interessanti. Muoversi in questa SELVA OSCURA non è stato facile.

La relazione l’ho fatta insieme agli assessori ed ai vertici delle partecipate e tutti sono a disposizione per chiarimenti. Questo non è un mio documento, questa E’ LA VOSTRA STORIA E MI SPIACE VEDERE A VOLTE ATTEGGIAMENTI DA ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE.

Non ci sono i tempi per far finta di sognare e svegliarsi. Noi siamo qui per lavorare insieme, un percorso che deve vedere tutti. Il M5S parla di stanze chiuse?? Allora vi dico: iniziamo da domani sedute non stop a porte aperte. Io sono pronto, voi che volete fare? Se il consiglio comunale non decide cosa fare NON CI SONO PIU’ I TEMPI.

Nel Salva Messina è prevista la trasformazione dell’Atm in società di capitale. Il tema è se devo trasformare l’Atm voi pensate che si fa in due minuti? E i bilanci non approvati, quali approviamo, gli ultimi 5 anni, gli ultimi 17 anni? Non potete giocare d’azzardo sulla pelle della città. Ma se non ci confrontiamo sulla road map che facciamo? Il banco se deve saltare fatelo saltare subito. Non voglio essere io a dichiarare il dissesto, venga un altro e lo dichiari. Io non sono responsabile di questa situazione, voglio fare di tutto per correggerla, ma se non mi aiutate, verrà un commissario e lo dichiarerà.

La chiave di lettura è questa, per questo vi ho dato i tempi. In quel caso il cerino passa a voi e al commissario e decidete voi. Entro l’11 ottobre capiremo se si può riaprire il Riequilibrio e modificarlo e io vi dirò la verità, quello che si può fare o meno. Se i debiti sono talmente tanti da non potere avere altra strada.

IL BILANCIO 2018-2020 E’ UN MALATO TERMINALE, ve l’ho detto anche in Aula. C’erano delle poste veramente nocive, vedi Atm. Questo bilancio tiene conto in modo falso dei bilanci delle Partecipate, perché non è stato armonizzato. Le sole sanzioni perché non rispetta la soglia per i servizi a partecipazione individuale, nel 2014.2015 per 5 MILIONI…  A Signorino chiedo ma dove sono finiti i 51 milioni? Non è colpa dei minori contributi di Regione e Stato, che sono 11 milioni.

Andate a leggervi le carte della Relazione d’inizio mandato, è una fotografia della situazione reale, sono documenti, foto, dati certi e ufficiali. Ci sono persino i siti di riferimento. Andate a guardare se non vi fidate di me.

Ci sono poi gli EVASORI A DOPPIA MANDATA, cioè quelli che non pagano e quelli che non esistono perché non censiti. Questi sono costi in più pagati dalla comunità.

Il dissesto dichiarato 5 anni fa avrebbe fatto bene alla città, questo credo. In questi 5 anni Messina ha pagato il prezzo del dissesto, cioè servizi pari a zero, clientelismo nelle partecipate, spese lobbistiche nei servizi sociali, comprese spese per utenti che non lo volevano. Il dissesto avrebbe evitato tante cose, Messina ha pagato lo stesso il dissesto, con tributi al massimo e servizi zero, spese uguali. Nel frattempo è stata creata tensione sociale e nuovo precariato.

Qui adesso dobbiamo cambiare il rapporto con i dirigenti, ed anche il loro numero. Accorinti a fine mandato ha firmato decreti per perfomance degli anni 2005, 2006, 2007, ma io non lo farò. Non perché non mi fido, ma perché voglio capire. Anzi, sto già capendo. Magari ci fossero i risultati…. Sarei felice. Magari ci fossero gli obiettivi…qui si scambia l’ordinaria amministrazione per obiettivo e risultato straordinario e lo si paga con indennità aggiuntive. Per me il dirigente deve stare qui come sto io, mattina, sera, notte. Viene pagato tre volte un sindaco, deve stare qui per raggiungere gli obiettivi. Inoltre io voglio pagarlo di più per i RISULTATI non per la POSIZIONE CHE HA….

