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Maxirissa a Rosarno, tre calciatori all’ospedale

ROSARNO – “Incredibile ma vero”, torna maledettamente di scena il calcio che non ci piace neanche un po’, quello in cui gol, risultati, classifiche contano poco o nulla e invece i protagonisti della cronaca – nel senso stretto del termine – lo diventano per comportamenti antisportivi, completamente sbagliati e diseducativi.
Giusto a una settimana dalla vicenda gravissima verificatasi ad Africo, dove Marco Sorgiovanni – capitano della squadra ospite – è stato aggredito alle spalle da un atleta africese, nuovamente violenza in campo. Stavolta sulla Tirrenica, a Rosarno.

Ad affrontarsi la Virtus Rosarno e il Real Pizzo: due squadre le cui tifoserie sono peraltro legate da un rodatissimo “gemellaggio”. Forse però questo gemellaggio fra tifosi ha qualche aspetto da rivedere, considerato che poco dopo il 15’ della ripresa, decretato un calcio di punizione, s’è scatenato l’inferno: un’autentica maxirissa che ha coinvolto calciatori, dirigenti e persino (!) alcuni spettatori.

Tutto francamente inaccettabile, a maggior ragione considerando che si trattava di una gara di Prima Categoria e non ci sarebbe stato motivo – se non strettamente agonistico – per una tensione così grande a ‘inquinare’ gli animi.
Pessimo, amaro l’esito dell’alterco generalizzato: gara sospesa e ben tre calciatori finiti in ospedale.