Milazzo. Carrefour: rischio disoccupazione per 70 lavoratori. Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra

Milazzo. Carrefour: rischio disoccupazione per 70 lavoratori. Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra

Milazzo. Carrefour: rischio disoccupazione per 70 lavoratori. Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra

venerdì 18 Febbraio 2011 - 10:06

Lunedì sit in davanti al Comune di Milazzo per chiedere un incontro con il Sindaco

Tensione alta tra i lavoratori del Carrefour di Milazz.

Si riapre infatti la vertenza del punto vendita gestito dalla G.D.M., che dopo la cassa integrazione scaduta a dicembre 2010, ha aperto le procedure di licenziamento collettivo per 70 lavoratori.

“Dopo l’incontro avvenuto a fine dicembre – dichiarano i Segretari di Filcams – Cgil, Fisascat – Cisl e Uiltucs – Uil, Carmelo Garufi, Francesco Rubino ed Eliseo Gullotti – sembrava serena e acclarata la continuazione dell’utilizzo degli strumenti di ammortizzazione sociale, almeno questa fu la dichiarazione da parte dei responsabili della G.D.M. che gestisce, con marchio Carrefour, il punto vendita di Milazzo. Siamo rimasti fortemente contrariati del cambio di decisione da parte aziendale con l’apertura della procedura per i licenziamenti collettivi di 70 dipendenti, su una forza lavoro totale di 104 lavoratori.”

“Riteniamo improponibile – continuano- che, per rilanciare il punto vendita come dichiara l’Azienda GDM, possano bastare solo 30 lavoratori, è una motivazione che non regge, ma soprattutto se è vero che si vuole rilanciare il punto vendita si possono utilizzare ancora strumenti di ammortizzazione sociale, in deroga e non in deroga coniugando la tutela occupazionale con il VERO rilancio aziendale. Ci stupisce che, anche nel periodo precedente di CIGS in deroga, materialmente la GDM abbia fatto poco e niente per il rilancio delle vendite e, questo stato di cose si è riversato negativamente anche tra tutte le altre attività presenti all’interno del centro commerciale di Milazzo. Nutriamo il forte sospetto che dietro questa procedura di licenziamento ci sia altro perché non ne vediamo ne le motivazioni ne i presupposti”.

“Già lo scorso anno- ricordano i tre segretari – abbiamo stipulato il famoso “Patto d’Area della Valle del Mela” con tutte le associazioni datoriali, i Sindaci dei Comuni di Milazzo, Barcellona, S.Filippo del Mela, S. Lucia del Mela, e Pace del Mela patto che dovrebbe intervenire a tutela ed anche a salvaguardia dell’occupazione, proprio in un territorio in cui il proliferarsi in questi ultimi anni di centri commerciali, di fatto, sta determinando non tanto un aumento dell’economia del territorio, quanto l’aumento di disoccupati di cui il caso GDM temiamo sia solo la punta dell’iceberg. Non è possibile accettare che 70 famiglie si ritrovino senza lavoro, senza salario, senza sussistenza familiare”.

Le tre sigle sindacali fanno sapere che i lavoratori hanno incrociato le braccia per difendere il proprio lavoro, manifestando pacificamente di fronte il punto vendita, ma non si escludono più incisive forme di protesta sempre e comunque pacifiche.

“Chiediamo – concludono Garufi, Rubino e Gullotti – alla GDM di ritirare i licenziamenti e di presentare un serio piano aziendale con l’utilizzo degli strumenti di ammortizzazione sociale, chiediamo a tutti i sottoscrittori del Patto d’Area di intervenire anche con possibili percorsi di rioccupazione, chiediamo infine al Prefetto di Messina un suo autorevole intervento in questa difficile vertenza2.

Lunedì giorno 21 i lavoratori effettueranno un pacifico sit in davanti al Comune di Milazzo per chiedere un incontro con il Sindaco.

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