Una prima segnalazione rimasta inascoltata cinque mesi fa, ora il sollecito
«A cinque mesi dalla mia segnalazione formale protocollata il 4 marzo 2026, in Via Giordano Bruno non è cambiato nulla. Anzi, la situazione è ulteriormente degenerata». Lo dice il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Dario Carbone, che evidenzia come le richieste avanzate a marzo non abbiano trovato alcun riscontro operativo: «Nonostante avessi chiesto un intervento urgente e coordinato dei Servizi Sociali, di Messina Social City e della Polizia Municipale sulla sicurezza urbana e il decoro, l’area continua a versare in uno stato di abbandono».
Gli ultimi episodi in pieno giorno
La situazione ha registrato un ulteriore salto di qualità in negativo, culminando in fatti che destano forte preoccupazione tra i cittadini della zona. «Questa mattina, in pieno orario diurno, sono stati avvistate persone completamente nude nell’atto di cambiarsi in mezzo alla strada, sotto gli occhi di residenti, passanti e commercianti», denunzia l’esponente di Fratelli d’Italia, definendo l’accaduto come «un episodio gravissimo, che va oltre la questione del decoro e attiene alla tutela della pubblica decenza e alla vivibilità di una via centrale della città».
Tra supporto sociale e tutela della vivibilità
Carbone tiene a precisare la natura della propria posizione, richiamando l’esigenza di un equilibrio tra assistenza e rispetto degli spazi pubblici. «Qui non si tratta di fare una guerra ai poveri. La condizione di fragilità di chi vive in strada va presa in carico con umanità e con tutti gli strumenti dell’accoglienza che il Comune ha a disposizione», sottolinea. Al contempo, aggiunge: «Ma non è più tollerabile che residenti e attività commerciali debbano subire quotidianamente una occupazione permanente di marciapiedi e portici, con un degrado che oggi sfocia in episodi di questo tipo, inaccettabili in pieno giorno».
L’interpellanza all’amministrazione
Richiamando gli impegni disattesi, il consigliere conclude: «Avevo chiesto un approccio equilibrato con la presa in carico sociale ed il ripristino del decoro e della libera fruizione degli spazi pubblici. Ad oggi, non risulta essere stato fatto né l’uno né l’altro». Da qui l’appello diretto ai vertici di Palazzo Zanca: «Chiedo al sindaco e all’assessore alle Politiche Sociali cosa è stato fatto a seguito della mia segnalazione del 4 marzo e se intendono disporre un intervento immediato e strutturato, non più rinviabile. Via Giordano Bruno non può essere lasciata a sé stessa…».

