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Meteo: ecco da dove arriva l’importante onda di calore che ci interesserà dal weekend

Daniele Ingemi

Meteo: ecco da dove arriva l’importante onda di calore che ci interesserà dal weekend

venerdì 18 Giugno 2021 - 12:00

Ecco le dinamiche atmosferiche che spingeranno il gran caldo sulla Sicilia nei prossimi giorni

Nei prossimi giorni gran parte dell’Italia, ma soprattutto le regioni meridionali e la Sicilia, faranno i conti con la prima vera ondata di calore della stagione che spingerà i termometri su valori ampiamente sopra le medie stagionali. Le dinamiche della circolazione atmosferica sulla fascia tropicale africana, condizione da un significativo rallentamento del “getto sub-tropicale” sopra la fascia sahariana, sono favorevoli alla risalita di una massa d’aria piuttosto calda e secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, sul Mediterraneo centro-orientale, interessando più direttamente le nostre regioni, ed in modo particolare la Sicilia, dove si potrebbero registrare valori veramente molto elevati per il mese di maggio, ben oltre la soglia dei +38°C +40°C sull’aree più interne dell’isola (riparate dal soffio delle brezze termiche).

Le masse d’aria calde e secche seguiranno la classica curvatura anticiclonica, raggiungendo la Sicilia l’inizio della prossima settimana sotto forma di correnti più occidentali in quota

L’onda di calore verrà preceduta dalla risalita dall’entroterra desertico algerino di un promontorio anticiclonico, ben consolidato alle quote superiori dell’atmosfera (con geopotenziali elevatissimi oltre i 590 Dam poco a sud della Sicilia e aria calda e molto secca che riempie la colonna d’aria fino alla media troposfera), facente capo direttamente alla “Cella di Hadley” in azione sull’Africa sub-sahariana. Questa struttura anticiclonica sub-tropicale nel corso della settimana, tenderà a rafforzarsi notevolmente, a causa del richiamo dall’entroterra desertico algerino orientale e dal Fezzan, di masse d’aria molto calde e secche di matrice sub-tropicale continentale, che risaliranno lungo il margine più occidentale della struttura anticiclonica. Ma andando più nel dettaglio questa avvezione calda, sub-tropicale continentale, particolarmente attiva a 850 hPa e 700 hPa (ben visibile dalle isoterme di +25°C +26°C che raggiungeranno la Sicilia), durante la risalita verso il Mediterraneo tenderà ad estendersi alle quote superiori della troposfera (fino ai 5000-6000 metri), innescando la cosiddetta “avvezione di spessore”, ossia l’incubatore atmosferico delle opprimenti ondate di calore che investono l’area del Mediterraneo e l’Europa. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hPa) con tanto di strato d’inversione in alta quota che inibisce i moti ascensionali, coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione nei bassi strati).

Il rosso scuro, tendente al viola, sul basso Mediterraneo, rappresenta valori di pressione molto elevate in quota (geopotenziali) che accentueranno la calura al suolo per l’attivazione di moti discendenti che contribuiranno a comprimere e scaldare la massa d’aria

L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tende a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme) per lievi avvezioni di umidità nell’alta troposfera. Questo rialzo del geopotenziale in quota, con valori fino a oltre la 590 Dam poco a sud della Sicilia. Oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, favorirà al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione (visto la totale serenità dei cieli) che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali (anche alla luce dell’inasprimento del “gradiente termico orizzontale” lungo il bordo dell’onda di calore). E’ proprio in questa fase che tende a svilupparsi la cosiddetta onda mobile di calore (“heat waves” in inglese) che s’innesca lungo i confini fra un’area anticiclonica, particolarmente strutturata nella media troposfera, e il ramo ascendente (bordo orientale) di una estesa saccatura (ondulazione ciclonica) che dalle alte latitudini (sub-polari) si estende verso latitudini più meridionali. In questo caso le masse d’aria molto calde che invaderanno le nostre regioni più meridionali, ed in modo particolare la Sicilia, la Calabria e la Puglia, proverranno direttamente dall’altopiano di Tinrhert e dalla regione dei Grande Erg orientale.

Il cerchio rosso rappresenta l’area di origine dell’ondata di calore che ci interesserà a partire dal weekend, facendo schizzare i termometri fino a valori prossimi ai +40°C

L’analisi del campo del vento, sia a 850 hPa (1500 metri) che a 700 hPa (circa 3000 metri), indica la strutturazione di una marcata ondulazione anticiclonica (venti a rotazione oraria) che aspirerà aria sempre più calda e secca dagli ormai arroventati deserti del Fezzan (sud-ovest della Libia) e dai deserti sabbiosi dell’Algeria orientale. Su queste aree negli ultimi giorni si è formata una vera e propria bolla di aria molto calda e secca, attiva fino alla media troposfera, surriscaldata dalle forti “subsidenze atmosferiche” (lenti moti discendenti della colonna d’aria) che contraddistinguono l’anticiclone libico-algerino, legato alla “Cella di Hadley” sull’Africa settentrionale. Queste significative “subsidenze” contribuiranno a far impennare le temperature, a seguito della “compressione” delle stesse masse d’aria. Il promontorio anticiclonico libico-algerino, inglobando buona parte del bacino del Mediterraneo centro-orientale, stabilizzerà il campo dei geopotenziale in quota, spalancando le porte ad una nuova fase di stabilità e caldo. Questa nuova fase climatica stabile e soleggiata imprimerà una marcia spedita alla stagione estiva, mentre le temperature si spingeranno nuovamente su valori ampiamente sopra la media su gran parte delle nostre regioni, dove il caldo tornerà a riaffermarsi con una certa enfasi, per via dell’azione combinata dell’apporto di aria sempre più calda in quota, di matrice sub-tropicale continentale dall’entroterra desertico algerino, che si sommerà all’intensa insolazione diurna (che surriscalda per bene i terreni) e alle “subsidenze atmosferiche” che caratterizzano il regime anticiclonico sub-tropicale. In particolare sull’entroterra e sulle piane interne della Sicilia, dove l’azione combinata fra prolungata insolazione e venti “favonici” potrebbe contribuire a far impennare le temperature su valori veramente molto elevati, anche superiori ai +43°C +44°C, localmente anche più.

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