Quello dei dirigenti è il problema che mortifica le vere risorse che qui al comune ci sono, e sono tanti. Persone che lavorano e spesso sono state allontanate e fatte fuori.

VITTIME BRILLANTI ED ECCELLENTI DEL SISTEMA. Perché magari si sono rifiutati di firmare poste farlocche nel piano di riequilibrio. Io non posso accettare che non riesco a trovare un attacchino, un messo notificare. E poi chi non accetta di fare quello per cui è stato assunto e pagato si trincera dietro le barricate dei sindacati.

Dico che c’è complicità perché se chiedi ai dirigenti di fare un monitoraggio ti dicono che non hanno personale….. Io non voglio più spendere 700 mila euro l’anno per le pulizie del Palazzo se ho personale interno assunto per fare questo e invece si affida a cooperative. Io devo risanare l’azienda, ogni risorsa deve essere produttiva.

Io ho già dichiarato l’esubero. Da due mesi aspetto le risposte dai dirigenti per sapere cosa fanno le figure A e le B. Ci sono figure che non rispondono a interpelli, delibere di giunta.  Così scattano le complicità. Appena agiamo ecco che scattano le malattie ad agosto, decine e decine all’Atm, al Comune….

MESSINA NON SALVO IO DA SOLO, O LA SALVIAMO ASSIEME O NON CI SONO I MARGINI.

Poi ci sono i mancati interventi per recupero dei servizi a domanda individuale, vedi impianti sportivi, servizi sociali. Vogliamo parlare di Casa Serena dove c’è un dipendente per ogni anziano? E non è neanche una clinica svizzera…. Partiamo dalla mappatura dei servizi sociali, ancora oggi non c’è (ndr. l’ex assessore Mantineo l’ha annunciata per due anni poi si è dimesso).

C’È stata una gestione lobbistica. Servizi affidati sempre agli stessi. AD ESEMPIO VEDI LA GENESI. Non ho mai visto una città nella quale i servizi vanno tutti ad una sola cooperative (ndr. la Genesi ha vinto gare con il 100% di ribasso nel silenzio di tutti).

L’Istituzione dei servizi sociali potrà risolvere impiegando direttamente gli operatori e gli assistenti sociali, ma prima dobbiamo fare una mappatura reale dei bisogni.

Se voi consiglieri comunali volete svolgere una funzione innovativa rispetto a quanto accaduto finora io ci sono. Altrimenti se volete solo mantenere posti di lavoro consegniamo la chiave di Messina a un potestà, o a chi ci ricatta come i sindacati, massacrando la comunità. Non ho visto nessuna proposta compatibile con l’organizzazione del comune da parte dei sindacati. Riescono solo a parlare di spesa.

 

CAPITOLO AMAM– mettere gli utili nel Riequilibrio è stata una follia, non puoi predeterminare gli utili per il futuro, è falso. L’acqua è un bene pubblico, non si deve vendere, eventuali utili si devono reimpiegare nella rete. Invece l’ex amministrazione ha fatto questo, ha tolto i probabili utili dell’Amam per destinarli alle spese pazze.

Questa è una delle poste che ha creato il buco.

SIETE STATI CRIMINALI 5 ANNI FA A NON DICHIARARE IL DISSESTO, avete continuato a creare debiti, creare illusioni.

 

Passando all’ATM il Riequilibrio prevede addirittura che tagliano i trasferimenti all’Atm si impingua il Pluriennale. Tanto, secondo chi l’ha fatto, nessuno se ne sarebbe accorto per un paio d’anni. Se noi chiediamo oggi quanti contenziosi ci sono all’Atm nessuno ci sarà rispondere….  Sappiamo che ci sono più di 200 contenziosi fatti da lavoratori e supportati dai sindacati. C’è una causa pilota che viene mandata avanti per prima, vinta questa seguono le altre. All’Atm ci sono frutti di gestione clientelare.

C’è un contenzioso con l’Agenzia delle entrate. E non capiamo se è stato vinto o perso….Vi rendete conto? Se si perde in Cassazione il Comune dovrà sborsare 16 milioni di euro. Nel frattempo il Fondo rischi è depauperato e si continuano a fare spese pazze in azienda.

 

GLI UNICI A TENERE LA BARRA SONO STATI I REVISORI, SIA DEL COMUNE CHE DELLE PARTECIPATE. Ho fatto 30 riunioni con tutti, vi suggerisco di approfondire anche voi con loro.

 

MESSINASERVIZIBENE COMUNE, qui la storia ve la possono raccontare chi era stato consigliere comunale, vedi Antonella Russo, Gioveni, Vaccarino Gennaro. Scatole cinesi. Quando ho iniziato a leggere dopo una serie di mal di testa ho capito: AGGIRARE LA MADIA, QUESTO ERA L’OBIETTIVO. Si è agito sotto pressione di dover inserire tutti i lavoratori, compresi quelli con carichi pendenti pesanti, sotto pressione dei sindacati, si è proceduto. Ora noi aspettiamo di capire cosa vuol fare il Tribunale di Messinambiente. Noi ne prendiamo atto e ci organizzaremo di conseguenza. Dopo la decisione del Tribunale decideremo cosa fare, privatizzazione del servizio compreso. Questo sistema non può andare avanti. Società nuova con mezzi vecchi, dipendenti di Messinambiente e Ato caricati tutti sulla nuova. Se il Tribunale non accetterà il concordato preventivo non ci sarà scelta. Si sarebbe dovuto scegliere prima. Noi siamo dell’idea di partire subito con la privatizzazione. Dite no? Allora approvatemi subito 20 milioni di euro di debiti…Trovateli questi 20 milioni di euro che servono…. E trovate i soldi per mezzi nuovi.

 

ALTRE PARTECIPATE: Innovabic, solo debiti. Non si può salvare con i fondi del Pon Metro. Come si fa a dare commesse del Pon Metro ad una società come Innovabic decotta? Complimenti a chi l’ha pensato. Certo che poi mi fate dire che sono un MASSACRATORE. Se si continua così sarò costretto a mandare tutto in Procura. Certi atti non hanno un minimo di fondamento di liceità, quindi se volete continuare a dirmi massacratore va bene, ma agirò di conseguenza.

 

STIAMO LIQUIDANDO IL LIQUIDATORE DI MESSINAMBIENTE, Calabrò, preso per 2 mesi ed invece è rimasto due anni. Non hanno fatto i bilanci, in compenso hanno i consulenti ben pagati.

 

PIANO DI RIEQUILIBRIO: Somme accantonate 2014-2017 sono 37 milioni a fronte di un accantonamento previsto di 89 milioni e mezzo. Mi chiedo, se l’ Atm stando al Riequilibrio doveva accantonare 3 milioni di euro l’anno, com’è possibile che invece creava nuovi debiti? Non chiedo di chi sono figli gli interinali, né voglio sapere a quali appetiti rispondevano, io questa cosa non la posso accettare. Sia quella dell’Amam che quella dell’Atm sono due poste che in 3 anni NON SI SONO REALIZZATE. Allora perché non sono state fermate? Perché non si è fermata la macchina? Perché si doveva continuare comunque a fare certe cose e non altre.

In questo Piano le carte sono state “mpupate bene”. Ci sono stranezze in alcune transazioni andate avanti. Parliamo della 2R? Del pignoramento della Caserma dei vigili fuoco?

CAPITOLO IMMOBILI: Nessuno sa quanti cespiti ha il comune di Messina. Noi li scopriamo strada facendo. Siamo quasi ad 8 mila ma i numeri cambiano ogni giorno.

Non esiste neanche la Catalogazione. Non sappiamo la tipologia, lo stato di fatto e lo stato giuridico. C’è un software in uso che non è agganciato col resto della contabilità e lo sa usare una sola persona su mille dipendenti. Da 20 anni paghiamo questo sistema. Non posso avviare il piano dismissione immobili perché non ho un quadro della situazione. Non so se sono immobili da affittare, vendere, in che condizioni sono. Abbiamo cercato di capire e qui mi sono cadute le braccia.

Ci sono 1 milione e 400 mila per le famiglie di Giampilieri. LE FAMIGLIE ASPETTANO E IL COMUNE NON LI DA’PERCHE’ NON C’E’ IL PERSONALE. Da uomo delle istituzioni mi vergogno. E’ vergognoso.

Nel frattempo paghiamo un milione e mezzo di fitti passivi….. Quindi non solo non usiamo i nostri, ma addirittura ne paghiamo altri. Poi scopro che ci sono alloggi dell’Amam occupati abusivamente da ex dipendenti dell’azienda, dai loro figli e parenti. Io m’indigno ma mi chiedo perché nessuno finora ha detto nulla.

Poi c’è il capitolo degli immobili usati gratis dall’Ateneo. Io penso che debbano pagare. Loro dicono no. Parlo di Orto Botanico, Casa dello studente, Magistero. Secondo me porterebbero un introito di 2 milioni di euro l’anno. L’Università dice di no, che non ci deve pagare. Vedremo, c’incontriamo e decidiamo, tu mi fai vedere le tue carte ed io le mie. O mi restituisci gli immobili o me li paghi.  Su questo fronte dovete decidere voi come consiglieri. Volete che l’Università non paghi? Bene, per me va bene, ma dovete dirmelo e votare in questo senso.

 

CAPITOLO POLIZIA MUNICIPALE: settore massacrato in 5 anni. Smembrato, deriso, non più finanziato. La polizia municipale è lo specchio dell’autorevolezza dell’amministrazione. Il corpo è demotivato, 160 unità che dovrebbero essere in strada invece ce ne sono 60. E non hanno ancora neanche la macchinetta per fare la multa. Invece ora non avete idea quanta gente si usa per farle, compresa l’impresa esterna. Per questo dico che il personale deve essere utilizzato al meglio. Sono risorse.

Se lo shuttle fallisce è perché c’è inciviltà, sarò costretto a SCORTARE LO SHUTTLE. Oggi l’ho preso e a un certo punto si è fermato a causa di due macchine in doppia fila perché c’erano i proprietari NEL PANIFICIO PER COMPRARE IL PANE. Io li ho aspettati fuori. Ma dove vogliamo andare? Il corpo deve essere rilanciato con investimenti. Servono strumenti, uomini, donne. Se devo avviare controlli sull’abusivismo, sulle cose che non vanno, ho bisogno di personale.

 

RISORSE UMANE. La storia della macchinetta del caffè non è una barzelletta, è vera. Dopo 40 giorni dalla mia richiesta, il dirigente mi ha risposto che si dovevano fare controlli alla compatbilità dell’impianto elettrico etc etc e quindi non prima di settembre si sarebbe potuta avere. Ma se i tempi sono questi per la macchinetta del caffè che tempi ci saranno per i PROFESSIONISTI? Questo è quello che diventa il PIZZO LEGALIZZATO. Non posso più essere ostaggio dei dirigenti super pagati. Ci sono stati lavoratori che pur di non fare il messo notificatore (leggi qui) dopo l’interpello si sono fatti bocciare. Pur dopo avendo fatto il corso. Arriveranno a farsi tagliare la mano pur di non fare l’attacchino. Ma perché, per 30 mila euro l’anno è vergogna fare l’attacchino?

