"Messina rigenera", Schifani frena: "Priorità a fondi per case e bonifiche aree baraccate"

“Messina rigenera”, Schifani frena: “Priorità a fondi per case e bonifiche aree baraccate”

Redazione

“Messina rigenera”, Schifani frena: “Priorità a fondi per case e bonifiche aree baraccate”

lunedì 14 Settembre 2026 - 13:30

Il presidente della Regione, in qualità di commissario al risanamento, ricorda al Comune di Messina che i fondi devono essere spesi per le case e le bonifiche delle aree ex baraccate

La Struttura Commissariale al risanamento “pur apprezzando la lodevole iniziativa “Messina Rigenera” richiama quanto previsto dall’articolo 11 ter del dl numero 44 dell’1 aprile 2021 “Misure urgenti per le baraccopoli di Messina” che ha attribuito poteri speciali e relativo finanziamento al commissario del Governo”.

In particolare al comma 8 della legge si dispone quanto segue: “Il commissario acquisisce le proposte del Comune di Messina con le modalità e nei termini stabiliti dal commissario stesso” e “il commissario effettua gli investimenti utili al ricollocamento abitativo delle persone residenti nell’area perimetrata, ivi incluso l’acquisto e il conferimento al patrimonio del Comune di Messina di immobili da destinare a unità abitative”.

Pertanto il commissario presidente della Regione, Renato Schifani, “resta in attesa di eventuali proposte del Comune di Messina da acquisire”, rammentando anche che, “come da comma 5 della legge è sempre il commissario a provvedere alla predisposizione di un piano degli interventi previsti dal comma 1 da realizzare nei limiti delle risorse disponibili”.

“Iniziativa meritevole ma…”

La Struttura Commissariale rammenta infine “che il comma 1 dell’articolo 11 ter ha nominato il commissario e presidente della Regione al fine di attuare le misure urgenti per le baraccopoli di Messina, ovvero: rimozione, smaltimento, risanamento, bonifica e riqualificazione ambientale. Queste doverose premesse al fine di dare idoneo indirizzo alla pur meritevole iniziativa del Comune di Messina ma, affinché tale proposta non si riduca a mero esercizio didattico, la Struttura Commissariale si vede costretta a rinviare qualsiasi decisione, nell’ambito di quanto disposto dalla legge speciale e dei compiti assegnati, all’ottenimento delle risorse necessarie per attuare qualsivoglia intervento”.

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