Il sindaco ha scritto al presidente della Regione Siciliana
«Lo scorso 30 luglio avevamo chiesto al sub commissario per il Risanamento, Santi Trovato, una relazione dettagliata sullo stato di attuazione delle attività della Struttura commissariale, sulle risorse finanziarie ancora disponibili e sul fabbisogno necessario per completare il programma. Alla luce della relazione ricevuta il 6 agosto, il successivo 25 agosto ho scritto al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella qualità di commissario di Governo, chiedendo un incontro per definire insieme le iniziative necessarie a garantire la proroga della gestione commissariale e il rifinanziamento degli interventi».
Lo dichiara il sindaco di Messina, Federico Basile, ricostruendo i passaggi istituzionali compiuti dall’Amministrazione comunale.
Basile aveva chiesto a Trovato una ricognizione puntuale riguardante il reperimento degli immobili, il programma delle demolizioni, lo stato di avanzamento degli interventi di ristrutturazione, il numero delle pratiche finalizzate all’acquisto delle case e il quadro aggiornato delle risorse finanziarie, con l’indicazione delle somme già impegnate e di quelle ancora disponibili.
“Servono 1479 case e 346 milioni di euro”
Il 6 agosto la Struttura commissariale ha trasmesso la relazione richiesta, quantificando in 3 milioni 418mila euro la dotazione residua effettivamente disponibile per nuovi impegni e chiarendo che tali risorse non possono assicurare il completamento del programma. Il fabbisogno complessivo necessario per reperire le 1.479 case ancora occorrenti e realizzare le relative operazioni di demolizione, bonifica e riqualificazione urbana è stato quantificato in 346 milioni 675mila euro.
«Proprio sulla base di questi dati – prosegue Basile – il 25 agosto abbiamo scritto al presidente Schifani, prendendo atto della necessità di reperire ulteriori risorse e chiedendo un incontro alla presenza del sub commissario Trovato. Abbiamo inoltre richiesto un quadro organico e analitico della dotazione finanziaria complessivamente assegnata alla gestione commissariale, delle diverse fonti di finanziamento, delle somme impegnate, liquidate e pagate, delle obbligazioni già assunte, delle eventuali economie e delle risorse ancora disponibili».
40 milioni in attesa dalla Regione
«L’obiettivo comune deve essere quello di evitare che un processo ormai concretamente avviato e giunto a una fase decisiva possa subire rallentamenti o interruzioni a causa della scadenza degli strumenti straordinari o dell’insufficienza delle risorse disponibili. La ricognizione richiesta è quindi essenziale per rafforzare e documentare la richiesta di proroga della gestione commissariale e quantificare puntualmente l’ulteriore fabbisogno finanziario necessario a completare definitivamente il risanamento delle baraccopoli di Messina. L’Amministrazione comunale conferma la piena disponibilità a contribuire alla definizione di un’iniziativa istituzionale condivisa, capace di assicurare continuità alla gestione straordinaria e risorse adeguate fino al definitivo raggiungimento dell’obiettivo. Non possiamo, tuttavia, non evidenziare che, in questo quadro, restiamo ancora in attesa dello stanziamento dei 40 milioni di euro derivanti dai residui della legge regionale 10 del 1990. Si tratta di risorse previste dalla legge di stabilità regionale 2026 (pubblicata a gennaio 2026, quindi otto mesi fa, ndr), che ha sbloccato le somme già contemplate dall’emendamento di Cateno De Luca, recepito nell’articolo 99 della legge regionale 8 dell’8 maggio 2018», conclude Basile.