 

 

CONCLUSIONI

Gli assessori sanno che sono con la valigia in mano. A dicembre ci “sarà il tagliando”, per questo vi invito a leggere le carte della relazione che hanno fatto loro, confrontatevi. Tutto alla luce del sole. Non è un documento esaustivo, perché in 3 mesi non si può scoprire tutto. Sicuramente manca qualcosa. Stesso discorso vale per la parte riservata alle Partecipate, che è stata realizzata dai vertici delle aziende. Anche loro hanno fatto una radiografia e vedrete che troverete carte che neanche i consiglieri che c’erano lo scorso mandato non hanno mai visto. Loro sono entrati senza la logica del bancomat, in totale discontinuità rispetto al precedente mandato. Per questo sono emersi dati ufficiali e veri.

Al consiglio comunale dico: APPROFONDITE, non fidatevi di me. Ma ci sono dei tempi.

Non vi offendete, ma non mi fido di voi. Lo so che questo documento trattato assieme al pacchetto Salva Messina, rischia di urtare la suscettibilità di ognuno di voi. Ci sarà chi non vuole toccata l’Atm, chi l’Università, chi vuol continuare con questi servizi sociali, chi non vorrà toccare i dirigenti. Ognuno di voi oggi ha più motivi per dirmi no che sì. Ecco perché non mi fido.

Ho bisogno che questo consiglio mi dica chiaramente cosa vuole fare, mi aggiunga le proposte e le azioni che vuole fare. Io posso solo indicare le azioni generali, ma le modalità, le soluzioni anche alternativa dovranno essere fatte anche da voi. Saranno scelte che avranno conseguenze anche drammatiche, ma devo ragionare da sindaco per la città. Dobbiamo farlo assieme. Ma ci sono dei tempi stretti. OLTRE DOMENICA PROSSIMA NON POSSIAMO ANDARE. Avevamo stabilito lunedì 15 come termine ultimo con il presidente del consiglio Cardile. E’ chiaro che dal 16 ottobre se non ci sarà questa nuova pagina le mie dimissioni saranno esecutive.

Oltre il 15 ottobre però non possiamo andare. Il destino della città è nelle nostre mani. Decidere non è facile. Dobbiamo prendere decisioni insieme, parlando la stessa lingua, anche fuori dal Palazzo. Avremo in futuro tanti temi sui quali litigare, ma su questi no. Invito i gruppi consiliari a guardarvi in faccia, se non c’è l’unanimità non si può fare. Se ci sono singoli contrari escano allo scoperto e tutta la città sappia perché non vuole.

 

Ndr- quanto emerso dalla relazione d'inizio mandato evidenzia quanto pubblicato su Tempostretto nel corso dei 5 anni dal 2013 al 2018 su temi quali il Piano di Riequilibrio, i conti, il dissesto, con articoli approfonditi ed inchieste e che ha spesso comportato per i giornalisti autori degli articoli, continue accuse e contestazioni, come quella di essere "certa stampa". Il tempo ha evidenziato come stavano davvero le cose.

Rosaria Brancato

 

 

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3 commenti a ““Criminale non dichiarare dissesto 5 anni fa. Le partecipate sistema drogato””

  1. buddaci.02 ha detto:

    a prescindere dal merito delle questioni che sono molto importanti, risalenti a decenni addietro e non risolvibili in 6 giorni, le minacciate dimissioni del sindaco: prima entro il 30 settembre; poi entro 8 ottobre; adesso entro il 16 ottobre…

  2. burrascanu ha detto:

    schupirchiamo a pignata? e u tibetano in 5 anni chi fici? bo!!

  3. Polo ha detto:

    L’ho detto tante volte, l’ho scritto sia a titolo personale da ex assessore alle finanze del Comune. Abbiamo lanciato l’allarme come Labdem, così come altre associazioni e, tenuto incontri pubblici sul tema, abbiamo interloquito con la Corte dei Conti e fatto fare una interrogazione parlamentare. Il segnale è che c’è troppa irresponsabilità, che le Istituzioni di controllo sono troppo lente, e poiché tutti i nodi vengono al pettine adesso sarà ancora più dura per la Città, qualunque sia la decisione assunta. Alla fine pagherà Pantalone, salvo che politicamente non arrivino risorse come già per altre città. Luigi

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