Messina, l'iter verso il Pug prosegue: "Le scelte urbanistiche incidono molto sulla città"

Messina, l’iter verso il Pug prosegue: “Le scelte urbanistiche incidono molto sulla città”

Giuseppe Fontana

Messina, l’iter verso il Pug prosegue: “Le scelte urbanistiche incidono molto sulla città”

martedì 15 Settembre 2026 - 12:21

Dal questionario online alle assemblee e all'urban center: il processo partecipativo gioca un ruolo centrale. Ecco come

MESSINA – La redazione del Pug, il Piano urbanistico generale, è un passo fondamentale per portare Messina in una nuova fase. Lo si dice da tempo, da anni, e nei mesi scorsi anche la Regione Siciliana è intervenuta per stimolare i Comuni a redigere i nuovi piani, stanziando 1 milione di euro da dividere ai vari enti. E del Pug si è parlato oggi in terza commissione consiliare, presieduta da Giuseppe Busà. Ospiti l’ ingegnere Alessandro Visalli, Responsabile del procedimento, l’architetto Maria D’Amore e l’architetto Rosario Ciotto.

Visalli è stato il primo a parlare. L’ingegnere ha ripercorso l’iter del Pug e ha spiegato che il Comune di Messina ha ricevuto un finanziamento di 65mila euro dalla Regione. È la cifra massima possibile che un ente poteva incassare a fondo perduto per legge, stanziata in base all’estensione del territorio e al numero di abitanti. Messina rientra nella fascia dei grandi Comuni con popolazione superiore ai 100mila abitanti.

Pug Messina grafica dal sito

Pug: la partecipazione di cittadini e stakeholder

Centra per la redazione del Pug sarà il processo di partecipazione di cittadini e stakeholder. A spiegarlo è stata l’architetto D’Amore: “È stata progettata sul sito un’area tematica sul sito del Comune di Messina. È un’area apposita, realizzata con l’aiuto dei colleghi del ced. Viene spiegato l’iter del piano urbanistico e le strategie generali”. Sulla partecipazione ha spiegato che i cittadini “possono compilare il questionario direttamente dal sito e a noi sarà possibile capire la prima percezione che i cittadini hanno di Messina. Questo è il primo step, mentre il secondo sarà la costituzione di un forum delle consultazioni, partecipativo. Sarà uno spazio virtuale e ci sarà la possibilità di trasmettere le proposte progettuali che verranno raccolte e valutate. Si connetteranno poi a un forum fisico, che si declinerà in una serie di assemblee a cui tutti potranno partecipare”.

Pug: “Scelte che incidono molto sulla città”

“Una fase fondamentale per non rimpiangere certe scelte”, l’ha definita poi Ciotto, ricordando che “le scelte urbanistiche incidono molto sulla città. Messina se n’è resa conto. La conformazione geografica della città è particolarissima, per l’estensione lungo la costa con delle linee di penetrazione. Per decenni ci siamo preclusi l’accesso al mare. Se il viale San Martino fosse stato fatto in un posto diverso oggi non parleremmo di dover recuperare l’affaccio al mare. Se la città fosse stata concepita in altro modo non parleremmo di rigenerazione urbana e avremmo maggiore omogeneità anche sociale. Quello che stiamo facendo oggi è fondamentale. L’urban center è fondamentale, è un hub partecipato fondato su partecipazione, condivisione, trasparenza. Può far fare il salto di qualità alla città”.

I 4 temi cardine

Fondamentale sarà anche l’evento “zero”, il primo in questo processo ampio di partecipazione. Sarà un momento di incontro “fisico”, che si svolgerà in tempi brevi. E l’urban center? Dovrebbe sorgere in uno dei capannoni dell’ex Fiera da recuperare. Tra le strategie del Pug c’è anche la rigenerazione dei villaggi, dando nuova destinazione (commerciale, turistica, ecc.) alle strutture da recuperare. Sul sito del Comune si parla di quattro temi cardine. Il primo è la “centralità del paesaggio e presidio del territorio”, ad esempio, inserita nel programma integrato in Ambito Urbano (Piau), con orti urbani, riqualificazione delle fiumare, il sistema ciclo-pedonale lungo la fascia costiera dei due mari, il riciclo edilizio e la conservazione delle matrici del paesaggio agrario urbanizzato.

Il secondo la “Rigenerazione della città esistente – modello policentrico”. Passa proprio dal Risanamento e dalla valorizzazione dei villaggi storici, con la rifunzionalizzazione di edifici dismessi, la rigenerazione, la valorizzazione degli spazi pubblici e la promozione di processi di sviluppo di “nuove centralità urbane”. Il terzo, invece, riguarda le “reti infrastrutturate integrate” del Pums, con la sinergia dei due porti di Messina, il potenzialmento del Tpl, la connessione delle isole pedonali cittadine e la rete ciclo-pedonale continua. A questo si aggiungono anche i sentieri delle aree collinari e montane.

Infine il quarto tema, l’attrattività del territorio. Passa in generale dalla biodiversità e dalla posizione strategica di Messina, puntando alla Casa Museo Antonello da Messina in chiave turistico-culturale. Ma anche a sistemi integrati natura/cultura, alla riconversione della ferrovia dismessa Messina-Palermo, agli itinerari ciclo-pedonali dei villaggi, alla valorizzazione dei forti dislocati lungo la città e alla riqualificazione, soprattutto, del waterfront.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED