Spadafora. Il torrente Acquavena preoccupa i cittadini

Spadafora. Il torrente Acquavena preoccupa i cittadini

Spadafora. Il torrente Acquavena preoccupa i cittadini

lunedì 09 Novembre 2009 - 03:06

Qualche ora di pioggia, il torrente che straripa, l’acqua che si trascina dietro: cassonetti dell’immondizia, fango, sterpaglie e tutto ciò che incontra sulla sua strada.

Gli abitanti di Spadafora ci hanno quasi fatto l’abitudine di assistere a scene del genere; adesso, però-forse perché le inadempienze, da parte di chi dovrebbe occuparsene, li hanno stancati, forse perché intimoriti dai recenti episodi verificatisi in provincia- gli spadaforesi ne hanno davvero abbastanza.

In Via Acquavena, dove scorre l’omonimo torrente, la mancata pulizia e messa in sicurezza del letto del torrente, hanno fatto sì che, durante le ultime giornate dell’ottobre appena trascorso, sia bastata qualche ora di pioggia continua a fare ingrossare il torrente ed a mettere gli abitanti in allarme; costretti a sgomberare le auto che sostavano nella via e a zavorrare, in maniera preventiva, i cancelli per impedire l’entrata dell’acqua.

Per fortuna la pioggia ha smesso di cadere ed il peggio “stavolta” è stato evitato. Restano le stra-de dissestate e coperte di fango, resta la rabbia degli abitanti, resta il loro interrogativo:“se avesse continuato a piovere?”

I cittadini di Spadafora, infatti, hanno già vissuto questo incubo e da diversi anni, memori della tracimazione del torrente avvenuta nel ’96, evidenziano la pericolosità dell’Acquavena. La signora Isabella ci racconta cosa accadde allora, nell’ottobre del 1996, quando Spadafora fu flagellata dal maltempo e dal conseguente straripa-mento del torrente che causò ingenti danni alle abitazioni ed alle autovetture degli abitanti di quella frazione.

In due diverse circostanze, a distanza di pochi giorni, le copiose piogge fecero ingrossare l’Acquavena che, traboccando, inondò le abitazioni.

“Quando smise di piovere, lo spettacolo che si presentò davanti ai miei occhi fu disastroso-racconta la signora Isabella, mostrandoci le foto di quanto accaduto -L’acqua mista a fango aveva forzato il cancello della mia abitazione, entrando dentro, coprendo gran parte del mio giardino e delle camere al pianterreno. Per quasi un metro di altezza…solo acqua e fango. Nessuno ci aiutò in quella occasione – continua l’anziana signora -pian piano tutto si ristabilì e venne accantonato, ma adesso abbiamo paura di rivivere la stessa triste esperienza e non ci sentiamo tutelati da chi di dovere”.

Le preoccupazioni sono legittime, poiché nonostante siano passati parecchi anni, nulla è stato fatto. I lavori di messa in sicurezza del letto del torrente, malgrado le promesse, non si riescono ancora a concretizzare, persiste dunque il rischio e gli abitanti esasperati non sanno più cosa fare e a chi chiedere aiuto. Intanto dalla finestra, quella anziana signora, guarda il torrente, poi il cielo grigio che non promette nulla di buono,mentre la pioggia ricomincia a cadere.“L’inverno è ancora lungo, speriamo bene ” ci dice, salutandoci.

I cittadini di Spadafora, denunciano così una situazione che li preoccupa e per la quale vorrebbero risposte. Dal fronte politico locale, il Sindaco, dr. Giuseppe Pappalardo, dichiara: “Il torrente Acquavena, come il Cocuzzaro ed il Tonnarazza, nonostante siano trascorsi pochi mesi dall’insediamento dell’amministrazione da me presieduta, sono stati già oggetto di attenzione. Abbiamo provveduto con interventi atti a migliorare gli alvei per favorire lo sbocco a mare, e continueremo con la pulizia dei letti dei torrenti”. Poi ha aggiunto “In merito all’ Acquavena, in seguito ad una comunicazione da parte delle Ferrovie dello Stato, abbiamo saputo che, entro la prossima estate, dovranno partire i lavori per la copertura del torrente, ed entro aprile 2010 verrà consegnata anche la strada che collegherà la stazione ferroviaria con la provinciale n. 55”.

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